Wall Street chiude positiva: Dow Jones +0,9%, S&P500 +0,3%, Nasdaq +0,2%. Il taglio dei tassi Fed mercoledì 10 è sempre più probabile e ne beneficia anche il Bitcoin che riaggancia quota 93.000 dollari. Il presidente Donald Trump ha proposto tagli significativi ai rigidi standard di risparmio di carburante per le autovetture, emanati dall'amministrazione Biden, soitenndo che questo «dimezzerà i prezzi delle auto». «Stiamo ufficialmente ponendo fine agli standard CAFE di Joe Biden, ridicolmente gravosi e, a dire il vero, orribili, che imponevano costose restrizioni», ha dichiarato Trump nello Studio Ovale, affiancato dai ceo di Ford e Stellantis.
Sul fronte della politica monetaria, osservano gli economisti di Beremberg, «il recente aumento del tasso di disoccupazione, dal 4,32% in agosto al 4,44% in settembre, insieme al Beige Book di novembre, che delinea un quadro del mercato del lavoro piuttosto cupo, sembra fornire un sostegno sufficiente affinché la maggioranza dei funzionari della Federal Reserve (Fed) voti per un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione del 10 dicembre. Commenti accomodanti del presidente della Fed di New York, John Williams, e il fatto che il presidente della Fed, Jerome Powell, non abbia respinto la valutazione dei mercati, che attribuiscono una probabilità superiore all'80% a un taglio dei tassi a dicembre, proprio prima del periodo di blackout, ci hanno portato a modificare la nostra previsione per la riunione di dicembre».
Alle ore 20:00 gli indici Usa proseguono la seduta al rialzo, spinti dal calo inaspettato dell’occupazione nel settore privato che ha fatto scendere i rendimenti dei Treasury, aumentando le probabilità di un taglio dei tassi già la prossima settimana. Il Dow Jones guadagna lo 0,9%, l’S&P 500 sale dello 0,4% e il Nasdaq avanza dello 0,2%.
I mercati attribuiscono ora una probabilità dell’89% a un taglio di un quarto di punto del tasso guida della Fed nella riunione del 10 dicembre, secondo i dati forniti dal Cme FedWatch. I rendimenti dei Treasury arretrano: il biennale scende di 2 punti base al 3,50%, il decennale si porta al 4,07%, in calo di circa 2 punti base.
Tra i vari settori che compongono l’S&P500, guidano i rialzi energia e finanziari, mentre la tecnologia è il fanalino di coda. Tra i singoli titoli, Netflix cede il 5,4% e si configura come il peggior titolo del Nasdaq. La flessione arriva dopo che il cofondatore ed ex ceo Reed Hastings ha venduto 375.470 azioni per circa 40,7 milioni di dollari. Hastings, oggi nel board, mantiene comunque il controllo su circa 21,4 milioni di titoli.
Micron Technology perde il 2,7% dopo aver annunciato l’uscita dalla linea di prodotti consumer “Crucial” venduti nei principali negozi ed e-commerce.
Microsoft arretra del 2% dopo indiscrezioni di The Information secondo cui diversi segmenti commerciali avrebbero ridotto i target di vendita per alcuni prodotti di intelligenza artificiale, dopo aver mancato gli obiettivi nell’anno fiscale chiuso a giugno.
I panieri sono zavorrati dai dati negativi Adp sul mercato occupazionale che rendono sempre più probabile un taglio a dicembre da parte della Fed. S&P500 e Nasdaq perdono lo 0,2% e lo 0,4%, il Dow Jones è piatto. Alle 14:30 è uscito il dato Adp sull’occupazione, che ha mostrato un calo di 32.000 posti nel settore privato a novembre. Secondo Stephen Brown di Capital Economics, riporta il Wall Street Journal, questa «modesta flessione» dovrebbe essere sufficiente a convincere i membri della Fed a votare per una sforbiciata da 25 punti base la prossima settimana.
Dopo il rilascio del dato sul mercato del lavoro, i rendimenti dei Treasury sono scesi. Discorso analogo per il dollaro, in particolare contro la sterlina. Il bitcoin continua il rimbalzo iniziato ieri e guadagna il 4,3% a 92.986 dollari.
Sul fronte azionario, si è aperta oggi la stagione delle trimestrali con i risultati di Macy’s e Dollar Tree. Le azioni di Macy’s sono in calo dell’1,6% in avvio di seduta, nonostante la catena di grandi magazzini abbia alzato nuovamente la guidance annuale e registrato le vendite trimestrali più elevate degli ultimi tre anni. L’operatore nel settore dei dicount Dollar Tree, dal canto suo, ha invece messo a segno utili rettificati superiori alle attese e il titolo segna un +0,3%.
Diversi retailer e marchi - tra cui di recente American Eagle e Inditex, il gruppo proprietario di Zara - hanno segnalato un avvio positivo della stagione degli acquisti natalizi. Restano però i timori sull’impatto dell’inflazione sui consumatori statunitensi a reddito più basso.
Sul fronte macro, è atteso per questa settimana il Pce (Price Cosnumer Expenditure) l’indicatore dell’inflazione preferito dalla Federal Reserve.
Ecco cinque titoli da monitoare nel corso della seduta.
La società di cybersecurity ha registrato una perdita trimestrale superiore a quella dell’anno precedente e ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dei ricavi annuali. Il titolo cede quasi il 4% in avvio di seduta.
Il produttore di chip ha raggiunto un accordo per acquisire Celestial AI in un’operazione dal valore di 3,25 miliardi di dollari e ha pubblicato risultati e guidance nel complesso solidi. Il titolo segna un +6,4% nei primi minuti di contrattazione.
Il maggiore istituto di credito canadese ha aumentato il dividendo trimestrale dopo risultati migliori delle attese. Il titolo quotato negli Usa è salito del 2% all’apertura di Wall Street.
Il gruppo dei discount ha riportato un utile per azione rettificato superiore alle previsioni. Il titolo è salito dello 0,3% nei primi minuti di contrattazione.
La catena di grandi magazzini ha alzato nuovamente la guidance annuale dopo aver registrato le migliori vendite trimestrali degli ultimi tre anni, e l’impatto dei dazi è stato inferiore alle attese. Nonostante ciò, il titolo apre a -1,3%.(riproduzione riservata)