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Leo Gassmann, Atto Terzo. E l’arte di essere figlio e nipote doc...

Leo Gassmann, figlio di Alessandro e nipote di Vittorio Gassmann, è l’attore sul quale sta puntando il cinema italiano. Per Gentleman ha interpretato la moda di questo autunno

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Sul suo stato di WhatsApp Leo Gassmann ha la foto di un funambolo. Dice che è perché è la metafora più bella della vita, questo stare sospesi su un filo, in bilico tra tumulto e desiderio, tra gioia e tempesta, tra passato e futuro. «L’importante», dice: «è resistere, attraversare, arrivare dall’altra parte».

Cappotto spigato in tweed, giacca in principe di Galles con tasche applicate, dolcevita in lana, pantaloni con cinturini laterali in lana, tutto di Polo by Ralph Lauren; scarpe stringate in pelle  e suede, Doucal’s.
Cappotto spigato in tweed, giacca in principe di Galles con tasche applicate, dolcevita in lana, pantaloni con cinturini laterali in lana, tutto di Polo by Ralph Lauren; scarpe stringate in pelle e suede, Doucal’s.

Ed essendo il figlio di Alessandro Gassmann e il nipote di Vittorio Gassmann, due mostri sacri del cinema italiano, forse tanto facile non deve essere sempre stato mantenerlo questo equilibrio. Ma Leo ha l’entusiasmo, l’energia, e anche quell’indispensabile sana dose di ingenuità che si hanno ancora a 26 anni. Con l’aggiunta anche di un bel bagaglio di esperienza che l’ha portato a essere un artista versatile, capace di passare dalla musica al doppiaggio, dal cinema al teatro, con la stessa grazia e tenacia, effettivamente, di quel funambolo che ha come stato di Whatsapp.

Cappotto doppiopetto in cashmere e lana con collo in shearling, maglione scollo a V in cashmere, pantaloni in lana, tutto di Zegna.
Cappotto doppiopetto in cashmere e lana con collo in shearling, maglione scollo a V in cashmere, pantaloni in lana, tutto di Zegna.

Gentleman. Che cosa significa portare il tuo cognome?

Leo Gassmann. Ma io non posso che esserne fiero. È una famiglia abitata da grandi attori, da grandi attrici, da grandi personalità che sicuramente mi hanno fatto crescere come essere umano e mi hanno reso la persona che sono oggi.

Leo Gassmann indossa un trench monopetto in pelle con maniche in cashmere, maglione collo alto in lana con maniche in pizzo, di Fendi.
Leo Gassmann indossa un trench monopetto in pelle con maniche in cashmere, maglione collo alto in lana con maniche in pizzo, di Fendi.

Ma i miei genitori sono stati anche abilissimi a gestirmi, a farmi abituare lentamente a ciò che questo cognome avrebbe significato all’esterno del nucleo famigliare, e a non farmene mai sentire il peso, in negativo o in positivo.

Gilet in lana con inserti applicati,  cappotto in lana con collo in pelliccia ecologica, pantaloni con cinturini laterali in lana, anfibi stringati in pelle, tutto di Dolce&Gabbana.
Gilet in lana con inserti applicati, cappotto in lana con collo in pelliccia ecologica, pantaloni con cinturini laterali in lana, anfibi stringati in pelle, tutto di Dolce&Gabbana.

G. Oltre a essere tuo nonno chi è per te Vittorio Gassmann?

L.G. Quello che è per tutti: un mito che ha scritto un capitolo della commedia italiana in un periodo d’oro del nostro cinema. Basti pensare a C’eravamo tanti amati, L'armata Brancaleone, I soliti ignoti…

Doppiopetto in lana, L.B.M. 1911; maglione girocollo in cashmere, Fedeli 1934; denim in pelle, Tod’s; sciarpa in cashmere, Alanui.
Doppiopetto in lana, L.B.M. 1911; maglione girocollo in cashmere, Fedeli 1934; denim in pelle, Tod’s; sciarpa in cashmere, Alanui.

G. E tuo papà Alessandro?

L.G. Un grandissimo attore, ma anche un bravissimo regista. Più va avanti con l’età, più bravo diventa. Ma è anche un bellissimo essere umano, basta vedere quanto gli vogliono bene tutte le persone che lavorano con lui, fino all’ultimo assistente sul set.

cappotto doppiopetto in Gore-Tex® tecnico a due strati, maglione a collo alto in lana cardata, entrambi di Moncler Grenoble;   pantaloni in lana, Briglia 1949; stivaletti gommino stringato, Tod’s
cappotto doppiopetto in Gore-Tex® tecnico a due strati, maglione a collo alto in lana cardata, entrambi di Moncler Grenoble;  pantaloni in lana, Briglia 1949; stivaletti gommino stringato, Tod’s

G. Intanto, Forbes l’anno scorso ti ha inserito tra i 30 italiani che saranno di maggior impatto nella categoria intrattenimento…

L.G. Mi verrebbe un gesto scaramantico… però mi ha fatto piacere, non lo posso negare. Vorrei far parte di quelle persone che, nel percorso della vita, hanno fatto qualcosa di buono, di giusto, di sincero. Vedremo…

Cappotto doppiopetto in cashmere, Brunello Cucinelli;   maglione in lana, Roy Roger’s.
Cappotto doppiopetto in cashmere, Brunello Cucinelli;  maglione in lana, Roy Roger’s.

