La Cina potrebbe iniziare a vendere i prodotti in Europa a prezzi scontati se gli Stati Uniti avvieranno una guerra commerciale imponendo nuovi dazi. E’ quanto riferisce Klaas Knot, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea.
In una situazione del genere, «c'è la possibilità che i cinesi inizino a offrire i loro prodotti in Europa a prezzi sempre più bassi», ha spiegato Knot in un'intervista pubblicata lunedì sul quotidiano olandese Volkskrant. «Stiamo già assistendo a questo cambiamento nel mercato dell'acciaio. In tal modo la Cina sta, per così dire, esportando la deflazione all’estero».
I mercati stanno osservando gli Stati Uniti in vista di nuovi dazi quando Donald Trump tornerà alla Casa Bianca il 20 gennaio. Il presidente eletto degli Stati Uniti ha più volte annunciato che intende subito imporre dazi ad altri Paesi, con la Cina in cima alla lista. All'inizio di dicembre, il vicepresidente della Bce Luis de Guindos ha affermato che una guerra commerciale innescata da nuovi dazi Usa rischia di pesare in modo significativo sulla crescita economica.
«Se scoppiasse una guerra commerciale, sarebbe estremamente negativo per l'economia globale, in particolare per la crescita ma anche per l'inflazione», ha detto Knot riprendendo de Guindos. «C'è, ovviamente, una seria possibilità di una guerra commerciale e questo è un fatto negativo per un'economia aperta come quella dei Paesi Bassi», ha spiegato. Riferendosi a un recente viaggio in Cina, Knot ha poi riferito che il presidente Xi Jinping «ha lasciato la netta impressione che la Cina sia preparata a qualsiasi cosa possa arrivare dagli Stati Uniti». (riproduzione riservata)