La cessione del ramo difesa di Iveco a Leonardo può tradursi in una opportunità di sviluppo «importante e significativa» per la strategia militare italiana. Ne è certo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, chiamato a rispondere sulla trattativa in corso per la doppia cessione di Iveco messa a segno dalla holding della famiglia Agnelli-Elkann, Exor, all’indiana Tata Motors e al gruppo guidato da Roberto Cingolani.
Parlando alla Camera, in occasione del question time di mercoledì 6 agosto, Urso ha assicurato che «il tavolo ministeriale sarà permanente e seguirà tutto il percorso di cessione nei prossimi mesi affinché siano garantite le massime tutele per i lavoratori coinvolti e per la valorizzazione del patrimonio industriale di Iveco, orgoglio del Made in Italy e dell’intera sua filiera con particolare attenzione agli aspetti produttivi e occupazionali».
Allo stesso modo, l’esecutivo «vigilerà sulla tutela della tecnologia e della ricerca del patrimonio industriale facendo ricorso ove necessario agli strumenti previsti dall’ordinamento vigente per assicurare una adeguato presidio sugli asset di rilevanza strategica». Una precisazione che appare a tutti gli effetti come un implicito riferimento all’utilizzo del golden power.
I primi settembre sarà comunque convocata la prossima riunione alla presenza delle due aziende, Leonardo e Tata, in due distinte sessioni insieme con i sindacati e le regioni su cui insistono gli stabilimenti. In quella sede, ha detto Urso, «sono convinto che si evidenzieranno impegni cogenti e continuativi che possano debbano garantire a tutti».
Si tratta comunque di un’operazione «profondamente diversa da quella che si tentò di costruire nel 2021 con un gruppo cinese» e che non si concretizzò mai anche in funzione dell’intervento dello stesso ministro Urso, in qualità di presidente del Copasir.
«In quell’occasione», ha ricordato il ministro, «evidenziai i rischi che le tecnologie strategiche del ramo difesa fossero oggetto di vendita a una società non europea. Il quadro odierno è profondamente diverso. Iveco Defense verrà ceduta, se le trattative si concluderanno, a Leonardo campione nazionale nel settore della difesa e impegnato in numerosi programmi con partner internazionali. Mentre il ramo civile della società verrà acquisito dal gruppo indiano Tata, investitori industriali presenti in oltre 157 paesi e proprietari marchi come Jaguar e Land Rover», ha concluso Urso. (riproduzione riservata)