Il titolo Leonardo si piazza in cima all’indice Ftse Mib con un progresso del 3,23% a 47,27 euro (top intraday a 47,65 euro, livello del 20 marzo) in scia ai massimi storici toccati dalla controllata statunitense, Drs. Grazie a un buon primo trimestre del 2025 e alla guidance 2025 confermata, l’azione del produttore di tecnologie avanzate per la difesa si è spinta fino al record di 40 dollari a Wall Street (+9%) dopo aver pubblicato una trimestrale superiore alle attese degli analisti.
Nei primi tre mesi dell’esercizio i ricavi sono migliorati del +16% a 799 milioni di dollari, superando la stima del consenso Bloomberg a 734 milioni, l’ebitda adjusted è cresciuto del +17% a 82 milioni (consenso a 79 milioni), ma soprattutto l’utile netto è balzato del 72% a 54 milioni (consenso a 45 milioni). Forti gli ordini a un miliardo, implicano un book-to-bill a 1,2 e portano il backlog a 8,6 miliardi (+10%).
Inoltre, Drs ha confermato la guidance 2025: ricavi a 3,43-3,53 miliardi (pari a una crescita del +7,5% su base annua; la stima del consenso Bloomberg è nella parte bassa del range a 3,48 miliardi), un ebitda adjusted a 435-455 milioni, +12,9% anno su anno (450 milioni il consenso) e un utile per azione adjusted di 1,02-1,08 dollari (1,06 dollari il consenso).
Drs ha dichiarato che si aspetta un’esposizione limitata agli effetti diretti dei dazi. La catena di approvvigionamento diretta della controllata di Leonardo ha sede principalmente negli Stati Uniti, ma la società ha dichiarato che sta valutando attentamente eventuali impatti indiretti derivanti dalle politiche sui dazi.
Con il rimbalzo del 1° maggio la partecipazione del 72% detenuta da Leonardo in Drs vale circa 6,7 miliardi di euro, ovvero circa +1 euro per azione sulla somma delle parti del gruppo calcolata da Equita che sale, quindi, a circa 50 euro a parità di tutte le altre condizioni, includendo l’upside per il ReArm Europe.
«I risultati del primo trimetre di Drs hanno superato le nostre aspettative», ha sottolineato anche l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. «La performance del titolo Drs il 1° maggio, non riflessa nel prezzo di Leonardo, implicherebbe un impatto positivo del +2,1% sul prezzo della controllante» che pubblicherà i risultati trimestrali il prossimo 8 maggio.
Equita ha ribadito il rating hold e il target price a 46,50 euro sul titolo Leonardo (+111% in un anno), lo stesso giudizio dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (target price a 52,5 euro), mentre il consenso Bloomberg vede attualmente 6 rating buy, 2 hold e 0 sell con un target price medio a 39,50 dollari su Drs. (riproduzione riservata)