Nonostante la stretta monetaria della Fed e la stagione ancora in corso di rialzo dei tassi l’economia reale Usa continua a crescere. E il mercato azionario ignora tutte le indicazioni negative che arrivano dalle stime degli analisti che predicono l’ondata di recessione come imminente e sopratutto consistente.
Tutti gli indici sono diretti verso il superamento dei massimi storici dal momento che ogni sussulto negativo viene sedato nel giro di poche sedute. E’ vero, però, che sono pochi grandi titoli a pesare sul resto del mercato. Infatti l’indice delle mid e small cap Russell 2000 è quello più in ritardo avendo guadagnato solo il 3% nel 2023 a fronte del +27% del Nasdaq.
In chiusura l’indice Dow Jones scende dello 0,6% e il Nasdaq è piatto.
«Apple introduce lo special computing». Così Tim Cook ha presentato il tanto atteso visore per la realtà virtuale, pensato per immergere lo spettatore in un mondo in cui i contenuti digitali si fondono con la realtà.
Dotato di fotocamere e sensori per rilevare i movimenti degli occhi e delle mani per controllare le applicazioni, Vision Pro può presentare contenuti digitali come quelli pensati da Disney, così come contenuti personali come foto e app, in una realtà immersiva grazie ai display e al potente chip integrati, mentre la batteria è esterna per non pesare troppo sul capo.
L’integrazione con il cloud consente di fruire di tutti i propri contenuti e servizi in una modalità immersiva, collegandosi anche a Mac e altri dispositivi Apple come una tastiera per interagire con i contenuti. Caratteristiche che però non hanno impressionato Wall Street, dove il titolo Apple ha ritracciato dai massimi di giornata.
Prendono il volo le azioni di Unity, aumentate del 26% con sospensione delle contrattazioni. Sarà alleata per lo sviluppo del software con il suo visore per Apple Vision Pro. Apple sta lavorando per costruire l’ecosistema di app di terze parti che gli utenti potranno utilizzare nel dispositivo da 3.499 dollari. Il produttore di iPhone ha affermato che Adobe, Cisco e Microsoft sono tra le aziende che lanceranno l’app Vision Pro.
Le borse americane rimangono contrastate. Alle 19:15 il Dow Jones cede lo 0,2%, l’S&P 500 sale dello 0,3% e il Nasdaq guadagna lo 0,6%. Il Russell 2000 invece perde l’1,15, segno che gli indici statunitensi continuano a essere trainati dalle Big Tech. Apple sale dell’1,9% in attesa della presentazione dei nuovi visori, Tesla guadagna l’1,8% e Alphabet l’1,8%. La migliore è Netflix, che sale del 2,7%.
Giornata nera per il bitcoin, che cede oltre il 5% e vale 25.677 dollari. Il motivo? La Sec, l’equivalente americano della Consob, ha formulato 13 capi d’accusa contro contro Binance, che rappresenta oltre l’80% del volume di trading del bitcoin. La più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo è accusata di cattiva gestione dei fondi dei clienti e di aver mentito alle autorità di regolamentazione e agli investitori sulle sue attività, infrangendo le leggi vigenti.
Si è conclusa l’asta sui bond a scadenza 3 e 6 mesi, emessi per rifinanziare le casse del Tesoro dopo che l’accordo tra democratici e repubblicani sul tetto del debito è diventato legge. Il rendimento del T-Bill a 3 mesi si è ridotto al 5,22% rispetto al 5,3% iniziale, segno di un’elevata domanda. Stesso discorso per il T-Bill a 6 mesi, con il rendimento che è diminuito al 5,25% dal 5,29% di partenza. La settimana proseguirà con una serie di altre emissioni, perché il Tesoro ha bisogno di creare delle nuove riserve.
Wall Street prosegue la seduta contrastata. Alle 17:00 il Dow Jones cede lo 0,3%, mentre l’S&P 500 sale dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,4%. La giornata negli Usa è caratterizzata da una serie di dati macro, che non riescono a imprimere una direzione alle borse. A maggio l’attività nel settore servizi è rimasta in espansione. La lettura finale dell’indice servizi pmi è salita dai 53,6 di aprile ai 54,9 di maggio. Le attese però erano di 55,1 punti. Il dato comunque rimane sopra i 50 punti, soglia che distingue la contrazione dalla crescita.
