Mercati azionari deboli a Wall Street, tranne che per le small e le mid cap. Piatti gli indici principali, a muoversi è stato l’indice Russell 2000 che ha segnato un rialzo superiore al 2%.
L'ultima volta che il Russell 2000 ha guadagnato più del 2,5% e il Dow è finito in ribasso è stato il 10 ottobre 2008, secondo Dow Jones Market Data. È sulla buona strada per essere solo il terzo evento del genere dall'inizio del Russell 2000.
In una giornata in tono minore con pochi scambi a New York, gli investitori sono proiettati sui prossimi dati sull'inflazione di maggio previsti per la prossima settimana, poco prima della prossima decisione politica della Federal Reserve.
Gli Stati Uniti, secondo gli ultimi dati macro, non sono in recessione e potrebbero addirittura evitarla. La tanto attesa fase di ristagno dell’economia di fatto non si è ancora verificata e alcuni economisti si chiedono se mai accadrà.
Ma c’è chi sottolinea i rischi connessi con il fatto che questo rally è incentrato su alcuni titoli che dominano il mercato. E alcuni investitori sono preoccupati perché i guadagni di quest’anno sembrano dipendere solo da pochi titoli importanti.
L'Energy Information Administration ha alzato le sue previsioni sui prezzi del petrolio per quest'anno e il prossimo, e ha detto che si aspetta che la produzione raggiungerà livelli record mentre le forniture globali frenano a seguito della decisione dei principali produttori di petrolio lo scorso fine settimana di estendere i tagli alla produzione fino al 2024.
La SEC fa causa a Coinbase nell'ultima mossa contro le criptovalute. Il regolatore ha affermato che la più grande piattaforma di criptovalute degli Stati Uniti ha violato le regole che richiedono la registrazione come mercato di scambio ed essere supervisionata dall'agenzia federale.
Le borse Usa proseguono la seduta contrastate. Alle 19:20 il Dow Jones cede lo 0,1%, mentre l’S&P 500 sale dello 0,05% e il Nasdaq dello 0,2%. A detta di Alberto Tocchio, head of european equity and thematics di Kairos Partners, «è un mercato non facile e spaccato in due. Le società a grossa capitalizzazione del settore tech continuano a fare bene. I flussi rimangono instradati sulla tecnologia legata all’AI e sono sempre di più le aziende che menzionano un boom del business legato all’Intelligenza Artificiale».
A proposito, in un’intervista su ABC il ceo di Apple Tim Cook ha dichiarato di utilizzare ChatGPT e si è detto entusiasta delle sue «applicazioni uniche», aggiungendo che la società sta esaminando attentamente lo strumento. Le dichiarazioni dell’ad arrivano il giorno dopo la conferenza annuale degli sviluppatori Apple, dove Cupertino ha pubblicizzato il nuovo visore. La Big Tech sta cercando di allentare la dipendenza dalla Cina, dove si recherà nelle prossime settimane il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, per colloqui con alti funzionari. Non è escluso un incontro con il presidente Xi Jinping secondo Bloomberg.
Wall Street inverte la rotta. Alle 17:00 il Dow Jones è piatto, memtre l’S&P 500 sale dello 0,2%. Il Nasdaq invece guadagna quasi il 4%. Coinbase continua a scambiare sotto la parità, ma la perdita si riduce al -11%. Anche per Ford non ci sono buone notizie in vista. La casa automobilistica ha richiamato 125.322 autovetture e pick-up a causa del rischio di incendio del vano motore. La decisione riguarda alcune Ford Escape prodotte tra il 2020 e il 2023, alcune Lincoln Corsair costruite tra il 2021 e il 2023 e alcuni modelli di pick-up Maverick del 2022 e 2023, equipaggiati con motori Hev o Phev. Il titolo Ford però non risente della decisione e sale del 2%.
Wall Street inizia gli scambi in leggero calo. Il Dow Jones scende dello 0,14%, l’S&P 500 dello 0,22% e il Nasdaq dello 0,4%. La seduta si apre con il tonfo di Coinbase, che cede quasi il 15%. Dopo Binance, anche la piattaforma californiana è finita nel mirino della Securities and Exchange Commission. La Sec ha accusato la società di aver agito come broker pur non essendo registrata come tale. Per l’autorità Coinbase «ha sfidato per anni le strutture normative ed eluso i requisiti di divulgazione previsti dalla legge americana». In particolare, secondo la Sec la piattaforma avrebbe messo a disposizione dei propri clienti almeno 13 cripto asset che possono essere considerati «titoli di criptovalute» e che quindi avrebbero dovuto essere registrati presso le autorità di regolamentazione prima dell’emissione.
La seduta si apre con l’euro che perde terreno sul dollaro (1,0677, -0,34%) in vista della riunione della Fed del 13-14 giugno. Gli analisti credono che la banca centrale americana si prenderà una pausa, ma sarà solo uno stop momentaneo, in vista di un nuovo rialzo dei tassi d’interesse nella riunione successiva. I tagli alla produzione di greggio annunciati dall’Arabia Saudita non riescono a risollevare il petrolio: il prezzo del Brent scende del 2% e quello del Wti del 2,2%. Il rendimento del Treasury decennale, invece, si muove di poco verso l’alto e raggiunge il 3,7%. Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo martedì 6 giugno.
Il titolo Apple a inizio seduta perde lo 0,7%. Cupertino ha presentato Vision Pro, il suo nuovo visore per la realtà virtuale: è il suo primo grande prodotto dall’annuncio dell’Apple Watch nel 2014. Il Vision Pro consentirà agli utenti di usare gli occhi e le mani per navigare tra le app e avviare una ricerca vocale. Il dispositivo sarà disponibile a partire da 3.499 dollari dall’inizio del 2024.
Alle 15:30 le azioni Microsoft segnano -0,88%. La Big Tech dovrà pagare una sanzione di 20 milioni di dollari dopo esser stata accusata di aver raccolto i dati personali di minori under 13 senza il consenso dei genitori. Secondo la Federal Trade Commission dal 2015 al 2020 il gruppo avrebbe ottenuto i dati dei bambini che si sono iscritti al suo sistema di gioco Xbox, conservando le informazioni: per aprire un account, infatti, gli utenti dovevano fornire il proprio nome e cognome, un indirizzo e-mail e la data di nascita.
ll titolo McCormick inizia gli scambi in netta ascesa (+3,7%). La società di macchine agricole beneficia del doppio aggiornamento a buy da underperform da parte di Bank of America. Il gigante di Wall Street ha giustificato la duplice promozione di McCormick sottolineando l’allentamento delle pressioni sui volumi: per Bank of America il valore del titolo è pronto a crescere.
Alle 15:30 le azioni GitLab volano, in rialzo del 26%. Nel trimestre la società attiva nel campo dello sviluppo software ha riportato un rosso inferiore alle attese. GitLab ha registrato una perdita rettificata di 6 centesimi per azione su 126,9 milioni di dollari di entrate. Gli analisti si aspettavano invece una perdita di 14 centesimi per azione su 117,8 milioni di dollari di fatturato. I ricavi sono cresciuti del 45% su base annua.
Il titolo J.M. Smucker alle 15:30 è piatto (-0,01%). Nel trimestre la società specializzata nei prodotti alimentari ha battuto le attese riportando 2,64 dollari di utili rettificati per azione su 2,23 miliardi di entrate. Gli esperti avevano indicato 2,41 di utili per azione. Tuttavia, la guidance sugli utili dell’intero 2023 di J.M. Smucker, compresa tra 9,2 e 9,6 dollari, si è collocata nella parte bassa delle stime degli analisti. (riproduzione riservata)