Wall Street festeggia il via libera definitivo del Senato: l’accordo sul rialzo del tetto del debito Usa è diventato legge. E così il Dow Jones ha chiuso in rialzo del 2,1%, lo S&P500 dell’1,4%, il Nasdaq dell’1,1%
Notevoli i dati sull’occupazione: nel settore non agricolo i posti di lavoro aumentano di 339 mila unità rispetto ad aprile, con una crescita oltre le attese, ferme a 190 mila. La disoccupazione sale però al 3,7% dal 3,4% di aprile, mentre gli analisti si attendevano che il dato fosse del 3,5%. Quanto ai salari orari medi, l’aumento è di 11 centesimi (+0,33%), per complessivi 33,44 dollari. Rispetto all’anno prima la crescita è del 4,30%.
Wall Street prosegue la seduta in forte rialzo. Alle 19:30 il Dow Jones sale dell’2%, l’S&P 500 dell’1,5% e il Nasdaq dell’1%. Le borse Usa respirano dopo che l’accordo sul rialzo del tetto del debito Usa è diventato legge. Dopo l’ok della Camera è arrivato anche quello del Senato, che ha scongiurato il rischio default. Quello di Biden e McCarthy è un vero capolavoro: i due leader sono riusciti a trovare una maggioranza bipartisan tra democratici e repubblicani, quella necessaria a oltrepassare il no delle ali estreme dei due partiti.
Wall Street apre la seduta in deciso rialzo. Il Dow Jones sale dello 0,8%, l’S&P 500 dello 0,9% e il Nasdaq dell’1%. Le borse Usa festeggiano l’approvazione del Congresso all’accordo sul tetto del debito. Il Senato ha approvato la legge negoziata da Joe Biden e Kevin McCarthy, che sospende per due anni (fino a dopo le elezioni presidenziali) l’importo massimo di indebitamento degli Stati Uniti. Così i due leader dei democratici e dei repubblicani hanno scongiurato il default del Paese, che avrebbe avuto conseguenze disastrose sulle borse mondiali.
A maggio il rapporto sull’occupazione resta positivo. Nel settore non agricolo i posti di lavoro aumentano di 339 mila unità rispetto ad aprile, con una crescita oltre le attese, ferme a 190 mila. La disoccupazione sale però al 3,7% dal 3,4% di aprile, mentre gli analisti si attendevano che il dato fosse del 3,5%. Quanto ai salari orari medi, l’aumento è di 11 centesimi (+0,33%), per complessivi 33,44 dollari. Rispetto all’anno prima la crescita è del 4,30%.
Giornata di sostanziale equilibrio tra euro e dollaro: il cambio tra le due valute è a quota 1,0770 (+0,07%). Il petrolio, invece, scambia in deciso rialzo: il prezzo del Brent sale del 2,5% e quello del Wti del 2,6%. Il 4 giugno si riunirà l’Opec+, e il mercato spera in un taglio della produzione che sosterrebbe il costo del greggio. Si muove poco, infine, il rendimento del Treasury a 10 anni: è al 3,641% (+0,033%). Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo venerdì 2 giugno.
Il titolo SentinelOne apre la seduta in calo del 34%. La società di sicurezza informatica ha deluso le attese sui ricavi trimestrali e ha tagliato la previsione sul fatturato 2023. Nel primo trimestre le entrate di SentinelOne hanno toccato i 133,4 milioni, cifra sotto la stima del consenso (136,6 milioni). Per il secondo trimestre, invece, i ricavi previsti sono 141 milioni, somma sempre inferiore alle previsioni (152,1 milioni).
Alle 15:30 le azioni Tesla guadagnano il 2,4%. Il ceo Elon Musk è tornato da poco dal suo viaggio d’affari in Cina, durante il quale ha incontrato il ministro degli Esteri del Dragone e ha visitato lo stabilimento di Shanghai. La trasferta è stata un successo: come riporta Bloomberg, la Cina starebbe valutando la possibilità di estendere l’esenzione fiscale per le auto elettriche più economiche di Tesla per altri quattro anni.
Il titolo U Power apre la seduta con un balzo del 60%. L’azienda automobilistica ha stipulato un accordo di cooperazione strategica con Quantum Solutions in Giappone. La partnership consentirà a U Power di sviluppare iniziative commerciali legate alla ricerca e sviluppo e al marketing di veicoli elettrici. In particolare, U Power si concentrerà sulle nuove soluzioni di stoccaggio dell’energia, tra cui le batterie.
Alle 15:30 le azioni ChargePoint guadagnano l’1,2%. La società produttrice di stazioni di ricarica ha toccato i 130 milioni di ricavi nel primo trimestre. Il risultato supera del 59% quello raggiunto nel 2022. Per ChargePoint, però, c’è un rovescio della medaglia. L’azienda ha riportato una perdita di 23 centesimi per azione, cifra oltre la stima degli analisti, che avevano previsto una perdita di 17 centesimi per azione.
Il titolo Trade Desk sale del 5,6% all’apertura di Wall Street. La società attiva nel campo della pubblicità online beneficia della valutazione positiva di Morgan Stanley. La banca americana ha aggiornato il giudizio sul titolo, portandolo a overweight da equal-weight. Per gli analisti Trade Desk è una delle scelte migliori in un mercato che sta assistendo a una stabilizzazione delle vendite. Il target price di 90 dollari è superiore di oltre il 20% all’attuale valore del titolo (73 dollari). (riproduzione riservata)