Wall Street chiude in lieve rialzo, riprendendosi in fretta dopo la piccola delusione con cui sono state accolte le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell: Dow Jones +0,04%, S&P500 +0,4%, Nasdaq +0,4%. In occasione della conferenza della National Association for Business Economics a Nashville, Powell ha detto di prevedere per quest’anno altri due tagli dei tassi di interesse, per un totale di 50 punti base, come base di partenza «se l'economia si comporterà come previsto», anche se la Fed potrebbe tagliare più velocemente o più lentamente. «Faremo ciò che è necessario in termini di velocità di movimento», ha dichiarato Powell, spiegando che «non stiamo seguendo una rotta prestabilita». Il presidente della Fed ha quindi sottolineato che le recenti revisioni dei dati sulla crescita economica, sui tassi di risparmio e sul reddito personale hanno eliminato alcuni «rischi al ribasso» su cui la Fed si è concentrata.
Le borse statunitensi procedono sostanzialmente piatte: alle 17:30 il Dow Jones e l’S&P rimangono in rosso dello 0,3% e 0,03% rispettivamente, mentre il Nasdaq segna un modesto rialzo dello 0,02%. Tuttavia, da inizio mese, il Dow è salito dell’1,7% e l’S&P dell'1,5%. L’indice technologico, invece, è avanzato del 2,2% a settembre.
Google intende investire 1 miliardo di dollari in Thailandia per la creazione di un nuovo centro dati e l'espansione dell’infrastruttura cloud del Paese. La mossa segna un’accelerazione dell'espansione di Google in Asia, ponendo l’intelligenza artificiale al centro della sua spinta internazionale, in un momento in cui sta affrontando un'intensa concorrenza da parte di aziende come Microsoft e OpenAI.
Wall Street apre la seduta del 30 settembre contrastata. Il Dow Jones e l’S&P perdono lo 0,4% e 0,1% rispettivamente, mentre il Nasdaq sale dello 0,2%. La scorsa settimana, l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali di agosto si è attestato al 2,2%, il valore più basso dal febbraio 2021, rendendo gli investitori più fiduciosi su ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed. Inoltre, il numero iniziale di richieste di sussidi di disoccupazione pubblicato la scorsa settimana è sceso meno del previsto, segnalando la forza del mercato del lavoro.
Migliaia di lavoratori dei principali porti della costa orientale e del Golfo negli Stati Uniti si stanno preparando a entrare in sciopero da domani, 1 ottobre, minacciando di chiudere i varchi commerciali che gestiscono quasi la metà dei container in entrata e in uscita dagli Stati Uniti. Causa della mobilitazione sono le trattative infruttuose tra il sindacato che rappresenta i lavoratori portuali, la International Longshoremen’s Association, e l’associazione delle imprese United States Maritime Alliance, sui salari. I lavoratori, in particolare, chiedono aumenti salariali e misure contro l’avanzata dell'automazione nei porti. Secondo la stampa americana, le parti sono ferme nelle trattative da giugno e, in caso di sciopero, non è ancora chiaro per quanto potrebbe durare.
I rendimenti dei Treasury decennali trattano in leggero rialzo allo 3,76% dopo dati incoraggianti su inflazione. Il cambio euro dollaro è a 1,1128. Il petrolio in lieve ribasso: il Brent perde lo 0,3% e il Wti lo 0,5%
Ecco cinque titoli da monitorare:
Il titolo Ford tratta in ribasso del 2,3% sulla scia del taglio della guidance annuale da parte di Stellantis. La società italo-francese ha ceduto più del 13% in borsa dopo aver indicato i problemi di performance in Nord America e le difficoltà più ampie che sta attraversando il settore automobilistico come principali cause.
Ford, da parte sua, sta cercando di aumentare le vendite di auto elettriche con l’introduzione di un programma di incentivi per i clienti, che prevede l’installazione gratuita a casa delle colonnine di ricarica e altri benefici.
Alle 15:30 le azioni At&t cedono l’1%. Il gigante tlc ha raggiunto un accordo per vendere il suo restante 70% di DirecTv a Tpg, che investirà nella joint venture creata nel 2021 attraverso la piattaforma di private equity Tpg Capital. At&t prevede di ricevere circa 7,6 miliardi di dollari fino al 2029 dalla transazione, che dovrebbe concludersi nella seconda metà del prossimo anno.
Il titolo Verizon sale dello 0,2% alle 15:30. Con il fornitore di torri, Vertical Bridge, la telecom ha firmato un accordo definitivo che garantirà alla prima i diritti esclusivi per il noleggio, l'esercizio e la gestione di 6.339 torri di comunicazione wireless da parte di filiali di Verizon per circa 3,3 miliardi di dollari. In base all’intesa, Verizon stipulerà un contratto di 10 anni, con l’opzione di estensione della durata fino a 50 anni.
Le azioni di Google guadagnano lo 0,2% alle 15:30. La società di videogiochi, Epic Games, ha intentato una nuova causa antitrust contro Google e Samsung, accusando le due aziende di aver cospirato illegalmente per indebolire gli app store di terze parti. Lo sviluppatore aveva denunciato le Big Tech quattro anni fa per aver instaurato un monopolio illegale nel mercato degli app store, ottenendo una vittoria nel caso contro Google. Al contrario, la battaglia legale per costringere Apple ad aprire i suoi iPhone a negozi di app alternativi è stata persa.
Nonostante la vittoria in tribunale lo scorso anno, Epic sostiene che Google si sia avvalsa di una nuova tattica per frenare la concorrenza e mantenere il proprio monopolio, servendosi di una funzione abilitata di default sugli smartphone venduti da Samsung, il più grande produttore di telefoni con sistema operativo Android.
Alle 15:30 il titolo Qualcomm sale dello 0,3%. Mentre valuta una potenziale acquisizione del suo rivale Intel, Qualcom ha completato l’acquisto della tecnologia IoT 4G da Sequans Communications, un attore chiave nelle soluzioni di semiconduttori 4G e 5G per l’Internet delle Cose (IoT). Il produttore di chip prevede di integrare queste tecnologie IoT 4G appena acquisite nella sua suite di soluzioni di connettività mirate per applicazioni IoT, con l’obiettivo di fornire una connettività ottimizzata per l’uso industriale.
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