Il pil dell’India è cresciuto del 7,8% su base annua nel primo trimestre dell’anno fiscale, conclusosi il 30 giugno, secondo quanto comunicato lunedì 31 agosto dal Ministero delle Statistiche e dell’Attuazione dei Programmi. Gli analisti prevedevano un aumento del 7,1%. La crescita era stata del 7,8% anche nel trimestre precedente.
L’economia di Nuova Delhi «ha mantenuto il suo slancio di crescita nonostante le difficoltà globali» si legge in un comunicato del ministero delle Statistiche, a conferma di un’India sempre più integrata nei Paesi del G20. La guerra nel Golfo ha fatto schizzare i prezzi dell’energia, costringendo la Reserve Bank of India a intervenire, ma la rupia indiana ha raggiunto il massimo da quasi quattro settimane contro il dollaro statunitense l’ultimo giorno di agosto a 95,162.
Nel frattempo il regolatore dei mercati del Paese ha approvato il prospetto informativo per la quotazione di Jio Platforms, colosso indiano delle telecomunicazioni e dei servizi digitali. Secondo il prospetto, l’ipo prevede l’emissione di 270 milioni di nuove azioni e punta a una raccolta di 377 miliardi di rupie (3,9 miliardi di dollari).
Tra gli azionisti di Jio Platforms, parte del gruppo indiano Reliance Industries, figurano Meta Platforms, che detiene una quota del 9,98% e risulta il più grande azionista esterno, Google (7,73%), Intel (1%) e Qualcomm (1%). (riproduzione riservata)