Latour, i giovani perdono ancora
I millesimi più recenti hanno perso in media il 5,38% alle aste
Alle aste del primo semestre 2018 i millesimi più recenti di Château Latour hanno ricevuto un trattamento sensibilmente diverso rispetto alle annate più antiche: quelle, come visto nella puntata precedente, hanno registrato un consistente aumento delle quotazioni, mentre queste hanno subito in maggioranza una diminuzione di prezzo. Le bottiglie quotate sia nel 2017 che quest’anno, per le quali è quindi possibile il confronto, sono 26 (in tabella, come il solito, le 17 più significative) e il loro bilancio è di 10 aumenti contro 16 cali. Il risultato è ovviamente negativo, ma la perdita è meno elevata di quanto si potrebbe temere: 814 euro su 15.140, vale a dire il 5,38%.
Ciò che sconcerta è che questo è il terzo anno consecutivo in cui i Latour più giovani vedono diminuire il loro valore. E ancor più dà da pensare il fatto che la contraddizione fra bottiglie d’antiquariato in rialzo e bottiglie d’annate recenti in ribasso non si è verificata soltanto per Latour ma per tutti i grandi rossi bordolesi, a cominciare da Pétrus e Mouton Rothschild. Lo schema sembra identico per tutti: anche nel caso di Latour la diminuzione di prezzo delle vendemmie più recenti non è tale da neutralizzare l’aumento registrato dai millesimi d’antan, per cui l’opposta altalena dei prezzi ha un bilancio positivo: complessivamente, le quotazioni delle 52 annate prese in esame in queste due puntate sono salite infatti dai 55.132,25 euro del 2017 ai 61.098,71 di oggi, guadagnando quindi il 10,82%. (riproduzione riservata)
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