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La diretta da Wall Street| Borse Usa chiudono positive con l’accordo Usa-Vietnam sui dazi, Nasdaq +0,9%
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La diretta da Wall Street| Borse Usa chiudono positive con l’accordo Usa-Vietnam sui dazi, Nasdaq +0,9%

di Mario Olivari
02 luglio 2025, 15:40 Ultimo aggiornamento: 22:01

Occhi puntati sulla legge di bilancio: repubblicani divisi alla Camera. Primo calo dell’occupazione nel settore privato da marzo 2023. Tesla consegna 384.122 veicoli nel secondo trimestre (-14% su base annua), ma il titolo guadagna il 5%. Aumentano a sorpresa le scorte di petrolio negli Stati Uniti

I due principali indici Usa chiudono al rialzo sulla notizia dell’accordo sui dazi raggiunto con il Vietnam: S&P500 +0,5%, Nasdaq +0,9%, mentre Dow Jones -0,02%. L’intesa con il Vietnam prevede tariffe ridotte sui beni vietnamiti (20% anziché il 46% annunciato in aprile) e l’eliminazione dei dazi sulle esportazioni Usa verso il Vietnam. Questo favorisce i colossi americani che producono in Vietnam come Nike e Under Armour, già saliti in Borsa dopo l’annuncio. 

L’euro recupera parte delle perdite conseguite in giornata contro il dollaro, chiudendo a 1,18. Nel frattempo il rendimento a dieci anni sui titoli di Stato Usa sale a 4,291%. Il petrolio continua a salire ma rimane sotto la soglia dei 70 dollari al barile: il Wti guadagna un 0,8% e si porta a 66 dollari, mentre il Brent sale dello 0,9% a 67,69 dollari.

Ora occhi puntati sul Big Beautiful Bill. Il presidente Usa Trump vuole che la legge arrivi sulla sua scrivania entro il 4 luglio, ma ci sono divisioni all’interno del Partito Repubblicano. Anche una singola defezione potrebbe bastare a far fallire il piano. La partita resta quindi ad alto rischio.

In serata Trump ha pubblicato una serie di post sulla sua piattaforma social Truth. Nell’ultimo in ordine di caricamento ha evidenziato che il prezzo del gas naturale è ai minimi degli ultimi quattro anni. Ha inoltre affermato, in un post precedente, che il Big Beautiful Bill «protegge il confine in maniera permanente. La sicurezza del confine equivale alla sicurezza nazionale.»

Il grande disegno di legge fiscale e di spesa del Partito Repubblicano include una clausola per eliminare la regola del de minimis, che attualmente consente l'importazione esente da dazi di pacchi dal valore pari o inferiore a 800 dollari provenienti da paesi diversi da Cina e Hong Kong. All'inizio di maggio, l'amministrazione Trump aveva già abolito questa esenzione per i beni prodotti in Cina e Hong Kong. Secondo il disegno di legge approvato martedì dal Senato, l'esenzione terminerà anche per gli altri paesi a partire da giugno 2027.

Rivenditori come Temu e Shein, così come marchi europei come Sézane (abbigliamento) e Diadora (sneakers), hanno venduto per anni i loro prodotti direttamente ai consumatori statunitensi sfruttando l’esenzione de minimis. Il cambiamento normativo introdotto a maggio ha provocato un brusco calo della domanda per i pacchi spediti dalla Cina verso gli Usa. FedEx ha dichiarato di aver ridotto del 35% la propria capacità di trasporto aereo dalla regione asiatica agli Stati Uniti nella prima settimana di maggio.

L’International Mailers Advisory Group, che rappresenta l’industria postale e delle spedizioni, ha affermato che l’eliminazione dell’esenzione daziaria per pacchi di valore inferiore agli 800 dollari potrebbe generare fino a 40 miliardi di dollari di entrate federali. Tuttavia, il costo per raccogliere tali dazi potrebbe superare il gettito stesso.

Rimanendo nell’ambito dei dazi e degli effetti della politica commerciale di Trump, mercoledì è stato comunicato che la nuova linea di lavorazione dell’acciaio inossidabile di Cleveland-Cliffs in Ohio sta sostituendo l’acciaio importato, ora soggetto a un dazio del 50% imposto dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Lourenco Goncalves.

Goncalves ha spiegato che in passato l’acciaio inossidabile proveniente dalla Finlandia entrava negli Stati Uniti attraverso il Messico, prima che il presidente Trump aumentasse le tariffe sull’acciaio importato all’inizio di quest’anno.

