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Food&Wine

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Il mercato dei No-Low alcohol è in crescita costante così come ricerca e offerta dei prodotti, ma non sempre il risultato è convincente. Eccone cinque promossi a pieni voti 

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Di No & Low Alcohol si finisce a parlare giusto a gennaio in occasione del Dry January, sfida partita dal Regno Unito nel 2013 e lanciata dall'organizzazione no-profit Alcohol Change UK, ma il settore ha un trend di crescita costante in tutto il mondo. Un boom di consumo che nella sola Italia vale 1,2 miliardi di euro in Italia nel 2025.

Ma nel comparto la ricerca e la sperimentazione vanno avanti spinti anche da una domanda crescente. Ma non sempre il prodotto finale ripaga degli sforzi. Il discorso resta spinoso sul fronte vino e non solo per la difficoltà di trovare un quadro normativo sui dealcolati, ma anche per la consistenza al palato dei tentativi messi in campo, almeno finora. Ecco una piccola selezione di prodotti a gradazione 0.0 da promuovere con una lode per l’impegno ma anche per i risultati.

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Sprz n°1

La preparazione è ancora più semplice della ricetta base che vale per tutta la famiglia degli spruzzati, in ragione di 3, 2,1, perché in questo caso basta diluire 60 ml di prodotto n°1 con 90 ml di acqua frizzante, e lo Spritz analcolico è servito. Nella categoria ready to drink fare centro con il più popolare tra i cocktail non è cosa da poco ma c’è riuscito il brand francese Jnpr Spirits, si pronuncia Juniper, come la bacca del ginepro del gin, distillato da cui sono partiti i due soci fondatori Valérie de Sutter e Flavio Angiolillo, bar tender che ha trovato l’America in Italia e patron della Farmily che ha creato molte stelle del firmamento della miscelazione di alto livello milanese che gravitano tra Navigli e la Pusterla: da Mag a Iter, dal Tripstillery al secret bar 1930.

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Detto questo non stupisce che abbiano messo a segno la loro versione alcol free dello Spritz, che nella tradizione del brand nato oltralpe di battezzare i prodotti elidendo le vocali come in un codice fiscale all’italiana, diventa Sprz n. 1. Pioniere nel campo degli spirits analcolici e naturali, infatti, il marchio negli anni ha ampliato la gamma dell’offerta con tre diversi Jnpr, Btter, Vrmh e Rhhm.

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Il segreto del successo? Un processo di distillazione in alambicco charentais in rame per estrarre al meglio gli aromi anche senza alcol. E, per centrare l’effetto, raddoppiano la quantità di spezie e botaniche in alcuni anni arrivando fino a sei volte la quantità rispetto alle ricette rispetto ai distillati tradizionali.

Baladin Botanic 

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Sul campo dell’alcol free, la birra è quasi tre decenni avanti rispetto al vino. E già questo spiega perché il successo di un prodotto che conquista le generazioni più giovani: tra Millennials e GenZ la birra analcolica non è percepita come qualcosa di privativo, ma addirittura cool. Rispetto al vino dealcolato, poi, la birra ha il deciso vantaggio di poter contare sulla dolcezza residua delle maltodestrine che danno corpo anche in mancanza di alcol e sapore sostenuto dalle note amaricanti e robuste di luppolo e spezie. Ecco perché molte birre no alcol vengono promosse a pieni voti anche al blind taste. Tra queste da segnalare Botanic, la linea di birre artigianali naturalmente analcoliche di Baladin, frutto di una fermentazione classica con lieviti selezionati e ingredienti made in Italy, acqua delle Alpi ligiri, malto d'orzo, luppolo, coriandolo, genziana e passiflora.

Match Tonic Water

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Molto prima che mocktail e analcolici si facessero spazio sui menù di ogni locale, la scelta per chi non voleva o poteva bere si limitava a succhi di frutta e bevande sodate spesso piene di zucchero e coloranti. Ora anche questa categoria è stata promossa in fascia premium e si possono trovare molte alternative, tra queste Match Tonic Water, linea di acque toniche distribuita in esclusiva in Italia da Compagnia dei Caraibi pensate per essere protagoniste da sole nel bicchiere ma anche, come suggerisce il nome per essere abbinate (significato letterale di to match in inglese) in drink freschi ma con un profilo aromatico ben definito. Anzi, quattro profili come le corrispondenti etichette: la classica Match Tonic Water Indian, Mediterranean con erbe aromatiche e note vegetali; Floreal, con sentori freschi e floreali; e Spicy con un kick decisamente piccante.

Bulles de Jardins

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Niente è più festoso e allegro delle bollicine e un buon compromesso per gli amanti della categoria più che le versioni dealcolate che ricordano la privazione, viene sempre da Oltralpe da Jardins con le sue proposte Le Bulles de Jardins. Come scrivono i due giovani fondatori, si tratta di prodotti che offrono un’alternativa: non vogliono imitiamo l'alcol, ma andare oltre. Non offrire la versione privativa di qualcosa ma ricreare l'esperienza di degustazione di aperitivi che abbiano complessità aromatica e persistenza in bocca. Tre le versioni della gamma di bollicine analcoliche, biologici e a basso contenuto di zucchero offerte: Bulles de Jardins - Raisin Blanc & noix , uva bianca e noci; Rose & gingembre, rosa e zenzero; e Bergamote & romarin, bergamotto e rosmarino che è quella che convince di più come bilanciamento e persistenza di gusto.

Legend Kombucha

Le alternative alcol free a Spritz, birra e Champagne anche per chi non fa il Dry January

Tra le alternative più praticate all’alcol, c’è la kombucha, bevanda fermentata proposta ormai anche nei menù degustazione degli stellati, le cui origini sono lontane e misteriose gli effetti della sua ricetta a base di tè zuccherato e una coltura di batteri e lieviti, noto come Scoby. Leggendarie, appunto, come viene ricordato sull’etichetta del brand Legend Kombucha, uno dei più interessanti tra quelli in commercio. Si può scegliere tra la ricetta tradizionale dell’Original Blend, alle quelle più aromatiche, come la Ginger Bomb, fresca e piccante con sentori di zenzero e limone, e Bloomy Orange frutto dell’abbinata agrumata e floreale di arancia e fiori di sambuco. Si possono bere liscie ma si prestano anche alla miscelazione, nelle ricette di mocktail suggerite dal Brand Ambassador Andrea Giraldo. A gennaio c’è anche la promozione Dry January del 25%. (Riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 16/01/2026 14:01
Ultimo aggiornamento: 16/01/2026 14:03
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