Wall Street chiude sopra la parità: Dow Jones +0,38%, S&P500 +0,62% e Nasdaq +0,48%. Nonostante i guadagni, martedì 31 ottobre ha segnato la fine di un mese in perdita per i tre principali indici. Il Dow ha lasciato sul terreno l'1,4%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq sono scesi rispettivamente del 2,2% e del 2,8%. Attesa per la riunione della Fed del 1° novembre.
Fra le notizie societarie, JetBlue Airways (-10,5%) ha chiuso il terzo trimestre in perdita con un calo dei ricavi operativi dell'8,2% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel dettaglio, la compagnia aerea statunitense ha riportato una perdita netta di 153 milioni di dollari nel periodo, che su base rettificata risulta pari a 129 milioni di dollari. I ricavi operativi si sono invece attestati a 2,4 miliardi di dollari, in calo dell'8,2% su base annua, mentre la capacità è aumentata del 7,1% anno su anno.
Wall Street prosegue la seduta in leggero rialzo. Alle 19:30 il Dow Jones sale dello 0,15%, l’S&P 500 dello 0,4% mentre il Nasdaq dello 0,25%. Sulle borse Usa c’è nervosismo in attesa della riunione della Fed dell’1 novembre. Una pausa dovrebbe essere scontata (è prevista nel 96,7% dei casi), ma agli investitori interessa capire quanto a lungo i tassi resteranno alti (i dati sull’inflazione dell’Eurozona del 31 ottobre confortano). Per scoprirlo bisognerà aspettare il discorso del presidente Jerome Powell, nella speranza di dettagli rivelatori.
Il calo marcato dei prezzi nell’Eurozona ha anche l’effetto di rinforzare il dollaro, perché induce a credere che la Bce potrebbe allentare in anticipo la stretta monetaria: così, alle 17:30, il cambio euro-dollaro scende a quota 1,056 (-0,50%). Con l’inflazione che retrocede si allenta anche la pressione sui titoli di Stato Usa, con il Treasury decennale che comunque rende il 4,867%. Infine, per il petrolio la seduta si rivela anonima: il prezzo del Brent non si muove mentre quello del Wti sale dello 0,2%.
Wall Street apre la seduta in rosso. Alle 15:00 il Dow Jones cede lo 0,25%, l’S&P 500 lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,4%. Sono tre i dati macro di giornata che influenzano le borse e riguardano tre aspetti fondamentali dell’economia Usa: fiducia dei consumatori, settore immobiliare e mercato del lavoro. Nell’ordine, a ottobre l’indice sulla fiducia è calato a 102,6 punti, ma meno delle attese (100 punti). Ad agosto, invece, l’indice S&P Case-Shiller sui prezzi immobiliari di 20 città è aumentato dello 0,4% su base mensile, il settimo rialzo consecutivo. Su base annua l’incremento è del 2,2%, la crescita maggiore in sette mesi.
Infine, i compensi misurati dall’indice sul costo del lavoro sono saliti dell’1,1% nel terzo trimestre, in lieve rialzo dal +1% di aprile-giugno. In particolare, salari e stipendi sono aumentati dell’1,2% dal +1% del secondo trimestre mentre i costi previdenziali sono cresciuti dello 0,9% dal +0,9% del secondo trimestre. Ma l’attenzione di Wall Street resta rivolta alla riunione dell’1 novembre della Fed. Domani i banchieri centrali americani dovrebbero optare per un’altra pausa, che manterrebbe i tassi in una forchetta tra il 5,25 e il 5,5%. Ecco cinque titoli da monitorare martedì 31 ottobre.
Alle 15:00 il titolo Pfizer cede il 2,5%. Il colosso farmaceutico americano ha archiviato il terzo trimestre con una perdita netta di 2,38 miliardi (42 centesimi per azione). Il rosso è dovuto alla nota svalutazione delle sue scorte di vaccini e cure contro il Covid dopo il calo delle vendite. Il gruppo ha annunciato un deprezzamento delle sue scorte pari a 5,5 miliardi, di cui 4,6 miliardi solo per il farmaco Paxlovid. Pfizer ha poi confermato la revisione al ribasso delle previsioni per l’intero 2023.
Alle 15:00 le azioni Alibaba perdono l’1,5%. Il gigante tecnologico cinese ha lanciato l’ultima versione del suo modello di Intelligenza Artificiale generativa per fare concorrenza ai rivali tecnologici statunitensi. Si chiama Tongyi Qianwen 2.0, il suo ultimo Large Language Model, che viene addestrato su grandi quantità di dati e costituisce la base per applicazioni di AI come ChatGpt.
Alle 15:00 il titolo Berkshire Hathaway sale dello 0,1%. La società di investimento di Warren Buffett ha venduto 820.500 azioni quotate a Hong Kong di Byd per 25,78 milioni. Così la partecipazione di Berkshire Hathaway nel produttore di veicoli elettrici cinese scende al 7,98% dal precedente 8,05%.
Alle 15:00 le azioni Tasla salgono dello 0,8%. Panasonic, partner e fornitore di lunga data della casa di Elon Musk, ha ridotto la produzione di batterie in Giappone. La notizia ha alimentato le preoccupazioni degli investitori sull’indebolimento della domanda di veicoli elettrici ma non ha scalfito Tesla. Nello specifico le celle Panasonic vengono utilizzate nei modelli più vecchi e più costosi del produttore americano.
Alle 15:00 il titolo Caterpillar cede quasi il 6%. Il gruppo americano beneficia dell’aumento dei prezzi e dei volumi che gli permette di annunciare risultati migliori delle aspettative. La società paga però i timori su un possibile calo del fatturato nel quarto trimestre, anche se ha spiegato che i ricavi di ottobre-gennaio saranno «leggermente» superiori rispetto allo stesso trimestre del 2022. (riproduzione riservata)