G. Per il momento al tuo attivo hai una carriera come musicista, cantautore, doppiatore, attore teatrale e cinematografico. Ce li metti in ordine d’importanza?

L.G. Non posso, ognuna di queste arti mi permette di esprimere un tassello della mia personalità.

Trench   double-face, L’impermeabile;   camicia in cotone, Xacus; maglione in lana, Kiton;   pantaloni in cotone, Slowear; scarpe stringate, Sebago.
Trench  double-face, L’impermeabile;  camicia in cotone, Xacus; maglione in lana, Kiton;  pantaloni in cotone, Slowear; scarpe stringate, Sebago.

G. Ubi Maior, lo spettacolo teatrale che ti vede protagonista, accanto a tua madre, Sabrina Knaflitz, esplora il tema della lealtà. Ti consideri leale?

L.G. A volte anche troppo. Però è uno spettacolo che sta crescendo, con attori formidabili come Matteo Taranto e Barbara Begala. È una parentesi che non mi aspettavo e che mi ha piacevolmente stupito. Lavorare con mamma è interessante, siamo madre e figlio anche sul set. Diciamo che anche se sono cresciuto guardando i miei genitori recitare in giro per il mondo, condividere con uno di loro il palco è una emozione indescrivibile.

G. All’inizio di novembre sarai anche al cinema con Fuori la verità, film di Davide Minnella che affronta i non detti, quelle cose che in famiglia si evita di dire e che finiscono per corrompere i rapporti. Vale anche per la tua?

L.G. Siamo tutte persone che parlano di petto, nel bene e nel male ci diciamo sempre tutto. Quando scrivo una canzone nuova, per esempio, sono i primi ad ascoltarla, tengo tantissimo alla loro opinione.

Cappotto monopetto con cintura in baby alpaca, Canali;   maglione collo alto in lana, Blauer;   occhiali da sole, Police.
Cappotto monopetto con cintura in baby alpaca, Canali;  maglione collo alto in lana, Blauer;  occhiali da sole, Police.

G. E se ti dicono che non funziona te la prendi?

L.G. Di brutto. E spesso resto anche della mia idea, però mi piace che almeno le persone che amo siano sincere, perché se ti dicono che va sempre tutto bene si finisce che non si migliora mai.

G. Hai debuttato al cinema interpretando un mito della canzone italiana, Califano. Un personaggio che gli inglesi definirebbero larger than life…

L.G. Non smetterò mai di ringraziare chi ha voluto rischiare facendolo interpretare a me. È stata veramente un’operazione rischiosa. Poi le cose sono andate molto bene e c’è chi, a un anno e mezzo dall’uscita, ancora mi ferma per strada e mi chiama Califfo. Però ci hi messo l’anima, ho lavorato giorno e notte, modificato il mio corpo con dieta e palestra fino a farlo diventare quasi identico a quello del maestro.

G. Come ti sei trovato a scattare questo servizio di moda per Gentleman?

L.G. Credo che mamma sarà fiera di me quando lo vedrà, non sono mai stato vestito così bene, da vero gentleman, si può dire?

G. Si deve… Che rapporto hai con la moda?

L.G. Mi piace un sacco andare alle sfilate, mi piace seguire la musica che scelgono. Ma anche come ogni stilista sia capace di costruire un mondo diverso intorno al corpo.

G. Tu che rapporto hai con il tuo corpo?

L.G. Alti e bassi, cerco di mantenermi in forma, di mangiare sano, faccio quello che posso ma non sono fissato con il mio aspetto.

G. Ci dai una definizione di lusso?

L.G. La riservatezza è un lusso. La libertà è un lusso. Anche viaggiare è un lusso. Il lusso vero però non è in vendita.

G. E la bellezza?

L.G. Quella sta intorno a noi, basta saperla riconoscere. È in una persona che fa il suo mestiere con amore e passione, è anche nelle piccole cose: un sorriso, un modo di parlare, di toccare. Non c’è bellezza senza la gentilezza. E non esiste se non ci si mette alla prova, come funamboli sul filo…

Foto di Andrea Varani. Styling by Stefano Spinetta. Groom by Matteo Bartolini using Hanacure, Sisley Paris, Hair Rituel by Sisley, Balmain Hair. Si ringrazia per la location il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate.

(Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 18/11/2025 15:43
Ultimo aggiornamento: 21/11/2025 08:58
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