La Federazione Nazionale Assicuratori ha ribadito la posizione del più antico sindacato assicurativo italiano sul tema dell’Ops di Mps-Mediobanca dopo il comunicato del 28 gennaio scorso.
«In queste settimane di fitte discussioni intorno a questa operazione, che si inserisce in un ampio riassetto generale del capitalismo italiano e in un contesto economico internazionale estremamente mutevole, si sono registrati giudizi contrapposti sull’operazione, che viene considerata da Mediobanca un’operazione aggressiva e ostile» dichiara un comunicato ufficiale della Federazione, affiliata alla Fabi dei bancari italiani.
«Gli analisti valutano l’Ops con cautela e scetticismo: non convincono la tesi della mera operazione di mercato e l’aspetto industriale: il reale carattere strategico dell’operazione di questo risiko bancario parrebbe infatti quello di riuscire a controllare Generali, tra i più grandi Gruppi Assicurativi di dimensione europea, con circa 800 miliardi di risparmi gestiti. Già nel 2022, ricorda la Fna, ci fu un tentativo di scalata da parte di Delfin (holding della famiglia Del Vecchio) e dell’imprenditore Caltagirone, entrambi attuali azionisti di Mps, Mediobanca e Generali, che fallì; nel programma industriale di allora, denominato “Awakening the Lion” erano previsti l’efficientamento dei costi centrali e amministrativi e il miglioramento delle performance operative nei singoli investimenti tecnologici per creare nuove opportunità di crescita e di risparmio sui costi, all’insegna di Più Utili e Meno posti di lavoro, logiche che come Fna nel Settore Assicurativo abbiamo sempre contrastato, prova ne è che nel Settore, tranne un paio di casi, non si sono mai verificati licenziamenti collettivi».
«Non fa certo parte della nostra cultura sindacale schierarsi con le diverse cordate in campo» precisa il comunicato, «tuttavia, come Fna, ribadiamo con forza che operazioni come l’Ops Mps-Mediobanca devono avere un chiaro valore industriale, con al centro l’interesse collettivo del Paese e la tutela delle lavoratrici e lavoratori, e non logiche diverse».
«Il Gruppo Generali, pilastro del settore assicurativo italiano, in questi anni, attraverso accordi importanti e innovativi, consapevole del ruolo sociale che il Gruppo ricopre nel Paese, ha favorito la pratica di un dialogo sociale tra i più evoluti del mondo del lavoro con al centro l’attenzione all’occupazione e al valore del lavoro garantito anche attraverso un modello distributivo che rappresenta un unicum nel Settore, ancora confermato nel nuovo Piano Industriale 2025-2027 da poco presentato, con produttori dipendenti diretti del Gruppo».
«Continueremo a seguire nelle prossime settimane gli sviluppi dell’operazione» conclude il comunicato «considerata la grande rilevanza che ha per il Settore Assicurativo».
La Federazione Nazionale Assicuratori (Fna) è il tradizionale Sindacato di categoria del settore assicurativo, con oltre mezzo secolo di vita.