Le 10 più belle terrazze di Roma per un aperitivo o una cena
I rooftop degli alberghi della Capitale sono la location perfetta per ammirare la Grande Bellezza della città degustando cocktail e menù d’autore
C’è un’altra Roma da Grande Bellezza, quella vista dall’alto con un Bellini in mano o accomodati ad una tavola di charme per una pizza d’autore. L’ottobrata è una sorprendente coda d’estate, una gentile concessione climatica, giornate miti, ore di luce morbida che accarezza tetti, marmi monumentali e cupole. Si sta open air, un rito atteso e dove la vita si sposta sulle terrazze degli hotel. Gentleman le ha selezionate: lussuosi salotti affacciati a panorami suggestivi, tra mondanità, arte, gastronomia e cocktail perfetti.
1. La Dea del settimo piano. Gigi Rigolatto a La Minerva

E’ stata una delle aperture più acclamate del 25, La Minerva, il primo Hotel Orient Express al mondo, calato in un palazzo seicentesco del centro storico e ispirato al Gran Tour del Viaggio in Italia di Goethe e alle emozioni dei leggendari viaggi in treno: legni intarsiati, marmi, tappezzerie che ricordano i bauli di un tempo e un rooftop che guarda alla cupola maestosa del Pantheon, con vista a 360°. Entriamo. La sala d’attesa, chic come poche, ha l’aria di una stazione ferroviaria di inizio Novecento, qualche passo dopo c’è la lobby aperta su un garden illuminato da un lucernario e in una nicchia ecco la statua della Minerva, che dà il nome a questo lussuoso 5 stelle, scolpita da un allievo del Canova.

Per accedere al viaggio culinario si sale al settimo piano, sotto il cielo la terrazza è un pezzo di storia gaudiosa in sytile Riviera e Dolce Vita. Il ristorante, porta il nome di Gigi Rigolatto, il brand della ristorazione lifestyle che impazza a Parigi, Saint Tropez e Dubai che qui si orienta alla cucina mediterranea tra tradizione romana, toscana e della costiera pugliese; più la pasticceria firmata dal francese Benoit Dutreige. Il benvenuto lo dà il Bellini Bar con il cocktail veneziano fatto a regola d’arte.
2. In alto i mocktail. Terrazza Romana all’Hotel d’Inghilterra

Ha riaperto a Roma la storica dimora nobiliare di via Bocca di Leone a due passi da Piazza di Spagna. L’Hotel d’Inghilterra, appartenente a Starhotels Collezione, è stato completato dalla Terrazza Romana, esclusivo cocktail bar concepito come un giardino mediterraneo: piante aromatiche, ulivi e palme, insomma un salotto urbano ombreggiato ideale per sottrarsi al caos capitolino. L’head Barman Angelo Di Giorgi compone raffinati “mocktail” ovvero non alcolici e i classici drink italiani oltre a suggerire spirit (c’è una bella collezione di gin), vini, bollicine e amari per amatori. La selezione di canapè nasce dall’alta cucina dell’executive chef Andrea Sangiuliano basata su ingredienti di stagione per esaltare ogni sorso. La Terrazza Romana è aperta ogni giorno anche agli esterni dalle 18 alle 23 (non c’è bisogno di prenotazione).
3. Live cooking al Giardino dell’Hotel Eden

La vista dal mitico Hotel Eden - Dorchester Collection -, al Pincio, si allarga sul verde di Villa Borghese. Il Giardino è il suo ristorante e la terrazza è tra le più frequentate dal mileau politico e dalle star del cinema ad ogni festival. È aperta sempre dalle 12 alle 24, la novità è che le domeniche sono diventate d’autore. L’iniziativa concertata dall’executive chef Salvatore Bianco si chiama La Tavola del Gusto ed è una jam session culinario per piatti a 4 mani dove si alternano maestri con sapienze diverse in sessioni di live cooking. I nomi: Simone Fracassi, celebre macellaio toscano; Peppe Guida interprete rigoroso della cucina campana e patron dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense; Cristiano Piccirillo erede della Friggitoria La Masardona di Napoli; Diego Rossi cofondatore di Trippa a Milano; Fabio Cardillo, siciliano della Buatta di Palermo.
4. Abbinamenti d’autore al Secret View di NH Collection Roma

