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Le news da Wall Street – 12 giugno

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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive. Nasdaq rivede i massimi a portata di mano. I fattori di debolezza a cui guardare

di Salvatore Licciardello
12 giugno 2023, 14:40 Ultimo aggiornamento: 22:55

Gli indici continuano a guadagnare terreno in modo costante scontando i rischi di recessione e la fine dei rialzi dei tassi. Oracle pubblica la trimestrale, Morgan Stanley alza il rating di SentinelOne | IL VIDEO | Cina in rosso e petrolio in deciso calo dopo il downgrade di Goldman Sachs | George Soros: passaggio di consegne. Il figlio Alexander gestirà la fondazione Open Society

A New York la borsa si avvia a chiudere positiva con l’indice Dow Jones in lieve rialzo a 34 mila punti (+0,5%), Nasdaq Composite a 13.420 punti (+1,4%) a ridosso della campanella del floor di Wall Street.

Numeri in rialzo costante se si guarda a tutte le scadenze recenti con l’S&P 500 che ha finora guadagnato il 5% nell’ultimo mese, il 13% dall’inizio dell’anno e il 15% negli ultimi 12 mesi considerando l’indice più ampio del Nyse. 

Molto più ampia la performance del Nasdaq che beneficia di un rimbalzo praticamente pari al doppio del resto del mercato grazie ai titoli del big tech negli stessi periodi considerati. Dunque il mercato sta premiando l’ottimismo di chi non vede la recessione alla porte.

Cosa potrebbe riportare le azioni in una fase di mercato ribassista

Anche se il mercato azionario è tornato in territorio rialzista, ci sono diversi fattori che potrebbero facilmente riportarlo indietro.

A quota di poco più di 4.300 punti, l'S&P 500 è ora di circa il 20% sopra i 3.577, cioè il minimo della recente fase ribassista. Quel livello, raggiunto all'inizio di ottobre, ha lasciato le azioni il 25% al di sotto del massimo storico toccato all'inizio del 2022.

Un guadagno del 20% da un minimo segna tecnicamente l'inizio di un nuovo mercato rialzista, che corrisponde a una recente ondata di ottimismo.

La Federal Reserve ha quasi finito di alzare i tassi di interesse poiché l'inflazione e la crescita economica hanno entrambe rallentato. Tassi più elevati pesano sulla domanda di beni e servizi, con effetti negativi sui profitti societari, quindi gli investitori guardano ora alla stabilizzazione della crescita economica e alla ripresa degli utili il prossimo anno.

La mini-crisi bancaria di questa primavera, in qualche modo, è stata rattoppata e il Congresso ha alzato il limite del debito pubblico, evitando un default che avrebbe devastato l'economia globale.

La liquidità globale è scesa da 25 a 22 trilioni

Ecco quali sono allora, come riporta il settimanale Barron’s, le diverse forze negative che minacciano ancora di frenare il mercato azionario. Il primo fattore ha a che fare con una politica monetaria più restrittiva. Secondo il Bear Traps Report, la cosiddetta ampia liquidità - la dimensione combinata dei bilanci della Federal Reserve, della Banca centrale europea e della Banca del Giappone, più i fondi messi a disposizione tramite le operazioni di liquidità della People's Bank of China - è scesa a meno di 22 trilioni di dollari da quasi 25 trilioni dell'inizio dello scorso anno.

L'S&P 500 tende a salire quando la liquidità aumenta, e a scendere quando diminuisce. Perciò l'S&P 500 dovrebbe teoricamente essere a 3400, un calo di circa il 20%, secondo Bear Traps, un centro di ricerca che pubblica una newsletter sugli investimenti.

Secondo lo stratega di Morgan Stanley Mike Wilson una moneta più cara agisce con un certo ritardo, il che significa che i 10 aumenti dei tassi che la Fed ha lanciato dal marzo 2022 potrebbero avere effetti negativi crescenti nei mesi a venire.

La probabilità che seguiranno tagli alla spesa dovrebbe trascinare le previsioni di Wall Street per gli utili per azione dell'S&P 500 al ribasso di circa il 16%, sostiene, avvertendo che l'indice potrebbe scendere a 3700.

Aumenta il rischio recessione

La preoccupazione si sta manifestando anche nel mercato del credito, una dinamica che di solito non si trova all'inizio delle corse rialziste. Gli spread più ampi nei rendimenti indicano dubbi sulle prospettive di profitti e una maggiore preoccupazione che le società non saranno in grado di gestire i propri debiti.

Tutto ciò aumenta la possibilità che il mercato ribassista iniziato all'inizio dello scorso anno . E indica che anche se è iniziato un mercato rialzista duraturo, ha senso aspettarsi una sorta di pullback, anche se si rivelasse lieve.

Il lato positivo e anche ragionevole per gli investitori è acquistare per il lungo termine le azioni quando il mercato si indebolisce. Un'opportunità che potrebbe essere in arrivo.

Ore 19:00 Wall Street prosegue la seduta sopra la parità.

