Lafite-Rothschild, bene le antiche
I millesimi dal 1945 al 1989 hanno registrato un aumento medio dell’8%
Il 2018 si annuncia come un anno abbastanza favorevole per le quotazioni alle aste internazionali delle bottiglie di Château Lafite-Rothschild, almeno per quelle delle vendemmie più antiche: a farlo subito intuire è la prevalenza dei segni più rispetto ai meno, nella tabella qui accanto, in cui le quotazioni spuntate nel primo quadrimestre di quest’anno dai millesimi che dal 1989 risalgono fino al 1945 sono messe a confronto con i prezzi del 2017. Le annate che adesso si pagano più care sono 14, mentre sono 11 quelle il cui prezzo è diminuito (in tabella, come al solito, per motivi di spazio, compaiono soltanto le 17 più significative). Complessivamente il valore delle 25 bottiglie è adesso di 27.442 euro, mentre l’anno scorso si potevano avere per 25.412, cioè pagandole 2.030 euro in meno.
La differenza è considerevole anche se rapportata all’impegno finanziario imposto dai prezzi di un vino di questo prestigio: rappresenta infatti un guadagno tutt’altro che disprezzabile che sfiora l’8%. Va detto però che si tratta in gran parte di un recupero: negli anni scorsi gli stessi millesimi di Château Lafite-Rothschild antecedenti il 1990 avevano subito ribassi di prezzo: del 6,68% l’anno scorso e del 3,22% nel 2016. Mentre nel 2015 le bottiglie d’antan di Château Lafite-Rothschild avevano registrato un aumento di prezzo non molto diverso dal calo del 2016. Per trarre un bilancio attendibile di questi saliscendi è necessario però conoscere l’andamento delle quotazioni dei Lafite delle vendemmie più recenti. (riproduzione riservata)
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