Nonostante il leggero calo, anche l’attività economica nel settore servizi è rimasta in espansione. L’Ism servizi, l’indice che misura la performance del terziario, è sceso dai 51,9 di aprile ai 50,3 di maggio, dato inferiore alle attese (52,3 punti). Nel dettaglio, la componente sull’andamento aziendale si è ridotta da 52 punti a 51,5, quella sull’occupazione è scesa da 50,8 a 49,2 punti, mentre l’indice sui prezzi è diminuito da 59,6 punti a 56,2. In calo anche la componente relativa ai nuovi ordini, passata da 56,1 punti a 52,9.
Wall Street apre la seduta in cerca di una direzione. Alle 15:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 e il Nasdaq salgono dello 0,2%. L’attenzione degli investitori torna sulla Fed dopo la fine dello scontro tra repubblicani e democratici sull’aumento del tetto del debito (l’accordo tra Joe Biden e Kevin McCarthy è diventato legge e ha scongiurato il default degli Stati Uniti). Il 13 e il 14 giugno la banca centrale si riunirà e dovrà decidere se portare avanti la stretta monetaria.
Il mercato del lavoro negli Usa resta tonico, mentre gli analisti di Unicredit prevedono che l’indice Ism servizi diminuirà a 51,5 punti a maggio, dai 51,9 di aprile. Il dato «sarebbe coerente con un rallentamento graduale dell’attività economica dovuto a un inasprimento delle condizioni di credito».
E con la possibilità di nuovi rialzi il dollaro torna a guadagnare sull’euro: il cambio è a 1,0686 (-0,22%). Il rendimento del Treasury decennale sale di nuovo e arriva al 3,749% (+0,06%). Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo lunedì 5 giugno.
Alle 15:30 il titolo Apple sale dell’1,5%. Cupertino sta per lanciare un visore con auricolari a realtà mista, il suo prodotto più importante in 13 anni e tocca il valore più alto di sempre in borsa sopra i 183 dollari per azione. Il dispositivo dà un’idea di come la Big Tech immagina il futuro dopo lo smartphone e dovrebbe essere simile a un paio di eleganti occhiali da sci. Il costo sarà di 3 mila dollari, 10 volte il prezzo del principale visore di Meta.
Alle 15:30 le azioni Chevron crescono dell’1%. In generale, i titoli petroliferi (Exxon Mobil +1,2%) beneficiano della scelta dell’Arabia Saudita di tagliare la produzione di petrolio di 1 milione di barili al giorno a luglio. Di conseguenza, con la minore offerta il prezzo del petrolio prende il volo: il Brent (77 dollari al barile) e il Wti (73,5 dollari al barile) salgono del 2,3%. L’obiettivo dell’Arabia Saudita è di avvicinare il costo del greggio a 80 dollari al barile.
Alle 15:30 il titolo Goldman Sachs cede lo 0,4%. La banca di New York ha rilevato il 72% della norvegese Frøy Asa (quotata sul circuito Euronext) da SalMar Asa, gruppo norvegese di allevamento ittico. Falcon Bidco, controllata da fondi infrastrutturali gestiti da Goldman Sachs Asset Management, pagherà 76,50 corone per azione per Frøy Asa, che fornisce servizi alla piscicoltura. Il prezzo implica un corrispettivo totale di circa 6,6 miliardi di corone (600 milioni di dollari) per l’intera società.
Alle 15:30 le azioni Tesla guadagnano il 3%. A maggio la casa automobilistica ha consegnato 77.695 auto di produzione cinese (+2,4%). Una buona notizia per Elon Musk, che si gode anche gli ottimi risultati di Neuralink. La startup continua a crescere di valore: nel 2021 aveva ottenuto una valutazione di 2 miliardi in un round di finanziamento, mentre nel 2023 la stima è salita a 5 miliardi. Arriva invece un motivo di preoccupazione dall’Ue: Twitter ha abbandonato il Codice di condotta Ue sulla disinformazione e si è aperto uno scontro con la Commissione.
Alle 15:30 il titolo Airbnb cede quasi il 4%. La società ha fatto causa alla città di New York per il blocco degli affitti brevi, provocato «di fatto» da una legge che entrerà in vigore a luglio. La norma chiede ai proprietari di registrarsi presso l’Ufficio del sindaco e di certificare il rispetto «del labirinto di regolamenti complessi» della metropoli. Airbnb sostiene che «solo un numero minuscolo di host otterrà la registrazione». Di fatto, sarà quasi impossibile affittare un appartamento per meno di 30 giorni consecutivi. (riproduzione riservata)