Prosegue all'insegna delle vendite la giornata del listino milanese che in chiusura accelera al ribasso e termina la giornata in calo dello 0,96% a 27.354 punti. Fra le altre principali piazze europee, Francoforte perde l'0,89%, Londra lo 0,43% e Parigi l'1,2%. A Wall Street invece il Dow Jones scende dell'1,13%, l'S&P dell'1,24% e il Nasdaq dell'1,68%. A pesare sull'andamento degli indici Usa sono anche le previsioni di Goldman Sachs, che si aspetta quattro rialzi dei tassi d'interesse nel 2022 dai tre precedenti.
Sul fronte macro da segnalare che il tasso di disoccupazione nell'Eurozona si è attestato al 7,2% a novembre, in calo dal 7,3% di ottobre. Il dato è in linea con il consensus. In Italia invece il tasso di disoccupazione è sceso dal 9,7% al 9,2%, mentre la disoccupazione giovanile dal 28,2% al 28%.
Per quanto riguarda le materie prime, le tenzioni geopolitiche tra Libia e Kazakistan portano giù i prezzi del petrolio, con il Wti che scambia adesso a 78,56 dollari al barile (-0,43%) mentre il Brent tratta a 81,22 (-0,64%). Praticamente piatto l'andamento del prezzo dell'oro a 1.794 dollari. Situazione stabile nel valutario dove il cross euro/dollaro si conferma a 1,13 (-0,21%), mentre il prezzo del bitcoin è brevemente passato sotto i 40 mila dollari, il più basso dalla fine di settembre. I recenti cali sono legati al sell-off dei titoli tech sui mercati azionari e alle rivolte in Kazakistan, dove sono state trasferite molte attività di mining dopo le restrizioni imposte in Cina.
Prospettiva altalenante invece per i titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale che è sceso all'1,278% dai precedenti 1,3%, mentre lo spread Btp/Bund è a quota 136 punti. Infine negli Usa il rendimento del Treasury a 10 anni si attesta all'1,79%. (riproduzione riservata)