L’Asia apre la settimana positiva, lunedì 23 settembre, festeggia il taglio a sorpresa dei tassi (repo rate, pronti contro termine) da parte della Cina, in attesa che la PBoC intervenga martedì come annunciato con un piano di rilancio di un’economia che non cresce come nelle attese, zavorrata dal settore immobiliare. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei sale dell’1,5%, l’Hang Seng dello 0,4%, Shanghai dello 0,7%. Lo yen cede lo 0,2% a 114,2, mentre i futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,5%.
La Banca Popolare Cinese ha abbassato inaspettatamente il repo rate (pronti contro termine) a 14 giorni di 10 punti base all'1,85% dal precedente 1,95% e ha iniettato 74,5 miliardi di yuan (10,6 miliardi di dollari) di liquidità nel sistema bancario utilizzando questo strumento. La decisione arriva prima della festa nazionale in Cina che dura sette giorni a partire dal 1° ottobre.
La Cina ha annunciato un raro briefing sull'economia da parte di tre importanti regolatori finanziari proprio mentre tagliava uno dei suoi tassi di riferimento a breve termine (il repo rate, come si è visto), alimentando la speculazione che le autorità stanno preparando un progetto per rilanciare la crescita, scrive Bloomberg.
Le autorità hanno annunciato che il governatore della banca centrale (PBoC) Pan Gongsheng terrà una conferenza stampa martedì sul sostegno finanziario allo sviluppo economico. Pochi minuti dopo, la Banca Popolare Cinese ha abbassato il tasso repo a 14 giorni dopo le riduzioni avviate a luglio.
Le mosse rafforzano le aspettative dei mercati che la PBoC riduca a breve i tassi, dopo che la Fed ha finalmente iniziato a tagliare il costo del denaro dello 0,5% la scorsa settimana.
La mossa della Cina arriva mentre il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta per rivelare nuove regole che vieterebbero hardware e software di fabbricazione cinese e russa sui veicoli di nuova generazione e mentre il piano di espansione di Citigroup in Cina viene ostacolato dalle autorità Usa dopo che la Fed ha imposto una sanzione alla banca per la gestione dei dati e i controlli del rischio.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta per illustrare ai mercati le nuove regole che vieterebbero l’installazione di hardware e software di fabbricazione cinese e russa sui veicoli già da oggi, riporta Bloomberg. Il Dipartimento del Commercio ha incontrato esperti del settore negli ultimi mesi per cercare di affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza sollevate da una nuova generazione di auto connesse alla rete.
Molti dei veicoli odierni sono dotati di dispositivi che li collegano a Internet o ai servizi cloud, rendendoli potenziali obiettivi di hacking. La norma includerebbe divieti sull'uso e la sperimentazione di tecnologie per sistemi di guida automatizzata e sistemi di comunicazione dei veicoli. (riproduzione riservata)