Seduta contrastata a Wall Street: il Dow Jones chiude in calo dello 0,2%, lo S&P500 invariato, il Nasdaq in rialzo dello 0,2%. Mentre il rendimento del T-Bond decennale sale al 4,616%, ai massimi dal 2007. E così il dollaro si rafforza, con l’euro che a sua volta scende 1,0505 dollari. Gli investitori valutano i commenti del presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, che ai microfoni di Cnbc ha detto che la Fed potrebbe non aver aumentato i tassi di interesse a sufficienza per domare l'inflazione. «Non lo so», ha risposto Kashkari quando gli è stato chiesto se l'attuale intervallo del tasso sui Fed Funds, pari al 5,25-5,50%, sia «sufficientemente restrittivo» per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% della Fed. «È possibile che, data la dinamica o la riapertura dell'economia, il tasso neutrale si sia alzato».
I prezzi del petrolio sono balzati di circa il 3%, dopo la diffusione dei dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti, diminuite più del previsto. Il Wti ha chiuso a New York a 93,68 dollari, ai massimi dell’anno, segnando un rialzo del 3,6%. I mercati sono preoccupati per la scarsità di scorte in vista dell'inverno, dopo il taglio della produzione di 1,3 milioni di barili al giorno fino alla fine dell'anno da parte dell'Arabia Saudita e della Russia. ll prezzo del barile di Brent con consegna a novembre ha chiuso a Londra a 96,55 dollari, con un aumento del 2,7%, pari a 2,54 dollari. Tra gli analisti, si rafforzano le aspettative che il greggio continui a muoversi verso i 100 dollari al barile con l'avvicinarsi dei mesi freddi.
Wall Street apre la seduta in leggero rialzo ma alle 19:15 le borse Usa proseguono gli scambi in rosso. Il Dow Jones cede lo 0,6%, mentre l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,3%. In attesa del discorso del presidente della Fed, Jerome Powell, e del dato sull’inflazione pce (la più attenzionata dalla banca centrale Usa), i dati macro di giornata si sono rivelati positivi. Ad agosto gli ordini di beni durevoli hanno superato le attese. Secondo il Dipartimento del Commercio l’aumento è dello 0,2% mensile dopo il -5,6% di luglio, mentre il consenso indicava un calo dello 0,5%.
Il dollaro continua la corsa sull’euro: il cambio è a quota 0,9520 (+0,65%). La moneta unica, insomma, indietreggia e scende sotto la soglia di 1,05: il cambio euro-dollaro è a quota 1,0497 (-0,69%). Resta alta invece la pressione sui titoli di Stato Usa. Il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,616% (+0,5%). Infine, la seduta sorride al petrolio. Il prezzo del Wti è salito del 2% e quello del Brent dell’1,35%: entrambi trattano ben oltre i 90 dollari al barile.
Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 27 settembre.
Alle 15:30 il titolo Amazon guadagna lo 0,2%. La Federal Trade Commission (Ftc) e 17 procuratori generali statunitensi hanno presentato una storica causa antitrust contro il gigante dell’e-commerce. L’accusa è di aver instaurato un regime di monopolio abusando della posizione privilegiata sul mercato ai danni della concorrenza. In particolare, Amazon avrebbe imposto agli esercenti di ricorrere ai suoi servizi di logistica per poter accedere a Prime e avrebbe impedito la vendita dei prodotti su altre piattaforme a prezzi più bassi
Alle 15:30 le azioni di Ford (-0,2%) e General Motors (-2,4%) scambiano al ribasso. Il presidente americano Joe Biden si è schierato al fianco dei lavoratori dell’auto in sciopero da quasi due settimane. «Le aziende automobilistiche hanno avuto un periodo di difficoltà, ma poi si sono riprese e ora devono darvi un aumento significativo e ridarvi quello che avete perso», ha detto il presidente. Negli Stati Uniti è in atto uno sciopero contro tre colossi del settore: Gm, Ford e Stellantis.
Alle 15:30 il titolo Levi Strauss sale del 2,6%. Il produttore di abbigliamento, famoso per i suoi jeans, beneficia del giudizio positivo di Td Cowen. Secondo Cnbc gli analisti della banca d’investimento americano hanno avviato la copertura del titolo Levi Strauss con un rating outperform. Per Td Cowen la società di abbigliamento è «ai primi passi di un ciclo favorevole».
Alle 15:30 le azioni Mattel guadagnano il 4%. Il produttore di giocattoli è tornato alla ribalta da qualche mese dopo il successo del film sulla sua storica bambola, Barbie. Adesso si gode anche l’apprezzamento degli analisti, in particolare di quelli di Morgan Stanley che ha avviato la copertura su Mattel con un rating overweigt. Per la banca americana l’azienda di giocattoli offre uno dei migliori rendimenti adeguati al rischio in un contesto macroeconomico complicato.
Alle 15:30 il titolo Costco cede l’1% nonostante la catena americana di ipermercati all’ingrosso abbia chiuso un trimestre migliore delle attese. L’utile per azione ha raggiunto i 4,86 dollari su un fatturato di 78,9 miliardi. Gli analisti avevano previsto invece 4,79 dollari per azione su un fatturato di 77,9 miliardi. (riproduzione riservata)