«Ora stiamo producendo in Ohio ciò che prima veniva realizzato in Finlandia», ha affermato Goncalves durante la cerimonia per il completamento della nuova linea nello stabilimento di Cliffs a Coshocton, Ohio. «C’è un impegno incrollabile da parte del presidente Trump per riportare la manifattura nel nostro Paese

La linea, costata 150 milioni di dollari, produce acciaio inossidabile destinato ad elettrodomestici, componenti per auto e altri prodotti fabbricati negli Stati Uniti. Utilizza un processo più pulito a base di idrogeno, che sostituisce quello precedente basato su acidi impiegato nella finitura dell’acciaio inossidabile.

Alle 19:30 ore italiane i due principali indici Usa rimangono in territorio positivo

L’S&P500 guadagna uno 0,3% e il Nasdaq uno 0,6%. Il Dow Jones perde uno 0,1%.

Nike e Under Armour sono state tra i titoli retail in crescita mercoledì, dopo l’annuncio del presidente Trump di un accordo commerciale con il Vietnam.

Le azioni di Nike salgono del 3,6%, mentre quelle di Under Armour  dell’1,1%, in seguito alla notizia che il Vietnam applicherà una tariffa del 20% su tutte le esportazioni verso gli Stati Uniti e del 40% sulle merci in transito. Trump ha anche assicurato che gli Stati Uniti avranno pieno accesso ai mercati vietnamiti e che i prodotti statunitensi esportati in Vietnam saranno esentati da dazi.

Wall Street al rialzo alle 18:00 ore italiane

Gli Stati Uniti e il Vietnam hanno raggiunto un accordo sulle tariffe che permetterà ai prodotti americani di entrare nel paese asiatico senza dazi, ha annunciato mercoledì il Presidente Trump. In cambio, gli Stati Uniti applicheranno una tariffa del 20% sui prodotti vietnamiti, ha detto Trump, invece della tariffa del 46% che aveva annunciato in aprile, prima di sospendere i dazi per permettere le trattative. Di tutta risposta, il mercato gira in territorio positivo. Alle 18:00 ore italiane l’S&P 500 guadagna uno 0,3, il Nasdaq uno 0,6%, mentre il Dow Jones è nei pressi della parità.

La revisione media al ribasso delle nuove assunzioni mensili nei primi quattro mesi di quest'anno è stata di circa 55.000 posti di lavoro. Spesso, questo accade perché molti piccoli datori di lavoro non riescono a rispondere ai sondaggi in tempo, rendendo inizialmente le stime meno accurate. In vista del rapporto sulle buste paga non agricole previsto per giovedì, questa costante revisione al ribasso è uno dei motivi per mantenere un approccio cauto sull'effettiva salute del mercato del lavoro, come sottolinea l’analista Justin Lahart.

Il produttore di birra Modelo, Constellation Brands, ha dichiarato di prevedere che i nuovi dazi del presidente Trump aumenteranno i suoi costi di 20 milioni di dollari in questo anno fiscale. I dazi del 50% sulle importazioni di acciaio e alluminio – inclusi i lattine per la birra – imposti dall’amministrazione Trump sono entrati in vigore il 4 giugno. Constellation, che importa birre come Modelo, Corona e Pacifico dal Messico, ha detto che non sarà in grado di compensare completamente l’aumento dei costi.

L’azienda ha riportato una diminuzione del 6% delle vendite nell’ultimo trimestre, attribuendo il calo a una riduzione della spesa da parte dei consumatori ispanici, e ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per azione dell’intero anno.

I principali indici Usa aprono leggermente in negativo nella giornata di mercoledì

Mercato quindi debole all’indomani dell’approvazione, seppur di misura, da parte del Senato del disegno di legge su tasse e spesa pubblica voluto dal presidente Trump. Il provvedimento torna ora alla Camera per il voto finale.

L’S&P 500 e il Nasdaq perdono uno 0,1% e il Dow Jones uno 0,3%. Rintracciamento del cambio euro dollaro che perde uno 0,33% e si porta a 1,1767. Nel frattempo il rendimento a dieci anni sui titoli di Stato Usa sale a 4,295%. Il petrolio continua a salire ma rimane sotto la soglia dei 70 dollari al barile: il Wti guadagna un 0,8% e si porta a 66 dollari, mentre il Brent sale dello 0,9% a 67,69 dollari. Intanto le scorte commerciali di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate a sorpresa la scorsa settimana, secondo le informazioni pubblicate dall'Agenzia statunitense per l'energia (Eia). Nella settimana conclusasi il 27 giugno, le riserve sono aumentate di 3,8 milioni di barili, mentre gli analisti si aspettavano un calo di circa 2,7 milioni di barili,

