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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive nonostante la Fed, Nasdaq +1,5%. Apple sale ancora (+2,9%)
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La diretta da Wall Street | Borse Usa positive nonostante la Fed, Nasdaq +1,5%. Apple sale ancora (+2,9%)

12 giugno 2024, 14:24 Ultimo aggiornamento: 22:03

Salta la vendita di Paramount a Skydance; Oracle si allea con Google, Microsoft e OpenAI; Casey’s General Stores batte le attese su utili e ricavi; FedEx pronta a licenziare 2 mila dipendenti in Europa | Dazi Ue sulle auto elettriche cinesi, ecco quanto salgono | Da Goldman Sachs un bond con taglio minimo 100 euro che rende fino al 5% annuo | La Fed lascia i tassi invariati e indica un solo taglio entro la fine dell’anno

La Fed lascia i tassi invariati al 5,25-5,50% e indica che ci sarà un solo taglio entro la fine dell’anno. Eppure Wall Street non resta delusa e prosegue il trend positivo innescato qualche ora prima dai dati migliori delle attese sull’inflazione Usa a maggio. Solo il Dow Jones ripiega nel finale e chiude in calo dello 0,1% mentre lo S&P500 sale dello 0,8% e il Nasdaq dell’1,5%. Apple sale ancora (+2,9%) dopo l’annuncio della partnership con OpenAI per integrare l’Intelligenza Artificiale nel suo sistema operativo e nei suoi dispositivi 

Ore 20:00  Wall Street ancora in rialzo

Wall Street prosegue la seduta in rialzo dopo la Fed. Alle 20:00 l’S&P 500 sale dell’1% e il Nasdaq dell’1,7%. Solo il Dow Jones rimane incollato alla parità. La banca centrale americana ha lasciato i tassi d’interesse invariati al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni. La mossa era attesa. Quel che potrebbe stupire i mercati è invece l’altra indicazione arrivata: la Fed ha segnalato che è previsto un solo taglio prima della fine del 2024. Gli investitori invece si aspettavano due sforbiciate entro dicembre (la prima a settembre).

Dal vertice emerge quindi un atteggiamento più da falco da parte dell’istituzione guidata dal presidente Jerome Powell. Anche perché, rispetto a marzo, i policy maker del Federal Open Market Committee hanno eliminato dal tavolo due riduzioni dei tassi su tre. Il comitato, inoltre, ha spiegato che il tasso di interesse a lungo termine sarà più elevato di quanto indicato in precedenza. La Fed sembra aver perso fiducia sul rientro dell’inflazione al target del 2% nel breve termine. Eppure i dati sui prezzi di maggio (leggi sotto) hanno mostrato una crescita inferiore alle attese.

Borse Usa in rialzo prima della Fed. Apple sorpassa Microsoft: ha la capitalizzazione più alta al mondo

In attesa della Fed le borse americane proseguono la seduta sopra la parità. Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,2%, l’S&P 500 dell’1,1% e il Nasdaq dell’1,8%. Wall Street aggiorna ancora i suoi massimi storici grazie al nuovo rally di Apple, che da quando ha presentato le sue novità sull’AI ha cambiato passo. Il titolo è tornato a correre e così la Mela è tornata a essere la società con la maggiore capitalizzazione al mondo, superando Microsoft. 

Wall Street corre anche grazie al dato sull’inflazione di maggio, cresciuta meno delle attese (leggi sotto). Il dato non spingerà la Fed a tagliare i tassi, ma potrebbe ammorbidirla in vista dei futuri tagli. I mercati attendono con ansia le parole del presidente Jerome Powell e intanto si aspettano almeno due sforbiciate entro fine 2024. Il taglio dei tassi potrebbe rilanciare le richieste di mutui, che nella prima settimana di giugno hanno registrato un balzo del 15,6%, l’aumento più deciso dal gennaio 2023.

L’altro dato macro di giornata è quello sulle scorte settimanali. Quelle di greggio sono salite a 3,7 milioni di barili, sopra le attese degli analisti, che avevano previsto un calo di 1,025 milioni. Anche le scorte di benzina sono cresciute a 2,566 milioni, ben oltre gli 891 mila barili stimati. L’incremento non ha avuto effetti sui prezzi del petrolio (Brent e Wti +0,6%).

Ore 15:30. Borse Usa in rialzo dopo l’inflazione inferiore alle attese

Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,7%, l’S&P 500 dello 0,85% e il Nasdaq dell’1,1%. Le borse americane raggiungono nuovi massimi storici, che l’S&P 500 e Nasdaq hanno già aggiornato l’11 giugno grazie al rally di Apple (leggi sotto). 

