Lafite-Rothschild, svettano i centenari
Una bottiglia del 1803 è stata aggiudicata per quasi 40 mila euro. Il prezzo più basso è stato di 3.483 euro per un millesimo del 1803
Quanto può valere una bottiglia di vino che ha più di 100 anni? È una domanda a cui, in questo momento, è in grado di rispondere con conoscenza di causa soltanto una grande casa d’aste americana, la Zachys, che nel corso del 2020 ha venduto all’incanto addirittura 36 bottiglie ricavate da vendemmie del 1800. Erano tutte di Château Lafite-Rothschild, il premier cru di Bordeaux famoso non solo per la longevità del proprio vino ma anche per aver avuto l’accortezza di conservarne in cantina, nel corso di almeno due secoli, quantità sufficienti per monitorarne l’evoluzione. Le 16 che compaiono nella tabella di questa settimana sono quelle che alle aste 2020 di Zachys sono state aggiudicate ai prezzi più elevati, ma anche le altre 20 rimaste fuori tabella per motivi di spazio non sono state pagate molto meno: il millesimo a cui è andata peggio, il 1898, è costato 3.483 euro.
Ma non è irragionevole che per la bottiglia più antica, del 1803, qualcuno abbia sborsato poco meno di 40 mila euro per tre quarti di un vino che ha 218 anni? «No, non lo è: queste bottiglie vengono bevute e hanno un mercato», spiega Angelo Gaja, il produttore italiano che ha più dimestichezza con le aste internazionali, «quando ho partecipato a degustazioni di vini molto anziani mi ha sempre colpito il fatto che erano parecchi gli appassionati, soprattutto del mondo anglosassone, che apprezzavano fino a commuoversi profumi e sapori in cui io avvertivo i segni dell’ossidazione. E mi son detto, con Lucio Battisti: capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni». (riproduzione riservata)
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