L’orgoglio di Manetti senza rivali
Il Sangiovese Pergole Torte in purezza creato nel 1977 in testa per le quotazioni
Quando il protagonista della puntata è uno solo, come questa settimana, l'analisi delle sue performance ha luogo mettendo a confronto 16 delle sue attuali quotazioni (2021-2022) con quelle spuntate nel 2020. Sono 18, in realtà, i millesimi del Pergole Torte con le quotazioni confrontabili, e questo vuol dire che è seguito con molta partecipazione da collezionisti e investitori. E' infatti il primo Sangiovese in purezza creato nel 1977 nel cuore del Chianti Classico. Lo aveva realizzato Sergio Manetti, imprenditore siderurgico che per pure passione era diventato vignaiolo creando a Radda una piccola azienda, Montevertine. Giunto in Chianti con una cultura cittadina e industriale, era riuscito a fare il Chianti meglio dei chiantigiani perché era stato il primo a rinunciare alla denominazione del Chianti Classico per rifiutare i lacci e i lacciuoli delle Doc e delle Docg, sostituendo orgogliosamente la loro garanzia pubblica con quella, privata, del suo marchio. Una operazione degna di quel solitario anarchico individualista che era lui, però la sua garanzia personale si era dimostrata più valida di quella ufficiale: quando la vendemmia è mediocre, per dirne una, Montevertine non ha mai prodotto i vini di maggior prestigio. Scomparso nel 2000 Sergio Manetti, è suo figlio Martino che con altrettanto rigore guida da allora Montevertine, a godere i frutti di quella coraggiosa strategia produttiva. Dal 2020 a oggi le quotazioni dei 18 Pergole Torte sono aumentate complessivamente del 52%: chi le aveva tutte, ha adesso 1.875 euro in più nel suo conto corrente. (riproduzione riservata)
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