Il 45% dei clienti delle banche oggi è solo digitale e l'88% di questi si aspetta un servizio personalizzato e di alta qualità. Questi due dati estratti da un recente studio di Bain & Co dimostrano l’importanza che le nuove tecnologie giocheranno nelle strategie degli intermediari finanziari. Solo fino a pochi anni fa le divisioni dedicate all’innovazione erano Cenerentole come capacità di attrarre investimenti e capitale umano. Oggi invece i maggiori gruppi internazionali hanno cambiato rotta.
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La digitalizzazione per esempio è uno dei pilastri del piano industriale di Intesa Sanpaolo. Nell’ultimo anno il gruppo guidato da Carlo Messina ha messo a terra investimenti significativi in questo ambito e, da ultimo, ha varato un’importante riorganizzazione. Lunedì 22 maggio è stata annunciata la nascita della nuova area di governo Chief Data, A.I., Innovation and Technology Officer (C-Daito), dedicata all'innovazione e all'information technology e guidata da Massimo Proverbio. Dopo una carriera nella società di consulenza Accenture per cui ha seguito importanti progetti di pianificazione e integrazione, Proverbio è entrato in Intesa all’inizio del 2018 come Chief it, digital & innovation officer. In questo ruolo l’ingegnere prestato al mondo delle banche ha seguito alcuni importanti processi nel gruppo sino a quello appena annunciato:
«Il problema che ci siamo posti con questo nuovo progetto – spiega Proverbio a MF-Milano Finanza - è come rendere la trasformazione tecnologica sostenibile nel tempo. Ossia, come creare una struttura che sia in grado di mettere a disposizione del business del gruppo, le nuove tecnologie in modo responsabile ed efficace. L'obiettivo è arrivare a una simbiosi totale tra le attività della banca e il mondo dell'innovazione e della tecnologia».
All’interno di C-Daito sono state create tre aree di coordinamento: Group Technology, affidata a Enrico Bagnasco; Digital Business Partner, affidata a Vanna Alfieri e Transformation, affidata a Paola Papanicolaou. È stata potenziata la funzione relativa alla artificial intelligence e valorizzazione del patrimonio informativo della banca (affidata a Marco Ditta) e viene potenziata la funzione cybersecurity (che resta affidata a Fabio Ugoste) per continuare a garantire ai clienti di operare in un ambiente sicuro. Si tratta di tutti ambiti divenuti cruciali per la banca e, non a caso, collocati al centro dell’attuale piano industriale.
«Tutte queste iniziative – commenta Proverbio stanno procedendo in parallelo al piano, che vede nel digitale uno dei propri pilastri nelle tre articolazioni di piattaforma (Isybank), impiego delle nuove tecnologie, quali intelligenza artificiale e Cloud, e potenziamento della cybersecurity. Questi investimenti sono sostenibili nel tempo solo se ci sono le risorse e le strutture capaci di portarle avanti con continuità ed efficacia».
Oltre alla riorganizzazione, Intesa ha annunciato un robusto piano di assunzioni dedicato proprio al mondo dell’innovazione e del digitale. Oltre ai professionisti già presenti in banca, la nuova struttura guidata da Proverbio sarà infatti rafforzata dall’ingresso di circa 2000 professionisti in ambito IT. Per identificare i profili ideali Intesa attingerà soprattutto da ambiti finora lontani dal mondo bancario. Nel mirino ci sono soprattutto gli ambiti cosiddetti stem come la cybersecurity, la data science e l’intelligenza artificiale.
«Per conseguire i risultati previsti – continua Proverbio – la banca ha scelto di andare incontro all'innovazione, non solo investendo in infrastrutture ed applicativi, ma anche ripensando in profondità l'ambiente di lavoro, con una particolare attenzione per il capitale umano. Nuovo ambiente di lavoro significa flessibilità di orari, dinamicità del modo di lavorare, piani di remunerazione differenziati e percorsi di carriera diversi. La filosofia che sta dietro a queste scelte è semplice: non devono essere le nuove professionalità ad adattarsi alla banca, ma deve essere la banca a rivisitare la propria identità e le proprie funzioni per valorizzare l'innovazione», conclude Proverbio.