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Food&Wine

Latour, exploit per le antiche

Le vendemmie dal 1916 al 1984 hanno segnato un incremento del 16,95%

di Cesare Pillon
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Latour, exploit per le antiche

Le quotazioni confrontabili con quelle dell’anno precedente ottenute alle aste da Château Latour nei primi mesi del 2018 sono molto più numerose di quelle che ospita la tabella di questa settimana, anche se riguardano soltanto le vendemmie più antiche, che vanno dal 1916 al 1984. I confronti qui riportati sono 17, i più significativi dei 26 presi in esame. Il bilancio complessivo, 16 aumenti contro 10 diminuzioni di prezzo, lascia subito presumere un risultato positivo, che l’analisi più approfondita infatti conferma: per aggiudicarsi le 26 bottiglie d’antiquariato, che nel 2017 si potevano avere con 39.992 euro, adesso bisogna sborsarne 46.772. E la differenza, 6.780 euro, significa che il loro valore è aumentato del 16,95%. È un esito sorprendente per Latour, che da qualche anno naviga in un mercato piuttosto turbolento.

In un certo senso se l’era cercata: fu tra i primi Châteaux, nel 2011, a mettere all’incanto le bottiglie conservate nella propria cantina per neutralizzare il timore degli investitori di vedersi rifilare delle contraffazioni. Aveva così ottenuto clamorosi aumenti ma li ha poi scontati, negli anni successivi, con deprezzamenti altrettanto clamorosi di bottiglie che non presentavano le stesse garanzie. La situazione sembrava essersi capovolta nel 2016, con il ritorno alla crescita dei prezzi, ma l’anno scorso quella fase positiva ha subìto una brusca battuta d’arresto. Gli aumenti di questi ultimi mesi sono il segnale d’inizio dell’ennesima controsvolta? (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 133 pag. 71 del 07/07/2018
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