Iveco sta valutando la cessione della sua divisione Difesa (Iveco Defence Vehicle) con l’obiettivo di raccogliere fino a 1,5 miliardi di euro, approfittando di un contesto di crescente domanda per gli asset militari. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo italiano controllato da Exor starebbe dialogando con potenziali acquirenti, tra cui l’italiana Leonardo, che potrebbe presentare un’offerta in partnership con il suo alleato Rheinmetall.
L’interesse per la divisione Difesa di Iveco è alimentato dalla crescente domanda di equipaggiamenti militari a livello globale, spinta da un contesto geopolitico sempre più teso e dall’aumento della spesa militare in molti paesi europei. Secondo Bloomberg, oltre a Leonardo e Rheinmetall, anche altre aziende del settore della difesa e alcuni fondi di private equity starebbero valutando l’acquisizione dell’unità.
La stessa Iveco aveva annunciato a febbraio di essere in fase di studio per una possibile separazione della sua divisione Difesa, esplorando sia la cessione sia lo spin-off. L’azienda ha sottolineato le forti prospettive di crescita del business, ma alcune delle parti interessate avrebbero espresso riserve sulla valutazione elevata attribuita alla divisione.
Leonardo, il cui principale azionista è il governo italiano, è in trattative con Iveco dallo scorso anno, ma le parti non hanno ancora raggiunto un accordo sul prezzo. L’azienda italiana collabora già con Rheinmetall attraverso una joint venture per la costruzione di carri armati da combattimento in Europa, e questa partnership potrebbe essere la base per un’offerta congiunta.
Tra le altre aziende che potrebbero manifestare interesse per la divisione Difesa di Iveco figurano Knds, Bae Systems e Czechoslovak Group, come riportato dal Corriere della Sera all’inizio di marzo. Tuttavia, il governo italiano potrebbe avere voce in capitolo nella trattativa, dato il ruolo strategico del settore della difesa e la possibilità di esercitare il cosiddetto «golden power» per bloccare operazioni che possano compromettere interessi nazionali.
Iveco Defence Vehicles sviluppa e produce veicoli specializzati per la difesa e la protezione civile, con un focus crescente su tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e i software per il controllo dei mezzi. Nel 2023, il fatturato della divisione è cresciuto del 15% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 1,1 miliardi di euro, grazie a volumi più elevati e a un miglior mix di prodotti. Inoltre, il portafoglio ordini per la difesa e la protezione civile ha superato i 4 miliardi.
Con la vendita o lo spin-off della divisione Difesa Iveco punta a concentrarsi maggiormente sul core business della produzione di veicoli commerciali e industriali. La trattativa resta aperta e potrebbe coinvolgere altri soggetti nei prossimi mesi, mentre il governo italiano monitorerà attentamente l’evoluzione dell’operazione per garantire che eventuali acquirenti rispettino le esigenze strategiche del paese.
Secondo Bloomberg, né Iveco né Leonardo e Rheinmetall hanno rilasciato commenti ufficiali sulla possibile operazione. Tuttavia l’attenzione resta alta, anche perché la decisione finale potrebbe avere un impatto significativo sul mercato della difesa europeo e sugli equilibri industriali del settore. (riproduzione riservata)