Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones perde lo 0,70% a quota 44.694 punti, il Nasdaq sale dello 0,18% a 21.057 punti e l'S&P 500 registra un +0,09% a 6.364 punti.
Alle 18 il Dow Jones perde lo 0,4%, l’S&P 500 e il Nasdaq guadagnano lo 0,2%.
Il senatore repubblicano Tim Scott (Carolina del Sud), presidente della Commissione bancaria del Senato, ha inviato una lettera al presidente della Federal Reserve Jerome Powell chiedendo maggiori dettagli sulla gestione del progetto di ristrutturazione della sede centrale della Fed, un intervento da 2,5 miliardi di dollari.
Intanto, il presidente Donald Trump ha dichiarato che non intende danneggiare le aziende di Elon Musk, come Tesla e SpaceX, togliendo i finanziamenti governativi.
«Tutti dicono che distruggerò le aziende di Elon eliminando in parte o del tutto i grandi sussidi che riceve dal governo degli Stati Uniti. Non è vero!» ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social.
«Voglio che Elon, e tutte le imprese del nostro Paese, prosperino e anzi, prosperino come mai prima d’ora! Più vanno bene loro, meglio va l’America, e questo è un bene per tutti noi», ha aggiunto.
Alle 15.30 il Dow Jones perde lo 0,7%, l’S&P 500 guadagna lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,3%.
I Paesi dell’Unione Europea hanno approvato un pacchetto unitario di contromisure dal valore di 93 miliardi di euro, in reazione ai dazi imposti dagli Stati Uniti. Le misure resteranno sospese fino al 7 agosto per lasciare spazio al proseguimento del dialogo con Washington.
Al momento, la priorità della Commissione Europea è mantenere aperto il confronto diplomatico. L’intesa recentemente raggiunta tra Stati Uniti e Giappone, che prevede dazi fissati al 15%, ha rafforzato le speranze di Bruxelles di siglare un accordo simile prima del 1° agosto, data in cui dovrebbero entrare in vigore le tariffe del 30% annunciate dal presidente Donald Trump.
Il presidente Usa continua a esercitare pressioni sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Oggi (24 luglio) Trump e alcuni suoi consiglieri visiteranno il cantiere del quartier generale della Fed, attualmente in fase di ristrutturazione. Si tratta della prima visita ufficiale di un presidente americano alla Fed da quasi vent’anni. Il presidente ha criticato sia i lavori, dal costo di 2,5 miliardi di dollari, sia la politica dei tassi d’interesse adottata da Powell.
Ecco cinque titoli da monitorare.
Tesla ha archiviato il secondo trimestre del 2025 con risultati inferiori alle attese, segnando il terzo trimestre consecutivo di utili in calo. L’azienda automobilistica guidata da Elon Musk ha registrato un utile netto di 1,17 miliardi di dollari, in diminuzione del 16% rispetto agli 1,4 miliardi ottenuti nello stesso periodo del 2024. Anche il fatturato ha mostrato una contrazione, scendendo del 12% a 22,5 miliardi di dollari. Alle 18.00, il titolo registra un calo del 9,2%.
La società madre di Google e YouTube ha riportato un aumento dei ricavi trainato dalla crescita del settore cloud e ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale per l’intero anno. Le azioni, alle 18.00, segnano un rialzo dell’1,6%.
La compagnia aerea ha registrato risultati migliori del previsto nel secondo trimestre, grazie a una ripresa più forte del previsto nel settore dei viaggi di piacere e a una domanda costante nelle classi premium. Inoltre, ha confermato nuovamente le stime per il 2025. Alle 18.00, il titolo è in calo dell’8%.
La società di investimento ha visto utili in aumento a 1,6 miliardi di dollari nel secondo trimestre dell’anno. In crescita anche il patrimonio totale in gestione, del 13% su base annua. Alle 18.00, le azioni crescono del 4,6%
Le vendite di software del colosso del settore informatico deludono ma utili e ricavi battono le attese grazie ai progressi nel campo dell’intelligenza artificiale. Alle 18.00, il titolo crolla a -7,5%.
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