Leonardo chiude il primo semestre con ricavi e ordini in decisa crescita e con un utile in linea con quello di un anno fa, mentre migliora la guidance sull’intero anno per quanto riguarda gli ordini, i flussi di cassa e la riduzione dell'indebitamento. Il gruppo aerospaziale ha realizzato 8,9 miliardi di ricavi, in aumento del 12,9%, e un margine operativo lordo (ebita) migliorato del 15% a 581 milioni. Il risultato netto è di 542 milioni, dato che include la plusvalenza (283 milioni) della vendita di Wass a Fincantieri e si confronta (-2,3%) con i 555 milioni di un anno fa inclusivi della plusvalenza di 366 milioni per il consolidamento di Telespazio. L’utile netto ordinario è stato pari a 273 milioni di euro, in miglioramento del 44,4%.
In particolare gli ordini del primo semestre sono cresciuti del 9,7% a 11,2 miliardi e portano il portafoglio ordini a 45 miliardi di euro, pari a un book-to-bill di 1,3. Migliora il free cash flow a -408 milioni da -500 milioni e l'indebitamento netto scende a 2,173 miliardi al 30 giugno (3 miliardi a giugno 2024).
«I risultati raggiunti nel primo semestre del 2025 evidenziano una solida prospettiva industriale del gruppo con un ulteriore calo dell’indebitamento, a conferma della bontà del lavoro svolto. Sulla base della performance del primo semestre e delle prospettive di crescita abbiamo rivisto al rialzo le guidance 2025, individuando nuovi target a livello di ordini, Focf e indebitamento netto», ha commentato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. «Stiamo costantemente migliorando il nostro posizionamento competitivo sui mercati domestici e internazionali, confermandoci sempre più come player di riferimento all’interno del processo di consolidamento dell’industria della Difesa. Avanza lo sviluppo delle JV con Rheinmetall e Baykar. Il programma Gcap è entrato nella fase operativa. Grazie alle recenti operazioni di M&A in ambito cybersecurity, abbiamo compiuto un ulteriore passo per ampliare il nostro portafoglio prodotti, per citare le ultime iniziative intraprese relative alla crescita inorganica», ha aggiunto Cingolani.
Il gruppo ha rivisto al rialzo alcune guidance per il 2025: in particolare, si aspetta che gli ordini si collochino nel range tra 22,5 e 22,75 miliardi (21 miliardi la precedente stima) e che il free cash flow sia positivo per 920-980 milioni (880 milioni la precedente guidance) con un indebitamento in discesa a 1,1 miliardi (stimato 1,6 miliardi precedentemente). Confermate le indicazioni di 18,6 miliardi di ricavi e 1,66 miliardi di ebita a fine anno.
Nel corso della conference call con gli analisti finanziari sui risultati del primo semestre il ceo di Leonardo ha annunciato l’acquisizione di Iveco Defence Vehicle «nelle ultime ore», sottolineando che si tratta di «un tassello fondamentale nello sviluppo della nostra strategia di crescita inorganica a supporto della piena attuazione del piano industriale».
Cingolani ha aggiunto che «l’operazione consolida la nostra posizione di attore di riferimento nel settore della difesa terrestre europea, mercato caratterizzato da forti prospettive di crescita future» e che Leonardo punta a chiudere «entro la fine dell’anno» le trattative con Rheinmetall per cedere ai tedeschi le attività dei mezzi pesanti di Iveco Defence. Agli analisti il manager ha affermato che era difficile definire già in questa fase una definizione del perimetro delle attività di Iveco da cedere a Rheinmetall e quindi per accelerare è stato deciso che fosse direttamente Leonardo a rilevare tutte le attività per poi discutere «da domani» con il partner tedesco il successivo riassetto. (riproduzione riservata)