Tesla ha consegnato 384.122 veicoli nel secondo trimestre del 2025, segnando un calo del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e il secondo trimestre consecutivo in flessione. Sebbene il dato sia leggermente inferiore alle stime degli analisti di Wall Street – che, secondo FactSet, si aspettavano circa 387.000 consegne – il titolo è salito del 5% in Borsa. La produzione nello stesso periodo ha raggiunto quota 410.244 unità, rispetto alle 443.956 consegne e 410.831 veicoli prodotti nel secondo trimestre del 2024. Tesla, che ha sede ad Austin, Texas, non suddivide i dati per modello o regione, ma ha comunicato di aver prodotto 396.835 esemplari dei suoi modelli più richiesti, Model 3 e Model Y, con 373.728 consegne combinate per questi veicoli.

Nel primo trimestre dell’anno, le consegne erano già scese del 13% su base annua, a quota 336.681. L’azienda continua a fare i conti con una crescente pressione competitiva, soprattutto da parte dei produttori cinesi di veicoli elettrici, che offrono modelli più recenti e accessibili. Tesla aveva in parte attribuito il rallentamento delle vendite a una frenata della domanda in attesa del restyling del Suv Model Y, le cui consegne sono iniziate a marzo.

Il mercato del lavoro statunitense ha mostrato segnali di indebolimento a giugno: secondo un nuovo rapporto di Adp, i datori di lavoro americani hanno tagliato 33.000 posti di lavoro lo scorso mese, ben al di sotto delle attese. Gli economisti interpellati dal Wall Street Journal prevedevano infatti una crescita di 100.000 occupati. Si tratta del primo calo dell’occupazione privata dal marzo 2023. Le perdite più significative si sono registrate nei settori dei servizi professionali e aziendali, e in quello dell’istruzione e dei servizi sanitari. Alcuni comparti, tuttavia, hanno mostrato segni di tenuta, con aumenti nei settori del tempo libero e dell’ospitalità, oltre che nella manifattura.

«Anche se i licenziamenti restano rari, la riluttanza ad assumere e a sostituire i lavoratori in uscita ha portato a un calo complessivo dell’occupazione – ha spiegato Nela Richardson, capo economista di Adp –. Tuttavia, il rallentamento delle assunzioni non ha ancora avuto un impatto sulla crescita salariale». Intanto, i dati di maggio sono stati rivisti al ribasso: l’aumento stimato dei posti di lavoro è passato da 37.000 a 29.000.

Sul fronte del commercio internazionale, Trump ha escluso un’estensione della scadenza del 9 luglio per l’introduzione di nuovi dazi, accusando il Giappone e altri Paesi di essere stati «viziati». Nonostante la minaccia di un’escalation tariffaria, i mercati per ora restano tranquilli: dopo una leggera flessione martedì, l’S&P 500 resta comunque vicino ai massimi storici.

L’Unione Europea, intanto, prova a evitare lo scontro: il commissario europeo al Commercio ha annunciato l’intenzione di incontrare i suoi omologhi a Washington tra mercoledì e giovedì, nella speranza di trovare un’intesa prima della scadenza fissata dalla Casa Bianca.

Nel frattempo, Robinhood continua a salire dopo che è stato annunciato che sulla piattaforma di trading si potranno trattare azioni tokenizzate anche di aziende private – come Space X e Open Ai. il titolo all’apertura guadagna un 2,5%.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della giornata.

Tesla

 Il titolo sale del 3% all’apertura dopo i dati sulle consegne trimestrali.

Centene

Il titolo perde il 40% all’apertura. La società attiva nel settore sanitario ha annunciato che gli utili saranno ben al di sotto delle attese e ha ritirato le previsioni finanziarie per il 2025.

Constellation Brands

L’importatore statunitense delle birre Modelo e Corona ha registrato un calo sia degli utili che delle vendite trimestrali, penalizzato da una minore domanda tra i consumatori ispanici. Il titolo sale del 2% all’apertura.

JPMorgan

La banca ha annunciato un aumento del dividendo e ha autorizzato un piano di riacquisto di azioni proprie da 50 miliardi di dollari, dopo aver superato con successo gli stress test della Federal Reserve. Anche altri grandi istituti statunitensi hanno presentato nuovi piani per la remunerazione degli azionisti in seguito ai risultati dei test. Il titolo guadagna uno 0,1% all’apertura.

Paramount Global

Il gruppo ha accettato in linea di principio di pagare 16 milioni di dollari per chiudere una causa intentata dall’ex presidente Donald Trump, relativa a un’intervista rilasciata dall’ex vicepresidente Kamala Harris al programma 60 Minutes.Il titolo sale dello 0,1% all’apertura.



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