Lafite-Rothschild, i giovani si assestano
Le annate dal 1999 al 2015 sono aumentate in media solo del 7,7%. Non è stato recuperato il calo dell’11% segnato l’anno prima
Anche le quotazioni delle bottiglie di Château Lafite-Rothschild delle annate dal 1999 al 2015 sono aumentate, alle aste del 2020, rispetto a quelle dell’anno precedente, così come ai millesimi dal 1945 al 1975 a cui era dedicata questa rubrica la settimana scorsa. Mentre quelli hanno beneficiato di una sorprendente crescita esponenziale di quasi il 60%, i Lafite delle vendemmie più recenti sono aumentati soltanto del 7,73%, otto volte meno. Non hanno quindi recuperato neppure il calo dell’11% che avevano subito l’anno prima. La sensazione che suscita l’ultima colonna della tabella, con le percentuali di aumento e diminuzione piuttosto contenute, salvo un paio, controbilanciate però da due quotazioni rimaste a variazione zero, è che non siano stati gli sconvolgimenti da Corona Virus a metter fine ai ribassi di prezzo dei premiers crus di Bordeaux, ma che questo processo sia arrivato alla sua fase di assestamento.
È un’ipotesi, ma aiuta a capire le contraddizioni con cui, dal 2019 al 2020, a seconda del loro millesimo, è cambiato il prezzo delle 59 bottiglie di Château Lafite-Rothschild per le quali è possibile il confronto. A subire un calo sono state soltanto le vendemmie del 1800 che, rarissime, non erano comparse alle aste degli ultimi anni; in forte aumento, invece, le annate dal 1945 ai 90, su cui le forbici del ribasso avevano probabilmente troppo infierito, mentre i millesimi più recenti continuano a subire, da nuovi arrivati, piccoli aggiustamenti. Complessivamente, il valore delle 59 annate è aumentato del 12,63%. (riproduzione riservata)
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