Seduta positiva per il Ftse Mib di Piazza Affari, che ha terminato la penultima giornata della settimana in rialzo dello 0,49% a 23.630 punti dopo aver toccato un minimo intraday di 23.438 punti a inizio seduta. Bene anche il Dax di Francoforte, che ha guadagnato lo 0,66%, mentre hanno chiuso in rosso Parigi (-0,08%) e Londra (-0,32%).
Anche oggi le banche hanno occupato il centro della scena, in seguito all'incontro di ieri a Roma fra la presidente del Supervisory Board del SSM, Danièle Nouy, la Vigilanza di Banca d'Italia, gli ad delle banche italiane più grandi e i rappresentanti dell'Abi. Il dialogo ha portato a un utile scambio di opinioni ma non ha evidenziato un'apertura nella formulazione definitiva dell'Addendum della Bce in merito alla contestata stretta sui crediti deteriorati.
Mentre oggi Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, in una conferenza congiunta con il Fondo Monetario Internazionale a Francoforte ha affermato che per raggiungere l'Unione bancaria è necessario prima porre un limite al possesso di titoli di Stato da parte degli istituti di credito, in modo da "evitare di far rientrare dalla finestra la mutualizzazione dei rischi sui debiti pubblici".
In ribasso lo spread tra Btp e Bund, che ha chiuso a 140,711 punti base rispetto ai 144,073 della chiusura di ieri. L'allargamento registrato di recente dal differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi è più contenuto del passato, con gli investitori che stanno avendo un atteggiamento più costruttivo rispetto alle elezioni italiane, nonostante "la grande incertezza", ha commentato Luca Cazzulani, economista obbligazionario di Unicredit, aggiungendo che il miglioramento della situazione politica italiana e la nuova legge elettorale hanno ridotto la possibilità che si verifichino risultati poco positivi per il mercato.
Il cambio euro/dollaro staziona ancora in chiusura sopra quota 1,22 a 1,224. La valuta unica è spinta dai fondamentali economici, secondo gli strategist di Unicredit, che hanno sottolineato tuttavia che "la Banca centrale europea potrebbe essere meno preoccupata della forza dell'euro di quanto alcuni membri dell'Istituto abbiano finora segnalato". Pertanto "i nuovi picchi del cambio potrebbero essere tollerati, fintantoché il rialzo della moneta comune rimarrà molto modesto in termini di indice ponderato in funzione degli scambi commerciali".
A Piazza Affari ha brillato StMicroelectronics (+3,82% a 20,4 euro) su cui Societe Generale ha avviato la copertura assegnando la raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 32 dollari, come riportato dall'agenzia Mf-DowJones. Secondo gli analisti, il gruppo ora finalmente sta emergendo come forte fornitore per l'auto, il comparto industriale e l'Internet of Things, con "solide posizioni di mercato di leadership". Nonostante un profilo di crescita oltre la media, hanno aggiunto gli esperti, il titolo scambia comunque a sconto rispetto ai principali competitor.
Contrastato il comparto bancario, dove ha ben figurato Mediobanca (+1,28% a 9,915 euro) grazie alla fiducia espressa da Equita Sim, che sul titolo ha confermato la raccomandazione buy con prezzo obiettivo a 10,5 euro. Gli analisti si aspettano dei risultati trimestrali "forti" e pensano che la banca rispetto ai tre mesi precedenti realizzerà una crescita del margine di interesse e delle commissioni grazie soprattutto all'effetto dei volumi, con gli impieghi visti in crescita del 2%. Tra gli altri titoli del settore bene Intesa (+1,18% a 3,094 euro) e Unicredit (+1,16% a 17,51 euro), mentre hanno chiuso in rosso Bper (-0,45%), Banco Bpm (-1,45%) e Ubi (-0,75%). Tra gli altri finanziari, bene il risparmio gestito con Azimut (+1,97% a 18,68 euro) e Finecobank (+1,41% a 9,68 euro).
Seduta negativa, tra le utility, per Snam (-1,41% a 4,044 euro), su cui Ubs ha tagliato il rating da neutral a sell. La società presenterà nelle prossime settimane l'offerta per la quota del 66% di Desfa, il gestore della rete gas greca. L'ad Alverà ha confermato, inoltre, la partenza nel 2020 del Tap, il gasdotto di Melendugno, in provincia di Lecce. Segno meno anche per Enel (-0,56% a 5,355 euro), che ha comunicato l'avvio della costruzione di un nuovo parco eolico da 93 MW in Messico.
Nel comparto del lusso bene Moncler (+2,21% a 26,88 euro), mentre S.Ferragamo ha ceduto lo 0,36% a 21,92 euro dopo la bocciatura di JPMorgan, che ha abbassato il prezzo obiettivo da 21,5 a 20,5 euro, con rating neutral. Gli analisti hanno aggiornato le stime 2017-2019 per considerare l'ultimo aggiornamento della guidance societaria effettuato dal gruppo, e stimano vendite in calo dell'1% a 1,418 miliardi di euro e un ebitda pari a 255 milioni di euro per il 2017.
Fuori dal listino principale si segnalano i rialzi di Aquafil (+2,43% a 12,65 euro), dopo il roadshow tenuto ieri dal management della società, Fila (+2,48% a 20,7 euro) che ha aggiornato oggi il nuovo massimo storico a 21,2 euro e Cattolica Assicurazioni (+1,79% a 10,24 euro) in attesa del nuovo piano industriale.