L’Unione Europea stringe un’altra intesa commerciale, questa volta con l’Indonesia, e crea una zona di libero scambio con oltre 700 milioni di consumatori. Bruxelles ha concluso con Giacarta i negoziati su due partenariati: uno economico e uno sulla protezione degli investimenti (quelli europei nel Paese superano i 25 miliardi). L’accordo segue quello politico del 13 luglio tra la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente indonesiano Prabowo Subianto.
«Ci siamo impegnati a raddoppiare la diversificazione e i partenariati, a sostenere l’occupazione nell’Ue e a stimolare la crescita», dichiara von der Leyen. «Questa intesa crea nuove opportunità per le imprese e gli agricoltori europei in un’economia importante e in crescita. Ci siamo assicurati anche un approvvigionamento stabile e prevedibile di materie prime critiche, essenziali per la nostra industria delle tecnologie pulite e dell’acciaio».
L’Indonesia è una delle principali economie del Sud Est asiatico. Nel 2024 gli scambi di merci tra i due blocchi superavano i 27 miliardi, con un surplus commerciale per Giacarta, mentre l’Unione era in vantaggio nei servizi, cresciuti di quasi 9 miliardi. La Commissione partirà da questa base e sfrutterà il nuovo accordo per diversificare ancora le esportazioni e ridurre l’effetto dei dazi di Donald Trump.
Grazie all’intesa le tariffe con l’Indonesia scenderanno del 98%, con notevoli benefici per gli agricoltori europei. In questo settore è l’Ue ad avere un surplus commerciale perché ogni anno esporta nel Paese asiatico prodotti per circa 1 miliardo. Saranno tutelati anche settori industriali chiave come l’auto (qui i dazi erano al 50% e saranno eliminati in cinque anni), la chimica e i macchinari.
Così le imprese europee risparmieranno 600 milioni di tariffe ogni anno. Senza contare che l’Indonesia aiuterà l’Unione Europea a rafforzare le catene di approvvigionamento nel campo dell’energia e delle materie prime.
I negoziati per l’Europa sono stati guidati dal commissario per il Commercio, Maroš Šefcovic, già artefice dell’accordo con gli Usa. «Abbiamo aperto nuove porte alle imprese europee in un mercato dinamico e in crescita. I settori chiave dell’Ue, come l’agroalimentare e l’industria manifatturiera avanzata, saranno avvantaggiati dal maggiore accesso e dalla maggiore prevedibilità», dichiara il commissario slovacco.
«Sopprimendo gradualmente il dazio del 50% sulle importazioni di veicoli dell’Indonesia, abbiamo creato nuove opportunità anche per le nostre esportazioni di auto e gli investimenti nell’elettrico. Sono convinto, quindi, che la conclusione dei negoziati sia solo l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo. Nell’odierna economia globale imprevedibile, le relazioni commerciali non sono meri strumenti economici: sono risorse strategiche che segnalano fiducia, allineamento e resilienza».
La bozza commerciale tra Ue e Indonesia sarà sottoposta a revisione giuridica nei prossimi giorni. Dopo la Commissione presenterà al Consiglio una proposta su entrambi gli accordi, che dovranno essere firmati anche dagli indonesiani. Alla fine i testi saranno trasmessi al Parlamento Europeo, che dovrà approvarli, ma per l’entrata in vigore servirà la ratifica dell’Indonesia. (riproduzione riservata)