Wall Street chiude in ribasso a seguito della pubblicazione di vari dati macroeconomici, tra cui quelli sull’inflazione negli Stati Uniti, generalmente in linea con le attese: Dow Jones -0,3%, S&P 500 -0,4%, Nasdaq -0,6%.
Le spese personali per consumi negli Stati Uniti sono salite dello 0,4% su base mensile a ottobre, in linea con il consenso degli economisti. Lo ha reso noto il dipartimento del Commercio, aggiungendo che il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è aumentato dello 0,2% su base mensile ed è salito del 2,3% a livello annuale, secondo le attese. La componente core, sempre a ottobre, è salita dello 0,3% su base mensile e del 2,8% a livello annuale. Infine, i redditi famigliari sono cresciuti dello 0,6% m/m a ottobre, leggermente al di sopra del consenso al +0,3% mese su mese.
Sul fronte della politica monetaria, i banchieri della Federal Reserve hanno indicato che sarebbe opportuno allentare la politica monetaria «gradualmente» se l'inflazione continuerà a raffreddarsi e il mercato del lavoro rimarrà forte, come risulta dai verbali della riunione della Banca centrale del 6-7 novembre. Durante la riunione, il Federal Open Market Committee ha ridotto il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo in un intervallo compreso tra il 4,5% e il 4,75%, dopo il taglio di 50 punti base di settembre. Sebbene l'inflazione abbia fatto progressi verso l'obiettivo del 2%, rimane «alquanto elevata», ha dichiarato il Fomc in quell'occasione.
Wall Street apre la seduta contrastata. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, mentre l’S&P 500 cede lo 0,1% e il Nasdaq lo 0,3%. In attesa del deflatore pce arriva la conferma del pil del terzo trimestre, aumentato a un tasso annuo del 2,8%. Il dato è in linea al consenso degli economisti e in rallentamento rispetto al 3% del secondo trimestre. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione invece si sono attestate a 213 mila unità, in calo di 2 mila dalla settimana precedente.
Dai verbali della riunione della Banca centrale del 6-7 novembre è emerso che per i banchieri della Federal Reserve sarebbe opportuno allentare la politica monetaria «gradualmente» se l’inflazione continuerà a raffreddarsi e il mercato del lavoro rimarrà forte. Durante la riunione il Federal Open Market Committee ha ridotto il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo in un intervallo compreso tra il 4,5% e il 4,75%, dopo il taglio di 50 punti base di settembre. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 27 novembre.
Alle 15:30 il titolo Urban Outfitters balza del 12,3% dopo che la società ha pubblicato conti per il terzo trimestre in crescita su base annua e al di sopra delle attese del mercato. Inoltre gli analisti di Citi hanno alzato il rating della società da neutral a buy e il target price da 42 a 59 dollari.
Alle 15:30 le azioni Guess crollano dell’11,8% poiché la società ha tagliato le stime finanziarie per l’anno fiscale 2025 dopo aver chiuso il terzo trimestre in perdita, sulla scia di un incremento di costi e tasse e di un rallentamento del traffico nei negozi in Asia e Nord America.
Alle 15:30 il titolo Dell Technologies perde oltre il 13% dopo che la compagnia ha fornito stime inferiori alle attese per il quarto trimestre nonostante negli ultimi tre mesi i risultati finanziari abbiano superato le aspettative del mercato.
Alle 15:30 le azioni Hp segnano -8,5% dopo che l’azienda ha registrato un calo delle vendite nel trimestre finale del 2024 e ha fornito stime per il nuovo anno fiscale inferiori alle attese.
Alle 15:30 il titolo MicroStrategy cresce dell’8%, rimbalzando dal calo del 12,3% registrato ieri. Rocket Lab Usa guadagna l’1,4% dopo aver terminato ieri le contrattazioni in rialzo del 5,7%. Super Micro Computer invece avanza dell’1,7% compensando in parte il calo del 10,4% registrato nella sessione precedente. (riproduzione riservata)