Alle 19:00 il Dow Jones sale dello 0,3%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,8%. Mentre gli investitori attendono la Fed, i rendimenti dei Treasury sono contrastati, con il decennale che sale al 3,767% e il biennale che scende al 4,598%. «Crescono le possibilità che la Fed sospenda i rialzi dei tassi di interesse nella riunione del 14 giugno, ma è improbabile che passi a tagli rapidi, viste le attuali dinamiche dell'inflazione e del mercato del lavoro negli Stati Uniti», spiega Arif Husain di T. Rowe Price. Per l’esperto i tagli dei tassi statunitensi rimangono fuori discussione nel 2023 e, di conseguenza, il rendimento dei Treasury a due anni dovrebbe tornare a salire. Alla fine, «è probabile che la curva dei Treasury si irripidisca o si normalizzi con la fine dell’attuale ciclo di rialzi, si tratta di una visione a lungo termine che potrebbe svilupparsi nell’arco di diversi trimestri».

Ore 17:00. Borse Usa positive in attesa della Fed. Il Nasdaq acquisirà Adenza

Wall Street si mantiene sopra la parità. Alle 17:00 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,2% e il Nasdaq dello 0,5%. Il listino tecnologico acquisirà Adenza, un produttore di software utilizzato da banche e broker. La società fornisce software per la gestione del rischio e l’elaborazione post-negoziazione in mercati come valute, reddito fisso e derivati. La sua tecnologia semplifica il processo di segnalazione dei dati alle autorità di regolamentazione.

L’operazione avverrà in cambio di 10,5 miliardi di dollari in contanti e azioni, e rappresenta la più grande acquisizione nella storia del Nasdaq. Il venditore è la società di private equity Thoma Bravo, che è pronta a ottenere il 14,9% delle azioni in circolazione del listino tecnologico: così diventerà uno dei maggiori azionisti del Nasdaq. L’affare, però, non si concluderà subito ma tra sei-nove mesi.

Ore 15:30. Borse Usa positive in attesa della Fed. Cinque titoli da monitorare 

Wall Street apre la seduta in leggero rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 dello 0,15% e il Nasdaq dello 0,4%. Negli Usa il focus si sposta sulla riunione del Fomc. «Dovrebbe concludersi con tassi invariati, ma potrebbero arrivare dei segnali sul fatto che il picco potrebbe non essere stato ancora raggiunto», commentano gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. «Le variabili da monitorare questa settimana sono l’andamento dell’inflazione e dei prezzi alla produzione di maggio, la decisione del Fomc del 14 giugno e la successiva conferenza stampa. La probabilità di un aumento dei Fed Funds in questo meeting è circa il 30%», affermano invece gli analisti di Marzotto Sim.

Dati i possibili nuovi rialzi in vista il dollaro si rafforza sull’euro: il cambio si attesta a 1,0769 (+0,19%). Il prezzo del petrolio invece registra un ribasso, dopo che Goldman Sachs ha tagliato le prospettive sul greggio: il Brent cede il 2,6% e il Wti il 3%. Infine, il rendimento del Treasury decennale resta stabile al 3,743%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo lunedì 12 giugno.

1. Si dimette il ceo di Illumina

Alle 15:30 il titolo Illumina cresce dell’1%. Francis deSouza, ceo della società americana di biotecnologie, si è dimesso con effetto immediato, ma rimarrà in sella come consigliere fino al 31 luglio. Il cda è alla ricerca di un nuovo ad e nel frattempo Charles Dadswell, vicepresidente senior e consigliere generale di Illumina, assumerà le mansioni di ceo. Le dimissioni di Francis deSouza seguono alle pressioni dell’investitore attivista Carl Icahn.

2. Attesa per la trimestrale di Oracle

Alle 15:30 le azioni Oracle guadagnano il 4,5%. La società informatica diffonderà i conti del quarto trimestre fiscale dopo la campanella. Nell’attesa, Wolfe Research ha aggiornato il rating del titolo a outperform (performance superiore al mercato), mentre Evercore Isi si aspetta una trimestrale in crescita e ha alzato il target price. Anche Barclays e Jp Morgan hanno aumentato il target price sul titolo.

3. Morgan Stanley alza il rating di SentinelOne 

Alle 15:30 il titolo SentinelOne cresce del 6%. La società americana di sicurezza informatica si gode la promozione a overweight da equal weight decisa da Morgan Stanley. Gli analisti della banca americana ritengono che il mercato non abbia valutato in maniera corretta le potenzialità del titolo, colpito da una serie di declassamenti dopo una trimestrale deludente. SentinelOne ha riportato un fatturato più debole del previsto.

4. Carnival promossa da Jp Morgan

Alle 15:30 le azioni Carnival guadagnano l’8,5%. Il gruppo crocieristico statunitense beneficia del giudizio positivo di Jp Morgan. La banca americana ha promosso le azioni Carnival a overweight per via della robusta domanda nel settore crociere. Inoltre, di recente nel cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding è stata varata la Adora Magic City, prima nave costruita in Cina per Cssc Carnival Cruise Shipping Limited, società partecipata dal gruppo Carnival e dal colosso cinese Cssc.

5. Nio abbassa il prezzi dei suoi veicoli

Alle 15:30 il titolo Nio balzano del 7,2%. La casa automobilistica cinese specializzata nelle auto elettriche ha tagliato il prezzo dei suoi veicoli e ha vietato gli scambi gratuiti di batterie ai nuovi acquirenti. Nio, inoltre, sta rallentando i progetti di spesa in conto capitale. Per questa ragione Nomura ha modificato il rating dell’azienda portandolo da buy a neutral. (riproduzione riservata)



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