L’Italia si prepara a sostenere l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, aprendo la strada alla firma di uno dei più grandi trattati commerciali mai negoziati da Bruxelles.
Secondo fonti informate citate da Bloomberg, Roma dovrebbe esprimersi a favore nella riunione degli ambasciatori Ue prevista per il 9 gennaio, superando quello che viene considerato l’ultimo vero ostacolo politico all’intesa, negoziata da oltre 25 anni.
Il cambio di posizione consentirebbe all’Unione europea di firmare formalmente l’accordo con i Paesi del Mercosur — Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay — già il prossimo 12 gennaio in Paraguay, Paese che ora detiene la presidenza del blocco. Dal governo italiano nessun commento ufficiale, mentre le stesse fonti sottolineano che il dossier non è ancora definitivamente chiuso.
La firma era inizialmente prevista per il 20 dicembre, in Brasile. Nelle scorse settimane l’intesa era, però, stata rinviata proprio a causa delle resistenze di Italia e Francia, che avevano chiesto maggiori garanzie a tutela dell’agricoltura europea. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe sollecitato in particolare clausole di salvaguardia per il settore agricolo e risorse aggiuntive dal bilancio comunitario a sostegno degli agricoltori.
«Nelle ultime due settimane ci sono stati confronti intensi e progressi concreti», ha dichiarato a Bruxelles la portavoce della Commissione europea Paula Pinho, lasciando intendere che la firma potrebbe essere imminente.
Resta la posizione critica della Francia. Il presidente Emmanuel Macron, sotto la pressione delle proteste degli agricoltori, continua a ritenere insufficienti le tutele previste dall’accordo. Il governo di Parigi ha inoltre annunciato l’intenzione di vietare l’importazione di prodotti alimentari provenienti dal Sud America che contengano pesticidi non autorizzati nell’Ue.
Ieri, 4 gennaio, il primo ministro francese, Sebastien Lecornu, ha annunciato che la Francia intende sospendere unilateralmente l’importazione di prodotti contenenti residui di sostanze vietate in Europa, tra cui mancozeb, glufosinato, tiofanato-metile e carbendazim. «Non sarà più consentito l’ingresso nel territorio nazionale di avocado, mango, guaiave, agrumi, uva e mele provenienti dal Sud America o da altri Paesi», ha affermato Lecornu, secondo il quale «verranno effettuati controlli più approfonditi da parte di una brigata specializzata per garantire il rispetto delle nostre norme sanitarie». «Proteggere i nostri agricoltori, garantire la salute e la sicurezza dei francesi e lottare con fermezza contro ogni forma di concorrenza sleale, facendo rispettare le nostre regole: questa è un’esigenza non negoziabile», è il commento della ministra dell’Agricoltura francese, Annie Genevard. «Spetta alla Commissione europea renderlo diffuso. Se sarà necessario farlo di nuovo, lo faremo di nuovo», conclude.
Il trattato Ue-Mercosur creerebbe un mercato integrato da circa 780 milioni di consumatori e prevederebbe l’eliminazione graduale dei dazi su numerosi beni industriali, a partire dall’automotive, facilitando allo stesso tempo l’accesso europeo al vasto comparto agricolo sudamericano.
Un’intesa che avrebbe anche una valenza strategica, consentendo a entrambe le aree di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti dopo il ritorno a politiche commerciali più protezionistiche da parte di Washington.
Secondo stime di Bloomberg Economics, l’accordo potrebbe incrementare il pil dei Paesi Mercosur fino allo 0,7% e quello europeo dello 0,1%. Sul piano geopolitico, rafforzerebbe inoltre la presenza dell’Ue in una regione in cui la Cina ha consolidato negli ultimi anni il proprio ruolo di fornitore industriale e grande acquirente di materie prime. (riproduzione riservata)