Seduta negativa a Wall Street: Dow Jones -1,1%, S&P500 -1,5%, Nasdaq -1,6%. Gli ultimi rapporti sulle vendite di case e sulla fiducia dei consumatori hanno alimentato la preoccupazione per le condizioni di salute dell'economia statunitense. Le vendite di case nuove ad agosto hanno deluso le aspettative. Secondo il Dipartimento del Commercio, le case sotto contratto sono state 675.000 nel mese, con un calo dell'8,7% rispetto a luglio. Gli economisti intervistati da Dow Jones avevano previsto un totale di 695.000, che avrebbe rappresentato un calo del 2,7% rispetto al totale di luglio. L'indice di fiducia dei consumatori del Conference Board è sceso a 103 a settembre, rispetto ai 108,7 di agosto. Gli economisti avevano previsto 105,5, secondo le stime di consenso di Dow Jones. L'indice delle aspettative è sceso a 73,7, al di sotto del livello che gli osservatori associano alle recessioni.
Ad alimentare i timori anche la prospettiva di uno shutdown del governo statunitense entro domenica che, secondo l'agenzia di rating Moody's, potrebbe essere «negativa per il credito». In rosso i titoli megacap di crescita, tra cui Apple (-2,3%), Microsoft (-1,7%), Meta Platforms (-0,6%), Alphabet (-2,1%). Amazon.com (-4%) ha esteso il suo declino, dopo che l'autorità statunitense per la concorrenza, la Ftc, e 17 Stati hanno presentato una denuncia accusandola di «strategie anticoncorrenziali e sleali per mantenere illegalmente il suo monopolio» nel commercio online.
Il prezzo del petrolio chiude in rialzo sopra 90 dollari al barile, attestandosi ai massimi da novembre. I contratti Wti terminano gli scambi a 90,48 dollari al barile, in rialzo dello 0,8%. I prezzi del petrolio hanno registrato un'impennata di oltre il 25% dalla fine di giugno e sono destinati a registrare il maggior guadagno trimestrale dall'inizio del 2022, grazie all'estensione dei tagli all'offerta da parte di Arabia Saudita e Russia, leader dell'Opec+, fino alla fine dell'anno. Inoltre, la Russia ha recentemente imposto un divieto temporaneo alle esportazioni di carburante verso la maggior parte dei Paesi per stabilizzare il proprio mercato interno, mentre la produzione petrolifera statunitense ha continuato a diminuire. Nel frattempo, il contesto in cui le banche centrali hanno adottato un atteggiamento da falco per combattere l'alta inflazione ha limitato i guadagni dei prezzi.
Wall Street prosegue la seduta in rosso. Alle 19:30 il Dow Jones cede lo 0,9%, l’S&P 500 e il Nasdaq l’1,2%. Il pericolo di tassi alti a lungo e le cattive notizie che provengono dalla Cina (Evergrande è di nuovo in difficoltà) tengono in bilico le borse americane. Ma anche i dati macro destano preoccupazione. A settembre la fiducia dei consumatori è calata oltre le attese: l’indice è sceso a 103 punti dai 108,7 di agosto e contro aspettative pari a 105,5 punti.
Male anche il settore immobiliare. Ad agosto le vendite di nuove case sono diminuite su base mensile dell’8,7%. Il dato è inferiore alle attese degli analisti. Le cattive notizie riguardano anche i prezzi: l’indice Case-Shiller elaborato da S&P in 20 città è salito allo 0,6% a luglio dallo 0,9% di giugno. Su base annua l’aumento è dello 0,1%, il primo in cinque mesi, mentre le previsioni erano per un calo dello 0,3%.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,5%, l’S&P 500 e il Nasdaq lo 0,6%. Le borse Usa attendono con ansia il discorso di giovedì 28 settembre del presidente della Fed, Jerome Powell. Venerdì 29 sarà invece il giorno del deflatore Pce, uno dei valori più attenzionati dalla banca centrale americana nella lotta all’inflazione. Il timore dei mercati è che i tassi d’interesse restino alti a lungo, come indicato dalla presidente della Bce, Christine Lagarde.
Una Fed che si è mostrata più falco dell’omologa europea (nonostante lo stop nell’ultima riunione) ha rinvigorito il dollaro, che resta forte sull’euro: il cambio è 0,9443 (+0,03%). Al potere del biglietto verde ha contribuito la serie di aste di titoli di Stato Usa. Il 26 settembre il rendimento del Treasury a 10 anni rimane elevato: è al 4,523% (-0,02%). Seduta fiacca infine per il petrolio: il prezzo del Brent scende 0,1% mentre quello del Wti è piatto. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 26 settembre.
Alle 15:30 il titolo Tesla cede lo 0,5%. Anche la casa di Elon Musk è finita sotto indagine da parte dell’Unione Europea. Bruxelles aveva annunciato un’indagine sugli incentivi offerti dalla Cina ai produttori locali, che rischiano di falsare la concorrenza con le costruttrici europee. L’analisi si estenderà anche ai veicoli prodotti a Pechino da Tesla.
Alle 15:30 le azioni adr di Barclays salgono del 3,35% al Nyse. Morgan Stanley ha alzato la sua valutazione sul rating della banca britannica portandolo da equal weight a overweight. Gli analisti dell’istituto americano hanno motivato la promozione citando la crescita delle attività connesse alle carte di credito e il miglioramento delle prospettive dell’investment banking.
Alle 15:30 il titolo Intercept Pharmaceuticals vola di quasi l’80%. La compagnia farmaceutica bolognese Alfasigma ha lanciato un’opa sull’azienda biofarmaceutica leader nel settore delle malattie del fegato. L’offerta di Alfasigma è di 19 dollari per azione, a premio rispetto ai 10,44 dollari raggiunti dalle azioni di Intercept Pharmaceuticals alla chiusura del 25 settembre.
Alle 15:30 le azioni Apple cedono l’1%. Eddie Cue, vicepresidente senior per i servizi di Cupertino, sarà sentito come testimone nel processo avviato dal dipartimento di Giustizia contro Google. L’accusa è di monopolizzare la ricerca online attraverso accordi di licenza che danneggiano i competitor. Di conseguenza, il tribunale esaminerà l’intesa che obbliga Google a versare ogni anno miliardi di dollari ad Apple per essere inserito come motore di ricerca predefinito nel browser dell’iPhone.
Alle 15:30 il titolo Fisker guadagna quasi l’11%. Bank of America ha ripristinato la copertura sulla società di sviluppo di veicoli, assegnandole un rating buy. Secondo gli analisti della banca americana Fisker offre agli investitori «un’esposizione pura al mercato dei veicoli elettrici in rapida crescita» e ha un modello di business a basso rischio rispetto ai concorrenti. (riproduzione riservata)