Si chiama Secret View il rooftop di NH Collection Roma Fori Imperiali, che spalanca la sua finestra sull’Altare della Patria e alcuni dei più importanti tesori archeologici della città. Basterebbe questo, invece c’è da segnalare una mixology colta e ben raccontata e gli snack d’autore proposti dallo chef siciliano Natale Giunta che sa come incuriosire e ingolosire. Qualche esempio? Tortillas di pollo alla cacciatora, Zeppoline di alga nori e tzatziki, polpettine pulled pork e naturalmente la cassata siciliana. La terrazza è aperta tutto l’anno
5. Sui tetti dei sibariti al Jim’s Bar del Singer Palace Hotel

A pochi passi dalla Fontana di Trevi , al 10 di via Alessandro Specchi, c’è un piccolo gioiello Art Decò, il Singer Palace Hotel disegnato nel 30 da Mario Loreti per ospitare la prima fabbrica delle macchine da cucire Singer. Michela Rosa e Vincenzo Visocchi ne hanno fatto un boutique hotel che si apre come un sipario su due terrazze regalando scenografie diverse, i tramonto dorato, i fari notturni sulla colonna Antonina, Montecitorio, la chiesa di San Marcello, il Quirinale. Su una di queste il Jim’s Bar grazie alla barmanager Federica Geirola fa una mixology audace corroborando i drink con botaniche rare; sull’altra il ristorante Le Terrazze guidato da Alessandro Fiacco omaggia la succulenta cucina romana. Dal giovedì alla domenica serate godono di performance musicali dal vivo.
6. Le Pizze e la piscina al W Rome

W Rome ha debuttato nella Capitale, in via Liguria. Sulla terrazza è sorto un giardino fitto di alberi di limoni, palme e piante, con vista sulla deliziosa palazzina di Villa Maraini. Come in tutti W (brand Marriot International) il roof top ha due aree: una chiamata Wet Deck con piscina scenografica (aperta solo agli ospiti residenti) e uno spazio adibito al DJ set con Rooftop Bar dove piluccare crudi, sorseggiando bollicine e cocktail. Nell’altra prende posto l’attrazione culinaria Seu - Pizza con Vista, concept innovativo firmato dal pluripremiato pizzaiolo romano Pier Daniele Seu, con impasti attenti e calibrati e topping frutto di ricette di gusto superiore. Esemplare la pizza «cicoria e pesto di pomodori secchi, primosale e provolone del Monaco». Ogni specialità suggerisce l’accoppiamento a cocktail e vini dal mondo.
7. Il piacere dell’attimo fuggente al Flora Rooftop Terrace del Rome Marriott Grand Hotel

Qui scaliamo in Via Veneto, cuore della Dolce Vita, al Flora Rooftop Terrace del Rome Marriott Grand Hotel, tetto dedicato al piacere dell’attimo fuggente delle ottobrate romane. Va in scena un colpo d’occhio che cattura l’ombrello di verde di Villa Borghese, e Porta Pinciana, le Mura Aureliane, Vaticano e Colosseo, manca qualcosa? L’indirizzo ha diverse anime, colazioni full buffet sotto il cielo, aperitivi glam con musica dal vivo, Dj set al tramonto, cene di charme al cui centro stanno i sapori mediterranei, come gli Spaghettoni del Pastificio Felicetti ai tre pomodori la Sfera di tiramisu; c’è anche un menu total veg. A capo sta lo chef napoletano Massimo Piccolo. La frequentazione è cosmopolita dunque si dà grande spazio alla mixology, Whishy sour e Old Fashioned perfetti. Gli after dinner sotto le stelle sono accompagnati da una colonna sonora d’autore.
8. Il mondo in un bicchiere al Garden dell’Aleph Rome Hotel

