Jmat dismette i catalizzatori industriali a un ottimo prezzo. L’implicazione è positiva per Nextchem, controllata di Maire, azione su cui Jefferies oggi, 22 maggio, ha alzato stime e target price, confermando la raccomandazione buy.
Più in dettaglio Johnson Matthey ha comunicato la vendita delle attività di Catalyst Technologies a Honeywell per un ev di 1,8 miliardi di euro a un ev/ebitda di 13,3, un multiplo decisamente superiore a quello del titolo Jmat che tratta a 5 volte l’ev/ebitda.
Catalyst Technologies è leader mondiale nella concessione di licenze per tecnologie di processo e nella fornitura di catalizzatori industriali, un’attività con buone similitudini al business di Nextchem, controllata di Maire, formato da licenze e tecnologie di processo, attività di ingegneria e impianti proprietari, nota Equita, facendo presente che Catalyst Technologies ha sviluppato una pipeline di oltre 150 progetti nel suo portafoglio di tecnologie sostenibili.
Per la Sim l’operazione è, quindi, un ulteriore elemento a supporto della valutazione di Nextchem a multipli low/mid teens l’ev/ebitda così come avvenuto nella cessione delle quote di minoranza recenti. A maggio del 2024 Maire aveva raggiunto un accordo proprio con quella divisione di Jmat per una partnership sulla commercializzazione della tecnologia waste-to-methanol.
Equita ha sul titolo Maire (+3,83% a 10,84 euro in borsa dopo aver rivisto nell’intraday i massimi dal 2008 a 10,97 euro) un rating buy e un target price a 10,50 euro, prezzo obiettivo che Jefferies ha alzato da 11 a 12 euro, confermando il rating buy, dopo aver aumentato le stime 2025 del 5% sull'ebitda a 462 milioni di euro, sopra la guidance di 420-455 milioni. L’aumento è trainato dai ricavi della divisione IE&CS, stimati da Jefferies in crescita del 4% a 6,3 miliardi, oltre la guidance di 5,9-6,1 miliardi dopo la buona performance del primo trimestre, «mentre restiamo all’interno della guidance per ricavi e margini della divisione Sts».
L’outlook del primo trimestre di Maire segnala una «potenziale revisione al rialzo» della guidance per l’intero esercizio, da comunicare insieme ai risultati del primo semestre. Le commesse per un valore di 1,9 miliardi di euro annunciate finora nel secondo trimestre portano gli ordini acquisiti a 5,4 miliardi da inizio anno, su un obiettivo di 8 miliardi per l’anno, mentre il portafoglio commerciale continua a crescere.
Maire continua anche a valutare opportunità di M&A per NextChem, mentre il portafoglio tecnologico esistente sostiene la crescita. Fabio Fritelli, direttore generale di Nextchem, ha dichiarato: «Questo è un mercato probabilmente molto fertile in termini di opportunità in questo momento. Quindi continueremo a cercare opportunità. Ma ci sentiamo comunque sicuri che il percorso di crescita di Nextchem sarà adeguatamente alimentato dal portafoglio tecnologico già in nostro possesso».
La cassa netta nel primo trimestre del 2025 era pari a 387 milioni, +3% rispetto al trimestre precedente, con la guidance per fine anno in linea con il 2024 (375 milioni) confermata. «Ci aspettiamo un calo della cassa netta a 318 milioni nel secondo trimestre a seguito del pagamento di 115 milioni di dividendi ad aprile e 60 milioni di riacquisti di azioni proprie, mentre eventuali anticipi di cassa su contratti recentemente aggiudicati», conclude Jefferies, «potrebbero compensare parzialmente i deflussi. La nostra stima di cassa netta a fine 2025 aumenta del 15% a 440 milioni». (riproduzione riservata).