Questa volta la spinta arriva dal dato sull’inflazione di maggio, rimasta invariata a livello mensile e salita del 3,3% su base annua. Entrambi i valori sono inferiori dello 0,1% rispetto alle attese. I prezzi al consumo core (escluse energia e alimenti, le componenti più volatili) invece sono aumentati dello 0,2% a livello congiunturale e del 3,4% su base tendenziale, dati ancora una volta sotto le previsioni dello 0,1%. 

Tonfo del dollaro, giù i rendimenti

Il rallentamento dell’inflazione a maggio influenzerà le prossime decisioni della Fed, che in serata dovrebbe Iasciare i fed fund al 5,25-5,5%, ai massimi da oltre vent’anni. Adesso i mercati sono tornati a scontare due tagli entro fine anno, il primo a settembre e il secondo a dicembre. La prospettiva di due sforbiciate ha spinto l’euro, che sale a quota 1,084 dollari (+1%) dopo giorni in sofferenza a causa dell’instabilità post elezioni europee. 

Tassi più bassi hanno un impatto anche sui rendimenti dei titoli di Stato. Quello del Treasury decennale è sceso al 4,26%, in calo dello 0,13%. Infine, la seduta sorride al petrolio in attesa del dato sulle scorte: il prezzo del Brent è salito dell’1,6% e quello del Wti dell’1,7%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 12 giugno.

1. L’AI rilancia Apple in borsa

Alle 15:30 il titolo Apple sale del 2,3%. Le tanto attese novità sull’intelligenza artificiale hanno rivitalizzato la Mela in borsa (il +7% del giorno precedente). In due sedute la capitalizzazione ha raggiunto il record di sempre, sopra i 3 mila miliardi di dollari. Ora è a un passo da quella di Microsoft (+0,9%), società con il maggior valore al mondo. L’accordo con OpenAI non è andato giù a Elon Musk, che ha minacciato di vietare l’uso dei dispositivi Apple ai suoi dipendenti. Il patron di Tesla è uno dei fondatori della startup di ChatGpt, che poi ha lasciato in polemica.

2. Salta la vendita di Paramount a Skydance

Alle 15:30 le azioni Paramount guadagnano l’1,4%. La saga per la vendita del gigante dell’intrattenimento diventa sempre più intricata. L’azionista di maggioranza, National Amusements (77%), ha interrotto le trattative con la casa di produzione Skydance e i due fondi di private equity RedBird e Kkr per una possibile fusione. L’accorrdo erà già nero su bianco e doveva solo essere firmato da Shari Redstone, proprietario di National Amusements. Ora Paramount prenderà in considerazione le altre offerte ricevute, tra cui quelle di Apollo e Sony. 

3. Oracle si allea con Google, Microsoft e OpenAI

Alle 15:30 il titolo Oracle balza dell’11,5%. Il gigante dei servizi cloud ha raggiunto un doppio accordo con Alphabet e OpenAI che ha dato la scossa alle azioni in borsa. Da novembre il databese di Oracle sarà disponibile sul cloud di Google e il presidente Larry Ellison si è detto disponibile a siglare un’intesa simile con Amazon Web Services. Per quanto riguarda invece Microsoft e OpenAI, la società collaborerà con loro per fornirgli ulteriore capacità di calcolo. Il doppio annuncio ha eclissato i risultati del quarto trimestre poco inferiori alle attese.

4. Casey’s General Stores batte le attese su utili e ricavi

Alle 15:30 le azioni Casey’s General Stores scattano del 16%. La catena di minimarket ha battuto le attese sia sul fronte dei profitti che dei ricavi. Nel trimestre l’utile per azione ha toccato i 2,34 dollari, valore ben superiore agli 1,72 dollari previsti dagli analisti. Il fatturato si è spinto fino a 3,6 miliardi, anche in questo caso sopra i 3,47 miliardi stimati dal consenso.

5. FedEx pronta a licenziare 2 mila dipendenti in Europa

Alle 15:30 il titolo FedEx perde lo 0,4%. Il colosso delle spedizioni licenzierà tra i 1.700 e i 2 mila dipendenti a causa della debolezza della domanda di trasporto merci in Europa. In questo modo FedEx spera di ridurre i costi. I tagli saranno diluiti su 18 mesi e dal 2027 permetteranno di risparmiare tra 125 e 175 milioni l’anno. (riproduzione riservata)



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