L’Oréal lascia il segno a Milano con il suo nuovo Beauty Hub
Nove piani, 13mila metri quadrati, nasce il Beauty Hub di L'Oréal a Milano. Ninell Sobiecka, presidente e ad, ne racconta la genesi di questa rigenerazione urbana
«Benvenuti nella nostra nuova casa della bellezza». Con orgoglio e passione, Ninell Sobiecka, presidente e ad di L’Oréal Italia, ha inaugurato il Beauty Hub milanese del leader mondiale della bellezza, con 37 brand, 43 miliardi di fatturato, presente in 150 Paesi. Nove piani, 13mila metri quadrati, un progetto importante di rigenerazione urbana, The Sign (zona università Iulm) è stato sviluppato da Covivio e firmato da CMR, lo studio guidato dall’architetto Massimo Roj. Altri traguardi in numeri? 115 anni di presenza in Italia, di cui gli ultimi 20 a Milano...

Ma per Ninell Sobiecka al centro di tutto ci sono le persone: non solo chi lavora oggi in questo palazzo, ma anche i nuovi talenti da attrarre, per i quali il Beauty Hub potrà essere un luogo di sviluppo della carriera.
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In questa chiave umanistica, va visto tutto il progetto che ha messo in campo criteri di costruzione e tecnologie per rispettare i più alti requisiti di sostenibilità e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo e dinamico.

Una missione di nuova bellezza responsabile, che la top manager sintetizza in cinque valori guida. «Bellezza, che non significa solo apparenza, perché vogliamo creare opportunità in cui ciascuno, con le proprie differenze, possa dare il meglio. Italianità, fonte di ispirazione non solo per i top brand che siamo orgogliosi di avere nel nostro portfolio (Armani, Valentino, Prada, Miu Miu), ma perché è il Paese della bellezza. Sostenibilità: presto arriveranno le due certificazioni internazionali Leed Platinum per l’immobile, e Weel, riferita agli spazi di lavoro. Networking, perché le idee migliori arrivano quando si lavora in team: i nostri nuovi spazi favoriscono la qualità del lavoro. Infine, Benessere, cioè mettere le persone al centro». Tout se tient, tutto fila e sta insieme, come direbbero, appunto, i francesi. (Riproduzione riservata)
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