Il cda di Intesa Sanpaolo, riunitosi giovedì 17 sotto la presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha deliberato la costituzione della nuova area di governo chief security officer, a diretto riporto del consigliere delegato e ceo Carlo Messina e affidata al generale dei carabinieri in pensione Antonio De Vita.
La mossa arriva dopo l’avvio dell’inchiesta della Procura di Bari sugli accessi abusivi ai conti del gruppo sui quali ha acceso un faro anche Bankitalia. Al centro delle indagini c’è l'ex dipendente di Bisceglie Vincenzo Coviello, licenziato ad agosto dalla banca e ora indagato per accesso abusivo ai sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.
All’area di governo di nuova costituzione è affidato il presidio della sicurezza fisica, informatica (cyber security) e della continuità operativa (business continuity). «Si garantisce così: un unico punto di presidio dei modelli e delle soluzioni in materia di sicurezza, la governance del budget, l’identificazione delle priorità e il consolidamento dell’adesione ai migliori standard e modelli internazionali in materia di sicurezza», spiega Intesa in una nota.
Due quindi le sfere coinvolte nella riorganizzazione: da un lato nella nuova struttura confluiranno tutte le funzioni legate alla sicurezza informatica che oggi fanno riferimento all'area Data, A.I., Innovation and Technology guidata da Massimo Proverbio. Dall'altro lato De Vita prenderà in mano le attività che hanno a che fare con la sicurezza fisica della banca, un gruppo di funzioni ricade nell'area Governance, Operating and Transformation affidata a Nicola Maria Fioravanti.
Al termine della riunione del cda il ceo ha dichiarato: «Il generale De Vita porta in Intesa Sanpaolo la sua esperienza, competenza e autorevolezza per potenziare un ambito di rilievo fondamentale per la banca. Grazie al suo ingresso nel gruppo e con la costituzione della nuova area saremo in grado di garantire focalizzazione, investimenti e risorse sulla sicurezza, in tutti i suoi complessi aspetti, con particolare riferimento a quelli tecnologici».
Il più recente incarico di De Vita – che nelle scorse settimane era già entrato nello staff di Messina come senior advisor – è stato quello di generale di Corpo d’Armata con responsabilità dei carabinieri per il sud Italia. In precedenza è stato generale di brigata e di divisione, con responsabilità sui comandi regionali della Lombardia e del Lazio, che assicurano il coordinamento operativo tra i comandi provinciali della regione e la gestione del personale, dell’area logistica e amministrativa, Colonnello e Generale di Brigata sui comandi provinciali di Torino, Napoli e Roma, con la responsabilità di gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica per l’arma dei Carabinieri». (riproduzione riservata)