Il legame economico tra Italia e Turchia è ancora più importante alla luce della crisi Iran, con le sue eventuali conseguenze economiche ed energetiche. I rapporti economici tra Italia e Turchia sono già solidi: l’interscambio ha raggiunto i 29 miliardi di dollari nel 2025, mentre ci sono oltre 1.500 imprese italiane che operano in Turchia e più di 1.800 aziende turche presenti in Italia.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è atterrato ad Ankara, dove ha incontrato per la terza volta in poco più di un anno con il ministro dell’Industria e della Tecnologia turco, Mehmet Fatih Kacir. I due omologhi hanno discusso delle recenti evoluzioni della crisi in Iran e sulle sue implicazioni economiche ed energetiche. Ma hanno anche approfondito «le sempre più solide relazioni industriali tra Italia e Turchia, che possono contare su collaborazioni concrete e strategiche, come quella tra Piaggio Aerospace e Baykar, che ha dato vita alla più ampia piattaforma europea per la fabbricazione di droni», scrive su X il Mimit.
Il ministro è volato in Turchia, per la seconda volta in poco più di un anno, perché domani – martedì 24 marzo – dovrà presiedere insieme al suo omologo turco Kacir, la prima riunione della Task force ministeriale Italia-Turchia per la cooperazione industriale, istituita in attuazione dell’accordo sottoscritto nell’aprile 2025 dai presidenti del Consiglio Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdogan (Comitato STI3). L’obiettivo è definire una roadmap operativa condivisa per rafforzare il partenariato su industria, difesa, spazio e investimenti, sostenere la crescita dell’interscambio commerciale e promuovere investimenti reciproci nei settori strategici. (riproduzione riservata)