A Piazza Affari, in un clima negativo in tutta Europa, il Ftse Mib cede il 4,02% a 25.973 punti, dopo un minimo intraday di 25.801, mentre Francoforte perde il 3,8%, Londra il 2,63% e Parigi il 3,97%. Sull'altra sponda dell'Atlantico, Wall Street recupera avvicinandosi al finale di seduta, con gli indici che si portano intorno alla parità (Dj +0,2%, S&P500 +0,02% e Nasdaq +0,25%).
Sull'azionario continua a pesare l'incertezza geopolitica sul tema dei rapporti tra Russia e Ucraina. Il presidente Biden, infatti, sta valutando la possibilità di inviare diverse migliaia di soldati americani, oltre a navi da guerra e aerei, da dislocare nei Paesi dell'Europa orientale e dei paesi baltici membri della Nato. L'iniziativa, di cui dà notizia il New York Times, rappresenterebbe un'escalation del coinvolgimento militare americano mentre aumentano sempre di piu' i timori di un'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.
A destare incertezza anche la prossima riunione della Fed che inizierà domani e che porterà mercoledì alle prossime comunicazioni in merito alle decisioni di politica monetaria. A deludere anche gli ultimi dati macro. Dopo che l'indice Pmi dell'Euzona ha nettamente deluso le attese in mattinata, negli Usa l'indice sull'attività manifatturiera è diminuito a gennaio più di quanto atteso dagli esperti. Il dato preliminare, stilato da Ihs Markit, che ne misura l'andamento è sceso dai 57,7 punti di fine dicembre (dopo i 57,8 della lettura flash) a 55 punti, con gli analisti che attendevano un dato a 56,7 punti.
A scontare l'avanzamento della crisi sui territori dell'Europa orientale sono anche le materie prime: il greggio è in calo su entrambi i suoi listini di riferimento con il Wti che 82,56 dollari al barile (-3,06%), mentre il Brent ritorna sugli 84 dollari (-2,68%). In rialzo invece l'oro, bene rifugio, che tratta a 1.833 dollari l'oncia (+0,10%). Il rendimento del Btp decennale si attesta all'1,349% mentre lo spread Btp/Bund sale a 138 punti. (riproduzione riservata)