L’arte contemporanea incontra il gusto dell’ospitalità sul Lago
Casabianca, il salotto culturale di Como, e Cova, il salotto buono di Milano, danno vita a un’esperienza unica: una casa aperta dove arte, bellezza e gusto si fondono in armonia
Affacciata sulle acque del Lago di Como, Casabianca è molto più di una dimora storica: è un progetto culturale, un gesto intimo trasformato in esperienza condivisa. Nata dalla visione di Paolo e Antonella De Santis, la villa dei primi del Novecento progettata da Piero Ponci torna oggi alla sua natura originaria, aprendosi al pubblico come un luogo in cui arte, memoria e quotidianità convivono senza filtri.

Qui non esistono percorsi obbligati né didascalie: l’esperienza è libera, personale, quasi domestica. Tra le 15 sale distribuite su tre livelli si snoda una collezione costruita in oltre quarant’anni, che riunisce circa 50 opere di protagonisti dell’arte contemporanea come Emilio Vedova, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, William Kentridge, Giulio Paolini e Jannis Kounellis.

Un percorso che privilegia il tempo lento, lo sguardo curioso e il dialogo silenzioso con le opere. Casabianca è pensata come una casa vissuta, non come un museo. Un luogo in cui fermarsi, leggere, contemplare o semplicemente lasciarsi attraversare dall’atmosfera. Un salotto d’arte che rappresenta anche un atto d’amore verso il territorio, un dono alla comunità e alle nuove generazioni.

In questo contesto prende forma una collaborazione naturale con Cova, eccellenza nata nel 1817 a Milano e oggi parte del gruppo Lvmh. Con Cova Casabianca, la storica Maison porta la propria identità in un luogo che ne rispecchia profondamente i valori: eleganza senza tempo, autenticità e cultura dell’ospitalità. Gli spazi Cova si inseriscono con naturalezza negli ambienti della villa, creando una continuità fluida tra esperienza estetica e piacere gastronomico.

Una pausa caffè, una colazione con pasticceria artigianale o un pranzo leggero diventano momenti di convivialità immersi nell’arte, tra le opere di Alighiero Boetti e Mario Merz, arricchiti da interventi contemporanei come l’installazione floreale di Francesco Simeti e il lampadario d’autore firmato da Flavio Favelli. Il risultato è un equilibrio raro: un luogo in cui il gesto quotidiano del bere un caffè si carica di significato, diventando parte di un’esperienza più ampia fatta di bellezza, lentezza e armonia.

La sinergia tra la famiglia De Santis, già nota per icone dell’ospitalità come Grand Hotel Tremezzo e Passalacqua, e Cova dà vita a un progetto che supera i confini tradizionali dell’hôtellerie e della ristorazione. Qui, gusto e cultura non sono elementi separati, ma parti di un’unica narrazione. Con l’apertura futura di tre suite all’ultimo piano, Casabianca continuerà a evolversi, restando fedele alla sua essenza: una casa aperta, viva, capace di accogliere e ispirare. Un nuovo indirizzo sul Lago di Como, dove tutto accade con naturalezza. Anche l’eccellenza. (Riproduzione riservata)
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