Chiusura in rosso per l'azionario milanese con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,38%.
Sul fronte macro da segnalare che negli Stati Uniti, l'indice delle vendite di case in attesa di chiusura (Pending Home Sales) si è attestato al 3,3% a novembre, superando nettamente l'incremento dell'1% previsto dagli analisti e accelerando rispetto al +2,4% registrato a ottobre.
A Piazza Affari riflettori puntati su Diasorin (+3%) sostenuta dall'approvazione prima delle attese da parte della Fda americana del primo panel di test per le infezioni da virus respiratori pensata per Liaison Nes.
Bene anche Nexi (+1,72%) che ha siglato un accordo con B.P.Sondrio (-0,58%) per la cessione del ramo d'azienda relativo alle attività di Merchant Acquiring della seconda, oltre a quella della partecipazione di minoranza detenuta in Nexi Payments. Inoltre, in un'intervista con La Repubblica, il ceo di Worldline Pierre-Antoine Vacheron ha fatto chiarezza sulla non sussistenza, al momento, di dossier per una fusione con l'omologo italiano.
Contrastate le banche, con B.Mps in marginale ascesa (+0,24%) grazie anche a indiscrezioni del Corriere della Sera secondo cui la banca senese sarebbe vicina a ottenere il via libera Bce alle modifiche dello statuto. Questo permetterà al cda di presentare una lista di candidati per il rinnovo dell'organo, in vista dell'assemblea dell'aprile 2026, chiamata a eleggere nuovi membri. Sempre secondo il Corriere, questa lista potrebbe essere l'unica presentata.
Pesante Leonardo Spa (-1,96%) oggetto di prese di profitto dopo il rally del 2025. Le azioni hanno risentito anche della prospettata distensione delle tensioni tra Russia e Ucraina dopo il vertice Trump-Zelensky di ieri, notizia che ha deteriorato il sentiment sul settore della difesa europeo.
Volatile Maire (-0,38%). Mediante NextChem, il gruppo ha rilevato il gruppo Ballestra e gli analisti delle principali case d'affari italiane sono compatti nel definire l'acquisizione una notizia positiva.