skin track
Xi Jinping
Xi Jinping
Mercati Azionari Leggi dopo

La BoJ alza i tassi ai massimi dal 2008, il Giappone esce da 30 anni di deflazione. Corre la Cina, su assist del governo

24 gennaio 2025, 08:00 Ultimo aggiornamento: 08:33

E’ il terzo intervento della Banca centrale giapponese da quando ha deciso di uscire dai tassi negativi. Secondo gli analisti, potrebbe alzarli ancora | Cina, arriva il piano salva borsa: fondi comuni e assicurazioni devono investire dal 10% al 30% in azioni A. Tutti i particolari

L’Asia chiude venerdì 24 gennaio con una corsa delle azioni in Cina grazie al programma salva borse presentato dal governo il giorno precedente. Alle ore 7:50 italiane l’Hang Seng sale del 2%, Shanghai dello 0,7%, piatto il Nikkei dopo il rialzo dei tassi in Giappone, ai massimi dal 2008. L’euro cresce dello 0,5% a a 1,0469, balza lo yen dello 0,7% a 154,91, mentre i futures sul Nasdaq sono in leggero calo.

Nel frattempo, la People's Bank of China ha mantenuto i tassi a un anno stabili al 2% mentre il presidente Donald Trump ha detto che preferirebbe raggiungere un accordo con la Cina invece di ricorrere ai dazi (ha minacciato il 10% di imposte da febbraio).

La BoJ alza i tassi ai massimi dal 2008

La Banca del Giappone (BoJ) ha alzato i tassi di 25 punti base (0,25%) allo 0,5%, il livello più alto dal 2008, in linea con il consenso. La decisione è effetto dell’aumento degli stipendi e dell’incremento costante dell'inflazione. Si tratta del terzo aumento da quando il board ha chiuso con la politica monetaria dei tassi negativi a marzo 2024. La decisione è stata approvata con un voto di 8-1, dal momento che il membro del consiglio Nakamura ha espresso il suo dissenso.

L'inflazione al 3,6% in Giappone contro il 3,2% delle attese e ben superiore al 2,9% del dato partenza, interviene David Pascucci, analista di Xtb, appare «un vero e proprio assist per la BoJ che alza i tassi mentre il costo della vita sale ancora, non c'é quindi condizione migliore per intraprendere una decisione come quella di questa notte. Ricordiamo che l'obiettivo della BoJ é quello di mantenere l'inflazione a ridosso del 2%, per il momento siamo ben al di sopra del livello e questo permette uno spazio di manovra importante per la BoJ che potrebbe ulteriormente alzare i tassi qualora si dovesse vedere un'inflazione alta».

Ora il Giappone si trova a vivere con i tassi allo 0,5%, i livelli piú alti da 17 anni a questa parte e si apre la grande sfida, riprende Pascucci, «quella di uscire finalmente da una condizione di inflazione/deflazione che perdura da oltre 30 anni». Le proiezioni della Boj per quest'anno prevedono un Pil reale all’1,1% per l'anno in corso e dell'1% per il prossimo. L'inflazione per l'anno in corso é prevista mediamente al 2,4% mentre per il prossimo anno si dovrebbe aggirare attorno al 2%. Per quanto riguarda gli stipendi, «elemento fondamentale per evitare di cadere di nuovo all'interno della zona deflazione, le imprese hanno assicurato che continueranno ad alzare i costi del personale, mentre i mercati sono rimasti ad oggi relativamente stabili seppur con diversi fattori geopolitici che portano incertezza. I tassi di interesse reali rimangono ancora negativi, pertanto le imprese hanno ancora condizioni accomodanti a livello finanziario», sottolinea l’analista. 

Giappone, il settore manifatturiero si contrae

L'indice Pmi manifatturiero giapponese della au Jibun Bank è sceso in maniera inattesa a 48,8 a gennaio 2025 da 49,6 dello scorso dicembre (tutti i valori sotto 50 indicano contrazione economica), la lettura più alta degli ultimi tre mesi. È il settimo mese consecutivo di contrazione dell'attività manifatturiera e il ritmo più ripido dallo scorso marzo. Nel frattempo, i nuovi ordini hanno continuato a scendere, segnando il calo più rapido da sei mesi a questa parte. Tuttavia, l'occupazione è aumentata per il secondo mese consecutivo. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza