Lafite-Rothschild vola alle aste
Forte rivalutazione delle sedici annate che vanno dal 1945 al 1975. Undici millesimi in rialzo e solo cinque in diminuzione
Protagoniste, questa settimana, sono le bottiglie di Château Lafite-Rothschild delle annate che vanno dal 1945 al 1975, mentre la prossima sarà dedicata a quelle delle vendemmie più recenti, del Terzo millennio. Come di consueto, l’andamento delle quotazioni viene analizzato mettendo a confronto il prezzo massimo che ogni millesimo ha spuntato nel 2020 con quello che gli era riconosciuto l’anno precedente. Con 11 annate in crescita e solo cinque in diminuzione, è evidente che il bilancio di questa puntata non può che essere positivo. E difatti, complessivamente, le 16 bottiglie sono state pagate 21.682 euro, mentre nel 2019 si potevano avere per 13.593. Più di 8 mila, quindi, gli euro di differenza, il che significa un aumento sensazionale, che sfiora il 60%. La pandemia di Covid 19 sembra aver impresso un’importante svolta a Château Lafite, giacché l’anno precedente le bottiglie di questa fascia d’annate avevano registrato una perdita di valore del 19%: la tendenza ribassista che da un paio d’anni stava intaccando le quotazioni dei grandi rossi bordolesi gonfiate dalla speculazione non aveva risparmiato neanche Lafite. E per la verità non ha cessato d’incombere neanche adesso. Ha colpito per esempio nel 2020 le sue bottiglie bicentenarie, quelle prese in esame nella puntata precedente: il confronto dei prezzi 2020-2019 è possibile solo per tre di esse ma è un confronto in perdita. Una perdita lieve, del 6,5%, ma significativa: quelle quotazioni, ammonisce, sono davvero esagerate. (riproduzione riservata)
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