Il Garden dell’Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, è uno spazio di design con accenti sulla mixology e la cucina gourmet. Ai coktail Lorenzo Politano ha dedicato un itinerario sensoriale - anche 0% alcol secondo tendenza internazionale - puntando ai prodotti identitari dei continenti: per il Sud America tequila cetriolo lime, per l’Asia il blend di Yuzu e ginger, l’Africa è Créme de mûre e gin, il Nord America bourbon e ginger beer, l’Oceania maracuja e anacardi, l’Antardide iced tea punch. Tutti drink abbinabili all’alta cucina. Di più, ha riservato una liturgia al Martini cocktail e sue le variazioni Classic, Dirty e Gibson. Lo chef Carmine Buonanno fa altrettanto in gastronomia: mini burger e cremose porzoni di mac and cheese, ceviche con frutto della passione, mais e aji amarillo, bao ripieni ti tartare di gambero, crostini di foie con chitney di mele e cosi via. Una menzione al progetto PizzAut per l’inserimento lavorativo di giovani e adulti autistici, ne va a sostegno il club sandwich ClubAut. Da martedì a giovedì serate animate da dj internazionali.
9. Improvvisamente Oriente al Masa, all’Hotel Major

Al di sopra del caos cittadino, vista sulle cupole della Basilica di Santa Maria Maggiore, c’è Masa, l’unica terrazza mediorentale della Capitale, sta alla sommità dell’Hotel Major nel quartiere Monti. Esploriamo i sapori mediterraneeo-levantini scelti dallo chef romano Danilo Mancini: si inzia sempre con le mezè, piccoli assaggi da condividere come l’hummasa, mousse di ceci con estratto di cipolla e pita, la giudea ossia carciofo fritto con formaggio erborinato, e i falafel realizzati con zucchine marinate, cipolla candita e una panatura di 36 spezie.

Seguono i noti tabbuleh e tajine di carne o di pesce, e il meno consueto Sharma Masa, un kebab con francesine di pollo, vitello marinato e salsa yogurt. Non mancano le paste, una su tutte gli spaghettini con burro di noisette e alici del Cantabrico. Tra i dolci spicca la baklava con arancia e fiori. Bevande a base di Kefir e Kombucha. Masa è aperta per pranzo, aperitivo, cena e brunch la domenica.
10. Hotel Locarno, chic e colto da un secolo. Con una novità: la Terrazza Canossa

Amato da Wes Anderson, da Fellini e da scrittori e artisti l’Hotel Locarno è decisamente il luogo più bohèmienne. Quest’anno fa un secolo di storia. Vista la frequentazione fluida di eccentrica e internazionale ha adottato la formula «dining anytime, anywhere», quindi cucina aperta ogni giorno fino a tarda notte con possibilità di prenotare un tavolo in ogni angolo della struttura, dalla biblioteca al giardino segreto del Bar, alla terrazza, tra le più magiche, con vista sulle cupole di Piazza del Popolo e su Trinità dei Monti, cornice ideale per brunch, after hours e cene a lume di candela. Quest’anno l’hotel ha aggiunto un cameo, quasi un privè, la Terrazza Canossa. A mezzogiorno della domenica va in onda il Bloody Brunch con le ricette dello chef Domenico Smargiassi, tra cui un prelibato Club Sandwich. La Drink List è ideata da Nicholas Pinna. (Riproduzione riservata)
- Quali sono gli orari di apertura e la necessità di prenotazione per ciascuna terrazza?
- Quali sono le fasce di prezzo indicative per un aperitivo o una cena in queste terrazze?
- Esistono terrazze con proposte specifiche per eventi privati o con musica dal vivo?
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