La Tâche, le annate junior limitano il calo
Perdita di valore media alle aste di quasi il 5% per i 19 millesimi dal 2001 al 2019. La diminuzione è inferiore al -24% delle bottiglie senior
Alle protagoniste di questa puntata, le annate junior di La Tâche, quelle del secondo millennio, si riferiva la puntata precedente di questa rubrica quando affermava: soltanto quando conosceremo quale trattamento hanno riservato le aste alle annate del 2000 sapremo esattamente come sono andate le cose. Il chiarimento così esplicitamente richiesto lo fornisce la tabella qui accanto, nella quale le quotazioni di quest’anno sono messe a confronto con quelle dell’anno scorso.
Per motivi di spazio vi compaiono le 16 vendemmie più significative, ma il calcolo è stato fatto ovviamente su tutte quelle per le quali il confronto era possibile. È risultato così che i 19 millesimi in questione sono scesi anch’essi di valore. Ma di quanto? La loro quotazione complessiva, che nel 2022 era di 145.990 euro, si è ridotta oggi a 138.720. La cifra erosa dal ribasso è di 7270 euro, ma percentualmente la perdita è piuttosto contenuta, -4,98%, molto lontana dal drammatico -24% registrato dalle annate del 1900 prese in esame la settimana scorsa.
È così finalmente possibile sapere come sono andate esattamente le cose. I millesimi delle bottiglie da 0,75 litri di La Tâche quotati alle aste sia nel 2022 che nel 2023 sono 44 e vanno dal 1952 al 2019. L’anno scorso tutti insieme valevano 336.706 euro, mentre oggi si possono avere per 282.940. La diminuzione è cospicua, 53.766 euro, ma percentualmente il ribasso è del 15,97% ed era prevedibile: negli anni scorsi i grandi Borgogna avevano approfittato anche troppo del vento che soffiava al rialzo. (riproduzione riservata)
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