«Italia e Cina possono trovare punti di convergenza anche nel continente africano». Ne è convinto l'ambasciatore cinese in Italia, Jia Guide, intervenendo ad una conferenza organizzata all’Università LUMSA di Roma in occasione dei 700 anni dalla morte di Marco Polo e dei 20 anni dal Partenariato strategico globale tra i due Paesi.
Davanti ad una folta platea di studenti e giornalisti, l’ambasciatore ha espresso grande apprezzamento per il Piano Mattei che il Governo Meloni sta portando avanti ricordando come anche l'iniziativa cinese della Nuova via della seta (Belt and road initiative) abbia dato un importante contributo allo sviluppo economico africano. Da qui la convinzione che i due Paesi possano trovare proprio in questo continente punti concreti di convergenza.
Africa ma non solo. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, nel corso del quale sono intervenuti anche il senatore Pierferdinando Casini, presidente onorario del Forum Filantropico Italia-Cina e Ignazio Ingrao, docente di digital diplomacy nel corso di laurea in relazioni internazionali all'Università LUMSA, anche quello legato alla politica dei dazi. A questo proposito l’ambasciatore Guide ha ricordato che la priorità della comunità internazionale sia quella di costruire un ordine commerciale più stabile rispetto all’attuale, costruito dopo la Seconda guerra mondiale, e come la strada dei dazi non sia percorribile. «Se un Paese impone dazi ad un altro Paese, danneggia prima di tutto sé stesso» ha concludo Guide. (riproduzione riservata)