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La diretta da Wall Street | Le borse Usa chiudono in calo, Nasdaq -0,6%. Trump: mai così vicini alla fine della guerra in Ucraina

di Mario Olivari
15 dicembre 2025, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:01

Crescono intanto le probabilità di Kevin Warsh come prossimo governatore della Federal Reserve al posto di Jerome Powell

Wall Street chiude in ribasso: Dow Jones -0,1%, S&P500 -0,2%, Nasdaq -0,6%. Ma pochi minuti prima della fine delle contrattazione Donald Trump dice: «Siamo vicini come non lo siamo mai stati» alla fine della guerra in Ucraina.

Intanto, negli Usa si continua a parlare del prossimo governatore della Fed. «Trump, durante un'intervista al Wsj, ha dichiarato che la scelta molto probabilmente ricadrà su Kevin Hassett o Kevin Warsh. Secondo Polymarket, Hassett rimane tra i favoriti ma ha perso consenso (52% da 73%), mentre Warsh ha decisamente recuperato (40% da 13%)», commentano gli esperti di Mps.

Alle 20 i listini Usa proseguono la seduta in rosso. Il Dow Jones e l’S&P500 cedono lo 0,2%, mentre il Nasdaq arretra dello 0,5%.

A guidare il ribasso è stato il settore energetico, il comparto tecnologico e quello dei servizi di comunicazione. Sono invece in rialzo i settori dell’health care e dei beni di consumo discrezionali.

Tra i singoli titoli, Broadcom e Oracle, che avevano scatenato il sell-off del settore tecnologico la scorsa settimana, hanno esteso le perdite, rispettivamente del 4,4% e del 2,7%. Wolfe Research ha ridotto il target price di Oracle a 250 dollari per azione da 275 dollari.

Nel frattempo, Tesla ha firmato un accordo quadro con la società di energia e servizi di comunicazione Spie per l’installazione dei suoi sistemi di stoccaggio energetico Megapack in Europa. Le azioni di Tesla sono balzate del 4,4%, tra i maggiori guadagni nell’S&P 500 e nel Nasdaq.

Sul fronte economico, l’indice del mercato immobiliare mensile della National Association of Home Builders è salito a 39 a dicembre, rispetto ai 38 di novembre, segnando il terzo aumento mensile consecutivo. Tuttavia, il dato rimane inferiore al valore di 46 registrato un anno fa.

«La situazione del mercato resta difficile, con due terzi dei costruttori che dichiarano di offrire incentivi per convincere i compratori a fare acquisti», ha dichiarato il presidente della Nahb, Buddy Hughes. «Nel frattempo, i costruttori devono affrontare l’aumento dei costi dei materiali e della manodopera, mentre i dazi hanno ripercussioni serie sui costi di costruzione».

Nel mercato obbligazioanrio, la maggior parte dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense è scesa, con il rendimentodel decennale in calo di 1,4 punti base al 4,18% e quello del biennale in discesa di 2,1 punti base al 3,51%.

Tra le materie prime, I future sull’oro sono rimasti pressoché invariati a 4.332,71 dollari l’oncia, mentre quelli sull’argento sono aumentati del 2,4% a 63,51 dollari. Nel mercato energetico, i future sul petrolio Wti sono scesi dell’1,4% a 56,61 dollari al barile.

Le «aspettative di un surplus crescente mentre Opec+ e altri produttori aumentano la produzione a fronte di una crescita lenta dei consumi continuano a pesare sul sentiment e potrebbero, per ora, limitare i rialzi in assenza di una perturbazione significativa, in particolare dalla Russia o dal Venezuela», ha dichiarato Saxo Bank in una nota.

Alle 18:30 i principali indici Usa girano in territorio negativo

L’S&P500 cede uno 0,2%, il Nasdaq uno 0,4% e il Dow Jones uno 0,2%. Continuano a manifestari segnali di rotazioni nell’azionario: i settori più acquistati sono quelli dei beni di consumo essenziali, dei beni di consumo discrezionali, i sanitari e i finanziari. Tra i peggiori, invece, i titoli tecnologici - il cui Etf settoriale segna un -2,9% - e gli energetici. Quattro delle “Magnifiche 7” sono in rosso: Apple (-1,2%), Alphabet (-1,1%), Amazon (-1,6%) e Microsoft (-0,8%). Male anche Broadcom (-5,2%) e Oracle (-2,4%), che proseguono il ribasso iniziato settimana scorsa a seguito dei conti trimestrali deludenti. Nel mercato valutario, il Dollar Index (Dxy) è in lieve calo dello 0,1% a 98,34 punti. L’indice Vix è in rialzo del 6% a 16,7 punti.

Alle 15:30 i principali indici Usa aprono in territorio positivo

S&P500, Nasdaq e Dow Jones guadagnano rispettivamente lo 0,1, lo 0,2 e lo 0,3%. Le borse hanno attraversato una fase difficile questo mese, con i timori legati all'espansione dell’AI che hanno penalizzato i titoli tecnologici. Tuttavia, l'S&P 500 e il Dow Jones Industrial rimangono vicini ai massimi storici.

L’ultima settimana di contrattazioni prima di Natale sarà particolarmente intensa. Gli investitori concentreranno la loro attenzione su importanti dati economici: martedì 16 è prevista la pubblicazione dei dati sul lavoro di ottobre e novembre, seguita giovedì 18 da un importante indicatore relativo all’inflazione (Cpi), con la presentazione dei risultati trimestrali di Nike e FedEx. Anche la Bce e la Boj prenderanno decisioni sui tassi di interesse questa settimana. 

Sul fronte materie prime, oro e argento continuano a spiccare sui mercati globali, con i futures sull’oro destinati a chiudere a un nuovo record.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. iRobot

Il produttore di Roomba ha dichiarato bancarotta durante il fine settimana. Ha comunicato che il servizio clienti e la funzionalità dell’app continueranno normalmente durante la ristrutturazione. Le azioni hanno subito un crollo del 70% all’apertura dei mercati.

2. EchoStar

Le azioni della società che fornisce spettro wireless a SpaceX, sono salite del 2,5% in avvio di seduta dopo che SpaceX ha confermato che si prepara a diventare pubblica il prossimo anno.

3. Rocket Lab

Anche le azioni del rivale di SpaceX hanno registrato un rialzo in avvio di seduta. Le azioni aprono a +1,8%.

4. Tilray Brands

Le azioni delle società di cannabis non continuano il rally iniziato venerdì e aprono a -5%. Il rialzo era stato innescato da una notizia secondo cui il presidente Trump sarebbe stato pronto ad allentare le restrizioni federali sulla marijuana già da oggi.

5. Newmont 

Le azioni delle società minerarie sono salite in avvi odi seduta, poiché i prezzi dell’oro si avviano verso un nuovo massimo record di chiusura. Il titolo Newmont guadagna il 2,4% nei primissimi minuti di contrattazione.(riproduzione riservata)



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