Lafite-Rothschild, imperial in calo
Bilancio dei grandi formati positivo grazie a magnum e doppi magnum
Il confronto dei prezzi spuntati alle aste nel 2018 dalle 22 bottiglie di grande formato di Château Lafite-Rothschild che erano state quotate anche l’anno scorso (10 sono aumentati ma 12 sono diminuiti) farebbe prevedere un bilancio negativo, anche se di lieve entità. Che però viene smentito da un conteggio più approfondito: il valore complessivo delle bottiglie prese in esame, 16 magnum, quattro doppie magnum e due imperial, che era di 73.487 euro nel 2017, è salito attualmente a 75.315, e i 1.828 euro guadagnati rappresentano un profitto che sfiora il 2,50%. Colpisce il fatto che il risultato lievemente positivo delle bottiglie speciali sia perfettamente in linea con quello ottenuto dalle bottiglie normali (+3,3%) ma è curioso che a provocarlo siano tre tipi di formato a cui il popolo delle aste ha riservato atteggiamenti radicalmente diversi.
Mentre ha pagato le 16 magnum poco più che nel 2017 con un +2,74%, ha mostrato un tasso di gradimento maggiore per le quattro doppie magnum, premiandole con un +6%, mentre ha penalizzato le due imperial con un netto -4,5%. Nei confronti di questa impegnativa bottiglia da 6 litri si direbbe stia soffiando il vento ribassista, visto che aveva già decurtato di quasi il 13% le quotazioni delle imperial di Château Mouton-Rotschild. Può trattarsi però di una coincidenza casuale. Di certo, per ora, c’è soltanto la cautela di collezionisti e investitori, che davanti ai grandi formati di Bordeaux si limitano a variare le quotazioni del 2-3%. (riproduzione riservata)
Native Content