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Lamborghini, Porsche e Audi: perché Eurocar ridisegna il mercato auto

Da Bergamo a Firenze, Eurocar unifica 90 concessionarie e 8 marchi sotto un solo nome. Una trasformazione che semplifica servizi, amplia la scelta e ridisegna il mercato dell’auto premium in Italia

di Nicola D. Bonetti
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Correva l’anno 2004, oltre vent’anni fa, quando Porsche Holding Salzburg (denominazione finanziaria Porsche Holding GmbH) allora di proprietà della famiglia Porsche-Piëch, investendo in concessionarie del gruppo VW, con preferenza per Porsche, si espande in Italia: inizia la calata dal confine austriaco con le prime acquisizioni in Friuli Venezia-Giulia. Passata sotto totale controllo del gruppo VW dal 2011 (conservando una quota di tutto superiore al 30% e con la maggioranza dei diritti di voto), Porsche Holding (dati 2024) globalmente ha 37.200 tra dipendenti e collaboratori, ha venduto in un anno quasi 700 mila auto nelle 500 filiali.

Lamborghini, Porsche e Audi: perché Eurocar ridisegna il mercato auto

In Italia cresce con progressione, arrivando al 2026 con 90 concessionarie e punti di assistenza in 50 sedi e oltre 1900 collaboratori. La rete comprende otto marchi: Audi, Cupra, Seat, Lamborghini, Porsche (ben nove concessionarie), Škoda, Volkswagen e VW veicoli commerciali, distribuiti in nove regioni tra il settentrione e il centro. Tutta la rete è appannaggio della società Eurocar, che dal 2 aprile 2026, con una presentazione presso Destination Porsche Bergamo (storicamente nota come Bonaldi) unifica tutte le denominazioni sotto il logo Eurocar, compreso naturalmente il sito web eurocar.it.

Lamborghini, Porsche e Audi: perché Eurocar ridisegna il mercato auto

Nuova forma per numerose importanti realtà locali, con storie iniziate nel secolo scorso e radicate tradizioni di imprenditoria di successo, quasi sempre familiare. Alcuni esempi, dalla citata Bonaldi di Bergamo a Saottini di Brescia, da Vicentini di Verona a Dorigoni di Trento, da Erre Esse di Torino a Baistrocchi di Parma, da Auto Carrera & InCar di Bolzano e PWP, da Eurocar Firenze (seconda acquisizione dopo il Friuli) a PWP con succursali anche ad Arezzo e Pescara.

Perseguendo l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità di Eurocar come unica realtà organizzativa, capace di esprimere una visione che guarda al futuro, con attenzione a radici e valori dei territori che la compongono.

Lamborghini, Porsche e Audi: perché Eurocar ridisegna il mercato auto

È Matthias Moser di Brunico (BZ), ceo di Eurocar, a presentare il cambio appena operato: «Il passaggio da nomi storici a Eurocar è avvenuto con il primo obiettivo di portare le aziende in sicurezza, quindi si è cercato di conoscere la clientela in base alla tipologia delle realtà locali. Comunque partendo dal concetto di aver acquisito eccellenze, da capire e tutelare. Quindi fare il passo decisivo, perché il modo di vendere auto e confrontarsi con il mercato è cambiato. Volatilità, costi, pressione: la nostra risposta è di essere forti insieme, con un unico nome».

MILAN, ITALY - NOVEMBER 8: Centro Porsche Milano Nord photo shoot on November 8, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Guido De Bortoli/Getty Images)
MILAN, ITALY - NOVEMBER 8: Centro Porsche Milano Nord photo shoot on November 8, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Guido De Bortoli/Getty Images)

Gianmaria Berziga dal 2018 (con l’acquisizione da parte di Eurocar) è a capo delle concessionarie Bonaldi Bergamo, con Lecco, Sondrio e Milano Lamborghini, che interviene sulle realtà locali: «Sono state acquisite aziende storiche, radicate nel territorio, con personale (anche nuovo) più legato al luogo».

Prosegue Claudia Rossi, chief financial officer Eurocar, con esperienze estere (anche in Cina) nel gruppo Volkswagen, utilizzando un particolare esempio per descrivere il suo punto di vista sulla strutturazione del progetto Eurocar: «Abbiamo voluto dare una cornice anche legale. Non è stato facile: mi sono sentita un po’ come quando si rovescia la scatola di un puzzle sul tavolo. Si comincia costruendo la cornice, procedendo poi con l’unire le aziende entrate in fasi diverse. Processo che ha portato coesione tra tutti gli attori: fieri di procedere con il lavoro quotidiano, raggiungendo un risultato importante, tutti insieme».

Lamborghini, Porsche e Audi: perché Eurocar ridisegna il mercato auto

Continuando con osservazioni sulla crescita: «Trasformazioni così importanti non capitano spesso, nemmeno in grandi aziende. Offrono la possibilità anche di cambiare ruoli e ambienti, per crescere».

All’interno di un sistema sempre più connesso e coordinato, la condivisione delle informazioni tra le diverse sedi del gruppo permette inoltre di ricostruire con maggiore facilità la storia delle vetture e semplificare i passaggi tra vendita, assistenza e gestione del cliente. Questo si traduce in procedure più rapide, servizi più efficienti e un percorso automobilistico più fluido e intelligente, nel quale comunicazione, consulenza e assistenza dialogano in modo continuo. Concreti anche i vantaggi per i clienti dell’unificazione digitale: fino al giorno prima, sul sito della concessionaria di Bergamo si trovavano 500 vetture in pronta consegna: dal 2 aprile la scelta si è ampliata a 5000. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/04/2026 11:59
Ultimo aggiornamento: 24/04/2026 12:03
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