Wall Street chiude in rialzo in attesa del dato sull'inflazione di mercoledì 13, una settimana prima dalla riunione del Fomc, mentre Tesla guida i guadagni nelle megacap e vola del 10,1% grazie al miglioramento del rating da parte di Morgan Stanley passato a overweight da equal-weight e alle potenzialità derivanti dal supercomputer Dojo che potrebbe aumentare il valore di mercato dell'azienda di quasi 600 miliardi di dollari. Non riesce a rovinare la festa il numero uno di JPMorgan, Jamie Dimon: secondo lui è vero che in questo momento l’economia Usa sta andando bene, ma «dire che il consumatore oggi è forte, ovvero che avremo un ambiente in forte espansione per anni, è un enorme errore». Il Dow Jones sale dello 0,3%, il Nasdaq dell’1,1%, lo S&P 500 dello 0,7%.
Dopo aver archiviato una settimana complicata, Wall Street apre la seduta di lunedì 11 settembre in rialzo. Alle 19:00 gli indici americani continuano a scambiare sopra la parità, guidati dal Nasdaq: il listino tecnologico sale dello 0,8%, mentre il Dow Jones guadagna lo 0,2% e l’S&P 500 lo 0,5%. Tra i titoli si mette in evidenza Tesla (leggi sotto), che cresce di quasi il 10%. In generale, le borse Usa guardano fiduciose al dato sull’inflazione di mercoledì 13 settembre. Anche la Fed ha le antenne tese, perché si avvicina la riunione del Fomc del 20 settembre. Per ora i future prevedono una pausa dei rialzi nel 92% dei casi (i fed funds sono compresi tra il 5,25 e il 5,5%).
Con uno stop degli aumenti dei tassi sempre più probabile, il dollaro perde terreno sull’euro: il cambio è a 0,9307 (-0,27%). Con i timori di recessione che aumentano (la Commissione Ue ha tagliato le stime di crescita dell’Eurozona sia per il 2023 che per il 2024) il rendimento del Treasury decennale tocca quasi il 4,3% (+0,04%), e anche il petrolio si muove al ribasso: il prezzo del Brent è invariato mentre quello del Wti cede lo 0,3%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 11 settembre.
Alle 15:30 il titolo Tesla sale del 5,7% (qui l’aggiornamento in tempo reale). Il supercomputer Dojo, progettato per addestrare modelli di AI per le auto a guida autonoma, potrebbe offrire un «vantaggio asimmetrico» alla casa di Elon Musk, che vorrebbe concedere in licenza la sua tecnologia di guida autonoma ai principali rivali. Secondo Morgan Stanley la nuova tecnologia farà aumentare la capitalizzazione della società di quasi 600 miliardi. Di conseguenza la banca americana ha rivisto al rialzo target price e rating delle azioni Tesla.
Alle 15:30 le azioni Smucker cedono il 7%. La società di marmellate e gelatine ha acquisito per 5,6 miliardi Hostess Brands, che possiede il marchio delle merendine Twinkie. Gli azionisti dell’azienda target riceveranno 30 dollari in contanti e 0,03 azioni di Smucker per ogni azione posseduta. La società di marmellate si caricherà anche il debito di Hostess.
Alle 15:30 il titolo Qualcomm sale del 3,5%. La società di telecomunicazioni fornirà ad Apple i modem 5G per smartphone fino al 2026. In questo modo Qualcomm non perderà uno dei suoi principali clienti, che nel 2022 era responsabile di circa il 21% delle entrate della tlc. Gli analisti, invece, credevano che dal 2024 Apple avrebbe cominciato a usare modem di sua produzione.
Alle 15:30 le azioni Apple cedono lo 0,3% (qui l’aggiornamento in tempo reale). Martedì 12 settembre Cupertino presenterà l’iPhone 15 per rilanciare le vendite dell’ultimo trimestre del 2023, che con le sue festività è responsabile della maggior parte delle vendite annuali. Secondo gli analisti Apple annuncerà anche una nuova porta di ricarica, uguale a quella dei telefoni Android. La Big Tech inoltre ha affermato che lancerà un nuovo sistema operativo e potrebbe aggiornare l’Apple Watch e gli AirPod.
Alle 15:30 il titolo Moderna perde lo 0,9% (qui l’aggiornamento in tempo reale). La società farmaceutica ha concluso un accordo con l’azienda tedesca Immatics per sviluppare vaccini e terapie antitumorali. Il prezzo dell’intesa si aggira intorno ai 120 milioni in contanti con Immatics, che oltre a ricevere finanziamenti per la ricerca, beneficerà di pagamenti periodici che potrebbero superare 1,7 miliardi. (riproduzione riservata)